lunedì 1 dicembre 2008

Calcio mercato:"Il milan Polverizzato dal Palermo 3-1"

posted on 01:33 by Ale77Ud


Strepitosa partita dei rosanero che battono 3-1 gli uomini di Ancelotti. Dopo i miracoli di Abbiati nel primo tempo, nella ripresa arrivano i gol di Miccoli, Cavani e Simplicio. Tardiva la reazione dei rossoneri che accorciano su rigore con Ronaldinho, in precedenza parato da Amelia su un altro tiro dal dischetto. Ora i nerazzurri sono a +6
Il Milan alza bandiera bianca. La pianta al Barbera, assediato e sbeffeggiato dal più bel Palermo della stagione, che gli rifila un 3-1 strameritato. Nella serata in cui non funziona nulla, i rossoneri vengono sovrastati dai rosanero. Nel primo tempo i ragazzi di Ballardini dettano tempi e sfiorano gol a raffica; nella ripresa vanno in gol con Miccoli, Cavani e Simplicio. La tardiva reazione rossonera ha il marchio di Ronaldinho che accorcia su rigore, dopo averne sbagliato uno nel primo tempo, con la grande deviazione di Amelia. Un Milan sconcertante che senza Kakà e Gattuso non entra mai in partita e reagisce quando ormai è troppo tardi; un Palermo straripante che regala una serata di grande calcio e rifila una lezione a tratti umiliante ai rossoneri. L'Inter adesso è un punto sbiadito in lontananza. Sei punti più in alto.
STRATEGIE - Per Davide Ballardini il Milan si poteva battere solo con intelligenza tattica, velocità e potenza atletica. Ai rossoneri ha opposto il 4-3-1-2, con Simplicio alle spalle di Miccoli e Cavani, due elementi che lo scorso anno fecero impazzire i rossoneri. Carlo Ancelotti a centrocampo si è affidato a Flamini, Pirlo e al ritrovato Ambrosini, mentre in attacco, davanti a Seedorf e Ronaldinho, ha schierato Pato. Poi il pacchetto difensivo con Zambrotta e Maldini, ovvero esperienza da vendere, con il senno di poi insufficiente.
FURIA ROSANERO - Scontato, infatti, il copione del primo tempo. I rosanero non badano a spese e aggrediscono con un'intensità che non concede pause, mentre il Milan punta a mantenere equilibrio fra difesa e centrocampo. Obiettivo: subire il meno possibile il gioco avversario e, di conseguenza, evitare di andare in paranoia. Non resta che aggrapparsi allla ripartenza, troppo lenta a dire il vero per intimorire i rosanero che rispondono con il pressing alto e incrociano una serata di grazia con una prova corale. Al guizzo di Pato che spara su Amelia pronto a deviare in angolo (ma a sbagliare è il brasiliano), risponde Miccoli in due occasioni. E qui sale in cattedra Abbiati che compie almeno tre parate decisive. Funziona a perfezione l'asse Balzaretti-Miccoli; sulla fascia sinistra il Palermo è micidiale e il Milan soffre. Inoltre i frenetici batti e ribatti nell'area rossonera dilatano l'inquietudine della difesa che spesso si inguaia da sola.
SERATA MICCOLI - Al 25' Amelia stende Pato sulla linea del limite. Rocchi assegna il rigore, ma Ronaldinho si fa parare il tiro dal portiere palermitano. Alla grande occasione gettata al vento corrisponde il forfait di Pato che lascia dolorante per Inzaghi. L'errore di Dinho o la prodezza di Amelia (la prima di una grande serie di parate), inaugurano il gran finale del Palermo che assedia il Milan, incapace di opporre marcature ad hoc all'imperioso pressing rosanero. A salire in cattedra è Abbiati: ultimo baluardo che si sacrifica da leone. Ma l'ultimo squillo è di Ronaldinho. Punizione dal limite e palla che finisce sulla traversa, come dire che al funambolo di Porto Alegre le soluzioni facili non piacciono. Un po' come a Miccoli che al 5' della ripresa fa vedere al brasiliano di quali numeri sia capace e trova l'angolo giusto. Strepitoso il gol del leccese: una fiondata dal limite che si infila alla sinistra di Abbiati. Rete d'autore realizzata grazie a un coro impeccabile. Da notare l'incapacità del Milan nel chiudere gli spazi e impedire al piccolo bomber di tirare.
DILAGANTI - Da Amelia a Carrozzieri, da Balzaretti a Cavani è un Palermo insuperabile. E' impressionante la capacità dei siciliani di mantenere alto il ritmo, senza concedere allo stesso tempo nulla al Milan che cambia due uomini a centrocampo: Ambrosini e Flamini per Shevchenko e Emerson. Scelte ininfluenti. Non è azzardato definire i rossoneri del Barbera impalpabili e non pervenuti. Al 14' arriva infatti il meritato 2-0. Liverani verticalizza e Cavani di testa infila imperiosamente: due tocchi per scavalcare tutto il Milan. L'involuzione è totale e il Palermo staripa con Simplicio che infila al 35' il 3-0 di testa. Con la partita in mano, solo a questo punto il ritmo del Palermo cala e coincide con la reazione del Milan che si chiama Ronaldinho: il brasiliano conquista da solo un rigore netto che trasforma al 38'. Ma è troppo tardi per riacciuffare un pari immeritato. Passa il Palermo; per il Milan ridimensionato, un k.o. clamoroso su cui meditare a lungo.

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