lunedì 29 settembre 2008

Calcio mercato:"Juventus, per Cassano c'è il via libera della Samp"


Al termine dell'incontro con la Juventus, l'a.d. della Sampdoria, Beppe Marotta, non si è sottratto alle domande sul futuro di Antonio Cassano: "Cassano alla Juventus? Mi sembra che il discorso sia prematuro. Comunque dipenderà da lui, Antonio è stato molto disponibile con la Sampdoria e noi lo saremo con lui. E' padrone del suo futuro, c'è anche una clausola nel contratto che lo dice".

Calcio mercato:"Gazzetta dello Sport - Le pagelle di Cerruti: Juve male, Inter malissimo"



LAZIO 8,5 - Un signor Rossi in testa alla guida di una signora Lazio che vola, aquila leggera come le parole del suo inno. Dopo la Fiorentina in casa, strapazza il Torino in trasferta con una doppietta di Zarate, capocannoniere con 6 gol di questa nuova bellissima Laziarate.MILAN 8 - Terza vittoria consecutiva, la più importante perché ridimensiona l'Inter e rilancia Ronaldinho, premiando le scelte societarie di Berlusconi e Galliani e quelle tecniche di Ancelotti. Per la prima volta non prende gol e nessuno si ricorda che manca Pirlo. Mai successo in precedenza, nemmeno in Nazionale.NAPOLI 8 - Non si limita a mantenere l'imbattibilità, ma a Bologna aggiunge un'altra vittoria alla sua collezione di successi, con il primo gol di Denis che lo fa salire al secondo posto. E a questo punto è persino riduttivo parlare di sorpresa, perché il Napoli è una realtà. Da applausi.ROMA 7,5- La migliore risposta alle legittime critiche, ricevute fin qui. In assenza dei suoi capitani Totti e De Rossi, ci pensa Panucci, capitano di longevità e professionalità, a guidare la riscossa con un gol che stavolta non gli viene ingiustamente annullato come a Genova. Poi raddoppia Vucinic, aggiungendo nuovo entusiasmo per volare a Bordeaux in cerca di un altro riscatto in Europa.UDINESE 7 - Trova il primo gol di Quagliarella e soltanto dopo il raddoppio di Pepe concede spazio al Siena. Ma alla fine i meritatissimi tre punti consentono a Marino, tecnico ingiustamente sottovalutato, di raggiungere un prestigioso primato. Perché la prima squadra bianconera in classifica è la nuova Udinese, non la vecchia Juventus.CATANIA 7 - Sempre più su, come quella famosa grappa che scalda il cuore di Zenga e della sua lanciatissima squadra. Capace di piegare il Chievo con Paolucci e di tenere a distanza il Palermo. La maglia rosa della Sicilia è sempre del Catania, che dopo 5 partite ha gli stessi punti dell'Inter. E non è su "Scherzi a parte".LECCE 6,5 - Fa il suo dovere, battendo 2-0 l'ultimissimo Cagliari, anche se fatica più di quanto dice il punteggio. La cura Beretta continua, malgrado le frecciate di Mourinho che ha il diritto di dire tutto, e soprattutto il dovere di rispettare i nomi e i cognomi dei suoi colleghi, meno famosi di lui ma non per questo meno bravi.PALERMO 6 - Quarto gol di Miccoli, il più spettacolare della giornata, e terzo successo (in casa) di Ballardini. Ma dopo aver sbloccato lo 0-0 era lecito attendersi qualcosa di più contro la traballante Reggina.FIORENTINA 6 - Cento di questi gol a Gilardinho, superGila per gli altri ma non per noi che abbiamo sempre creduto in lui, anche quando Ancelotti e Donadoni lo hanno trascurato. E cento di queste vittorie a Prandelli che è riuscito a scuotere la squadra, anche se la vera Fiorentina non è quella a corrente alternata vista contro il Genoa.SAMPDORIA 5,5 - Secondo 0-0 consecutivo, dopo Siena, primo contro una grande dopo l'1-1 al debutto contro l'Inter. Non bastano spinta e organizzazione perché l'appuntamento con la vittoria è ancora rimandato. E se Mazzarri non impiegherà un attaccante di ruolo, sarà più facile arrivare al sestultimo posto, che al sesto come l'anno scorso.CHIEVO 5,5 - Poteva pareggiare, ma poteva anche perdere 0-2 e allora il bilancio della trasferta a Catania non può essere positivo, al di là dello 0-1. Il palo di Bogdani è però un raggio di luce per il futuro, perché senza i gol degli attaccanti non ci si salva.CAGLIARI 5 - Voto uguale al numero di sconfitte, anche se a Lecce come a Bergamo, nella seconda trasferta consecutiva, conferma segnali di risveglio. Se Cellino conferma la fiducia ad Allegri forse non tutto è perduto, anche se per salvarsi ci vorrà un altro miracolo.JUVENTUS 5 - Prima insufficienza per la squadra di Ranieri e sottolineiamo il nome dell'allenatore, perché c'è modo e modo di pareggiare, dove si era già fermata l'Inter. I due 1-1 contro Fiorentina e Catania erano altrettante vittorie mancate. Lo 0-0 contro la Sampdoria, invece, è grigiore allo stato puro. Per questo non condividiamo il mancato inserimento di Giovinco nella ripresa. Una grande occasione mancata, specie pensando alla sconfitta dell'Inter che adesso poteva essere dietro e non davanti.GENOA 5 - Da scudetto in casa (2 vittorie su 2 con Genoa e Roma), da retrocessione fuori (3 sconfitte su 3 con Catania, Palermo e Fiorentina). Malgrado le giustificazioni di Gasperini, non ci convince la rinuncia iniziale a Milito.ATALANTA 5 - Anche Del Neri, che fa rima con Ranieri, prende come lui la prima insufficienza, perché la seconda sconfitta contro la Roma fa più male della precedente contro il Catania. La squadra si scioglie in fretta e da ieri non ha più la migliore difesa del campionato.BOLOGNA 5 - La nuova presidentessa Menarini è tanto bella quanto sfortunata, perché da quando è in carica il Bologna ha sempre perso. E dopo quattro sconfitte consecutive, senza nemmeno un gol, l'alibi della sfortuna non regge più. L'attacco è troppo leggero, Arrigoni troppo a rischio. E allora perché non chiamare subito Novellino?REGGINA 5 - A parte il grande gesto di rara sportività di Brienza che sullo 0-0 si ferma quando potrebbe segnare perché vede un avversario (Balzaretti) e un compagno (Corradi) a terra, la squadra ribadisce i suoi limiti. Se Foti vuole la stella della decima salvezza, occorre un' altra impresa.SIENA 5 - Va sotto di due gol a Udine, poi ha un sussulto con Kharja, ma nel complesso non dà mai l'impressione di poter salvare la pelle. E quindi, come si sapeva, dovrà sudare fino alla fine, cercando di conquistare il maggior numero di punti in casa.TORINO 4,5 - Non punge quando dovrebbe e così, dopo aver colpito la traversa sullo 0-1, perde due volte in casa contro la Lazio: prima la partita e poi la testa. L'alibi degli errori arbitrali non ci convince mai e lo diciamo per tutte le squadre. Quando si finisce in nove con l'aggiunta della terza espulsione dell'allenatore, nel momento in cui viene concesso il rigore dell'1-3, alla critiche bisogna saper aggiungere anche le autocritiche.INTER 4 - Voto bassissimo perché l'Inter è l'Inter e c'è modo e modo di perdere in un colpo solo derby, primato e imbattibilità. La favorita per lo scudetto parte male facendosi schiacciare dal Milan, e finisce peggio con due espulsi e quattro ammoniti. Pochi tiri in porta, malgrado la moltiplicazione finale di attaccanti, e una certezza: questa non è più l'Inter di Mancini, ma non è ancora quella di Mourinho.

Calcio mercato:"Samba Milan con Ronnie, primo ko per Mourinho"



"Ladies and Gentlemen...questa sera Milano è lieta di presentarvi...", recitava il mega striscione della Curva Nord nerazzurra. Idea azzeccata, ma solo per il Milan. Proprio così, lieta di presentare il primo gol italiano di Ronaldinho in un'azione tutta brasiliana. Derby infuocato, con l'espulsione di Burdisso nella ripresa e quella di Materazzi dalla panchina. Successo meritato perché più cercato dai rossoneri molto più organizzati e propensi al sacrificio.SUPERPOTENZE - Forze d'urto a confronto. La cavalleria leggera del Milan contro quella pesante dell'Inter. L'intraprendenza di Ancelotti contro la razionalità di Morinho. Kakà-Ronaldinho-Pato contro Mancini-Ibrahimovic-Quaresma. Il tecnico rossonero conferma tutto, mentre quello nerazzurro fa un cambio in difesa: Burdisso al posto di Cordoba.TATTICISMI - Il primo affondo è del Milan. Ed è una dichiarazione di guerra. Bello lo scambio veloce fra Pato e Kakà che si allunga la palla in area per poi crossare dentro, ma Julio Cesar non si fa gabbare. Mancini replica al 3' con un rasoterra che Abbiati lascia scorrere a lato. Il Milan la mette sulla velocità, l'Inter sul pressing asfissiante. I rossoneri si adeguano. Ma i campioni d'Italia hanno già impresso sulla pelle il marchio di Mourinho: possesso palla e tendenza a far addormentare la gara, per colpire al cuore quando meno te lo aspetti. Come all'11': scambio veloce e tocco dentro di Ibra dalla destra, respinto con un piede da Abbiati. Il Milan gioca molto alto e la sua propensione offensiva, al 14', mette Zambrotta nella condizione di tirare dai 30 metri: alto, ma di poco. Ma sono tentativi frutto di un tatticismo esasperato.MAICON - Molto eloquente, invece, l'affondo di Maicon al 17' che mette in area per Ibra, stoppato dalla tempestiva uscita di Abbiati. Arriva la replica di Pato al 19', il cui tiro viene respinto con il corpo da Burdisso. L'Inter dà però la sensazione di essere più squadra: autorevole e autoritaria quando occorre. Maicon, per esempio, ha spesso via libera sulla destra e con le sue incursioni è una scintilla nel gioco a volte macchinoso dei nerazzurri. Potente il tiro sull'esterno della rete al 24'.DINHO FA LE PROVE... - Ma la prima vera grande occasione capita al 26' a Ronaldinho su tocco di Kakà: il tiro è perfetto, ma gigantesca è la deviazione di Julio Cesar in angolo sul suo palo. Come dire che il Milan è salito di tono e ci prova molto di più. E' un po' troppo e l'Inter si scuote. Ibra fa bruciare le mani ad Abbiati al 35'; un guizzo che non rappresenta però tutta la potenza fisica dello svedese, ingabbiato in una marcatura opprimente....E SALE IN CIELO - Al 36' l'evento. Kakà, in sospetto off-side, trova il varco sulla destra e invita alla danza Ronaldinho che non si fa pregare due volte; il Gaucho spicca il volo, supera Cambiasso in elevazione e infila alla sinistra di Julio Cesar. Monta la rabbia nell'Inter che carica a testa bassa. I rossoneri si chiudono a riccio, limitando spazi e raddoppiano le marcature, non disegnando però le ripartenze. I nerazzurri spingono ma devono fare i conti con un Milan grintoso che quando occorre esalta il suo profilo più operaio, senza risparmiare nessuno; Ronaldinho e Pato compresi. E' il tema ricorrente del secondo tempo, in cui il Milan risponde con un atteggiamento in linea con il suo vantaggio: difesa accorta e contropiede prepotenti in cui mette sotto pressione la retroguardia interista. E' così che Mourinho decide di cambiare al 14' due pedine: Materazzi con Cruz e Mancini con Adriano, per un 4-2-3-1 che vede Zanetti scalare in difesa. Ma è ancora il Milan a convincere di più, sfruttando la serata di grazia di quei tre brasiliani lì davanti. L'Inter intanto paga la mancanza di quadratura e meccanismi. Così a prevalere è l'istinto. Ibra al 27' trova un varco centrale, ma il suo rasoterra si perde a lato. Ancelotti avverte la necessità di inserire muscoli tra difesa e centrocampo. Esce così Pato per fare spazio a Flamini.FINALE DA INFARTO - L'assalto al Fort Apache, che esalta le qualità di Ambrosini, si trasforma in arma a doppio taglio, perché al 31', nell'ennesimo contropiede Kakà viene steso da Burdisso già ammonito: cartellino rosso e Inter in dieci. C'è spazio anche per Stankovic (fuori Vieira) e per far saltare i nervi ai nerazzurri, panchina compresa. Materazzi viene infatti espulso e Stankovic sfiora il rosso per una brutta entrata ancora su Kakà. Shevchenko, entrato per Ronaldinho apre ulteriormente varchi e manca il raddoppio al 44' perché Julio Cesar fa l'ennesimo prodigio. Poi sono minuti crudeli. Per l'Inter che con Adriano si mangia il pareggio a un metro dalla gloria. Battito a cento allora per il Milan, fino al tiro alle stelle di Ibra.

mercoledì 24 settembre 2008

Maradona meglio di Pele'? A voi giudicare "guardare per credere"

Maradona meglio di Pele'? a voi giudicare "guardare per credere"

Nella colonna affianco troverete il sondaggio per Votare il vostro preferito.

Buona visione e buon divertimento.

Calcio mercato:"Juventus, poker dai Paesi bassi"


Secondo il quotidiano Tuttosport oggi in edicola, la Juventus vorrebbe avere in mano un poker... di calciatori olandesi. Il primo è Klaas-Jan Huntelaar, attaccante dell'Ajax e ricercato da mezz'Europa, che potrebbe sostituire l'infortunato Trezeguet. L'altro nome altisonante è l'ala del PSV Eindhoven Ibrahim Afellay, calciatore che s'è messo in mostra nell'ultima Coppa UEFA (contro la Fiorentina) e nella partita inaugurale dell'europeo 2008 contro gli azzurri. Per finire si fanno i nomi di Leroy Fer e Marvin Zeegelaar.
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Calcio mercato:"Juventus, occasione Schweinsteiger"


Stando a quanto si legge sulle pagine de Il Giorno, la Juventus sarebbe ancora sulle tracce di Bastian Schweinsteiger (24). Il talentuoso esterno tedesco potrà lasciare il Bayern Monaco a paramentro zero il prossimo anno e pare che i bianconeri siano in pole position. Ma il club torinese non è l'unico ad avergli messo gli occhi addosso: Inter e Milan sono pronte a sferrare l'attacco.
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Calcio mercato:" Siviglia, anche Juve e Inter su Capel"

E' uno dei talenti più cristallini del calcio spagnolo, nonostante non abbia giocato l'europeo con la propria nazionale. E' Diego Capel, incursore di sinistra del Siviglia di Jimenez - abile anche a difendere -, 20 anni il 16 febbraio scorso. Il calciatore, che ha giocato anche nelle giovanili del Barcellona, è conteso da mezz'europa: oltre ai catalani è ambito dall'Arsenal, dal Valencia e dallo Zenit San Pietroburgo. La quotazione è tutt'altro che stellare (la clausola rescissoria è di 15 milioni di euro) e sembra che in corsa ci siano anche Inter e Juventus.
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martedì 23 settembre 2008

calcio mercato Juventus:"Doppia operazione per Trezeguet"


David Trezeguet è andato sotto i ferri. E l'operazione subita questa mattina dall'attaccante della Juventus, durata un'ora e un quarto, è stata più complicata del previsto. Si pensava che l'equipe del dottor Flavio Quaglia, lo stesso che intervenne sulla spalla di Gigi Buffon dopo l'infortunio di San Siro, mettesse mano solo al ginocchio destro. Invece il francese è stato operato a entrambe le gambe. Si è dovuto intervenire in artroscopia sul ginocchio destro a causa di un trauma verificatosi nella partita contro lo Zenit, la lesione modesta del tendine rotuleo e del menisco esterno. Contestualmente, si è pensato di eseguire una artroscopia ispettiva all'altro ginocchio, quello per cui Trezeguet soffre di tendinopatia da tempo e si è scoperta l'esistenza di una lesione cartilaginea di modesta entità sopra il menisco mediale. Il giocatore ha acconsentito di effettuare anche il secondo intervento e così è avvenuto.IL RECUPERO - Il fatto che Trezeguet sia stato operato a entrambe le ginocchia, non significa che i tempi di recupero saranno più lunghi di quelli preventivati nei giorni scorsi. Secondo quanto hanno affermato Giuliano Cerulli e Quaglia, gli ortopedici che hanno operato Trezeguet, al giocatore occorreranno comunque almeno quattro mesi per tornare in campo. Dovrebbe tornare a disposizione di Ranieri tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio. Ma molto dipenderà dalla reazione che avrà il giocatore quando, tra una ventina di giorni, comincerà la riabilitazione. Quaglia e Cerilli hanno spiegato così il loro operato: «Sul ginocchio sinistro - hanno detto - si è intervenuti a causa dell' evento traumatico. Se non fosse avvenuto, non c'era alcuna urgenza: la tendinopatia è infatti un malanno cronico. Ne abbiamo però approfittato per ripulire anche il tendine rotuleo del ginocchio sinistro». Molto chiari anche sui tempi di recupero, i medici. Il capo dello staff bianconero Riccardo Agricola ha parlato di quattro mesi senza escludere ritardi ma nemmeno anticipi, come è successo per Chiellini: «Riposerà per dieci giorni e poi inizierà la riabilitazione, improntata all'inizio soprattutto sul potenziamento del tono muscolare. Lo aspettiamo per fine febbraio. La ripresa dipende però dal fisico del giocatore». Trezeguet soffre di tendinopatia da oltre un anno, ma i medici hanno sempre pensato di curare il malanno con terapie migliorative. Già nel lontano 2003 il giocatore ne aveva sofferto, ma si era trattato di un episodio isolato. L'altro grande problema medico del francese era stata la spalla, che si era lussata l'anno seguente, in un derby con il Torino. Venne operato a Lione il 19 ottobre e la spalla tornò perfettamente a posto.IL COMUNICATO DELLA JUVE - «Come da programma, in mattinata David Trezeguet è stato sottoposto ad intervento chirurgico presso la clinica Fornaca di Torino - si legge sul sito della Juventus -. L'operazione, eseguita dai professori Flavio Quaglia e Giuliano Cerulli, è perfettamente riuscita. Il francese è stato sottoposto ad artroscopia al ginocchio destro. Intervento resosi necessario dopo il trauma subito dal giocatore durante la partita di mercoledì scorso contro lo Zenit, che aveva provocato una lesione del tendine rotuleo. Durante la fase diagnostica è stata evidenziata anche una piccola lesione del menisco esterno e si è quindi provveduto a rimuovere la parte lesa. Nel corso dell'operazione, si è intervenuto anche sul ginocchio sinistro che era risultato dolente dopo la partita contro lo Zenit. Si è quindi reso necessario un intervento di artroscopia diagnostica, durante la quale è stata riscontrata una lesione cartilaginea post traumatica sul condilo mediale. Tale lesione è stata quindi bonificata. I tempi di recupero agonistico sono di 120 giorni come ipotizzato nei giorni passati e quindi il rientro in campo è previsto intorno alla fine gennaio». GLI ALTRI - Ranieri dovrà quindi rinunciare a lungo all’apporto del fuoriclasse francese. Ma intanto comincia a recuperare qualche altro pezzo importante. Sono sulla via del recupero Mauro Camoranesi e Cristiano Zanetti. Nessuno dei due sarà in campo a Catania - dove invece ci sarà Alex Del Piero - ma dovrebbero recuperare in tempo per la sfida di sabato a Marassi contro la Sampdoria. E, di conseguenza, per la gara di Champions League a Minsk della settimana prossima.

Calcio Juventus:"Aperte le iscrizioni"


Presso il Bar Premiere (Via del pozzo n°24 Udine) Sono aperte le iscrioni al "CLUB DOC NORD.EST BIANCONERO G.AGNELLI - SEZIONE - GIANPIERO COMBI"di Udine
Le iscrizioni sono aperte fino al 30/09/08 , per info. e costi rivolgersi al titolare del locale Brieda Luca o contattateci a ale77ud@live.it
Vi aspettiamo nomerosi per passare una stagione di bel calcio con ritrovi , trasferte , gadget e tanto altro ancora.

lunedì 22 settembre 2008

Calcio mercato serie A"Juve e Inter sole in vetta"


Inter e Juventus dominano la classifica di serie A al termine della terza giornata di campionato; i nerazzurri battono per 3-1 il Torino, i bianconeri si sbarazzano, non senza difficoltà, di un coriaceo Cagliari vincendo 1-0 al Sant'Elia. Bene anche la Fiorentina, che batte il Bologna in casa.
Questi i risultati:
Cagliari-Juventus 0-1 (Amauri)
Fiorentina-Bologna 1-0 (Gilardino)
Lecce-Siena 1-1 (Ficagna, Caserta)
Palermo-Genoa 2-1 (Cavani, Bovo, Milito)
Samp-Chievo 1-1 (Franceschini, Langella)
Torino-Inter 1-3 (aut. Pisano, Maicon, Ibrahimovic, Abbruscato)
Udinese-Napoli 0-0Catania-Atalanta 1-0 (ieri)
Roma-Reggina 3-0 (ieri)
Milan-Lazio 4-1.
Classifica:
Inter e Juventus 7;
Lazio, Palermo, Catania, Atalanta 6;
Napoli 5;
Roma, Torino, Siena, Udinese, Fiorentina, Chievo, Lecce 4;
Milan, Genoa e Bologna 3;
Sampdoria 2;
Reggina 1;
Cagliari 0

Calcio mercato Juventus:"per il prossimo anno due acquisti di livello"

Siamo all'inizio del campionato 2008/2009, ma in casa Juve si comincia a pensare già al prossimo anno. Così Alessio Secco parla di futuro. Nello specifico il Ds, in un'intervista al Corriere dello Sport, ha rivelato che saranno due i campioni che arriveranno a Torino. Uno di certo per sostituire Nedved, l'altro invece, è un mistero anche per lo stesso dirigente, che sonderà il mercato in cerca del colpo giusto. In tutto questo c'è di mezzo la parentesi invernale, durante la quale si cercherà di piazzare il separato in casa Tiago. Nessun problema invece per il contratto di Giovinco, in scadenza nel 2011.

Calcio mercato:"Juve avanti nel segno di Amauri. Il Toro si sveglia troppo tardi "


Non era contro l'Inter che il Toro del tridente poteva pensare di metter fieno in cascina, eppure i nerazzurri per 23 minuti erano stati imbrigliati benissimo e non avevano mai impensierito Sereni. Il calcio non si scrive con i se e i ma, però senza la sfortunata deviazione di Pisano sul tiro-cross di Mancini forse si sarebbe vista un'altra partita. Il Toro, però, ha commesso un errore di presunzione, buttandosi tutto all'arrembaggio, col risultato di incassare la rete del 2-0 due minuti dopo. E' vero che Maicon ha indovinato il sette e non sempre tiri del genere hanno la stessa precisione, ma la ripartenza dell'Inter è avvenuta in una mezza prateria, con l'esterno destro che ha potuto fare dieci metri indisturbato e prendere la mira.A quel punto rimediare diventava difficile come scalare l'Everest, il Toro ci ha provato con molta generosità, ma solo dopo il 3-0 di Ibra e un fisiologico calo degli avversari ha trovato la rete con Abbruscato, anche se lo stesso numero 9 granata ha poi colto un clamoroso palo e due volte Julio Cesar ha dovuto sfoderare paratissime su Bianchi e Diana. In una partita che ha messo a nudo le lacune dei difensori granata, finora sempre convincenti (ma non tutte le domeniche si troveranno di fronte Ibrahimovic, Mancini e Adriano), da segnalare la convincente prova di Saumel in cabina di regia. Dopo l'uscita di Corini, è stato l'austriaco a prendere in mano le operazioni. Risultato: un gol sfiorato, il cross che ha fruttato la rete di Abbruscato e un altro paio di assistenze di qualità.Assieme a Corini è uscito per infortunio Rosina, che ha iniziato a lamentare problemi muscolari già prima dell'1-0 interista. Se il capitano non ci sarà contro il Chievo, c'è curiosità per capire se De Biasi proporrà ancora il tridente, inserendo dall'inizio Abbruscato, oppure se tornerà al collaudato 4-4-2. Non ha problemi di moduli ma di uomini Ranieri, che a Cagliari ha dovuto rinunciare a Del Piero, Camoranesi e Trezeguet, perdendo nel corso della gara Gigi Buffon, uno dei pochi intoccabili della Juve (peraltro ben rimpiazzato da Manninger). E' arrivata lo stesso la vittoria, grazie al guizzo di Amauri, che si candida al ruolo di attore protagonista, ora che Trezegol sarà costretto ai box fino a gennaio.Il brasiliano, già decisivo contro l'Udinese, è l'uomo in più che i bianconeri non avevano lo scorso anno per scardinare difese molto chiuse. Contro le provinciali la Juve ha perso punti pesanti, ma la sensazione è che quest'anno davanti ci sia molta più qualità, in grado di sopperire alle assenze e ai cali di forma dei big.Per la Signora adesso c'è l'ostacolo Catania, prima di una delicata e difficile trasferta a Genova, contro una Samp che al debutto aveva saputo imbrigliare l'Inter. Intanto la Juve è l'unica che tiene il passo dei campioni d'Italia, sia in Italia che in Europa: si annuncia un duello destinato a durare fino a maggio. I nerazzurri forse hanno ancora qualcosa in più, ma la Ranieri band è tostissima e ha una fame di vittorie smisurata.

giovedì 18 settembre 2008

Calcio ULTIMISSIME..

Micoud, addio al veleno:
Dopo aver annunciato il suo addio al calcio giocato, l'ex trequartista del Parma, Johan Micoud, ha rivelato: "Prima di decidere di lasciare ho detto a Laurent Blanc tutto quello che pensavo di lui".

Milan, Seedorf jr. in Francia:
A 25 anni Chedric Seedorf, fratello minore del più noto Clarence, cerca il rilancio in Francia. Dopo essere stato fermo due anni per "motivi personali" e dopo qualche esperienza in Serie C, il giocatore è stato messo sotto contratto dal Milan che lo ha girato, pagandogli lo stipendio, al Croix de Savoie, formazione della terza divisione francese.

Inter, 12 milioni per Thiago Silva:
Il Milan ha smentito ogni interesse per Thiago Silva, e la motivazione addotta, l'impossibilità di tesserare un altro extra-comunitario, appare in effetti valida. Sta di fatto che l'agente del brasiliano, Paulo Tonietto, ieri si è recato in Via Turati, dove è probabile che abbia incontrato Leonardo, con cui è in ottimi rapporti. In ogni caso, chiunque vorrà assicurarsi le prestazioni del 23enne difensore dovrà attendere che la FIFA si pronunci sulla pendenza in corso tra il giocatore e la Dinamo Mosca. Dal Brasile intanto fanno sapere che l'Inter sarebbe pronta ad offrire 12 milioni di euro. Ma non finisce qui. Thiago Silva piace anche a Bayer Leverkusen e Chelsea e dopo Milano il tour di Tonietto proseguirà in Germania.

calcio mercato:" Uefa bene Milan, Samp, Udinese e Napoli"


Nell'andata del primo turno di Coppa Uefa nessun problema per Milan, Napoli, Sampdoria e Udinese. A San Siro i rossoneri si impongono 3-1 sullo Zurigo con Jankulovski, Pato e Borriello; per gli ospiti Djuric. A Dortmund l'Udinese batte 2-0 il Borussia: bianconeri subito in vantaggio con Floro Flores, poi raddoppia Inler. A Genoa i blucerchiati dilagano 5-0 contro il Kaunas: doppiette di Bonazzoli e Cassano, poi chiude Fornaroli. Il Napoli vince 3-2 contro il Benfica con gol di Vitale, Denis e Maggio (per i portoghesi avevano segnato Suazo e Luisao)

calcio mercato Milan:"Thiago Silva, continua il giallo"


Si arricchisce di mistero il blitz milanese di Paulo Tonietto, agente di Thiago Silva (23); come detto ieri, nonostante le smentite del Milan, il procuratore sudamericano si sarebbe recato nella sede del club rossonero; la cosa più strana è che non ci sarebbe stato invece nessun incontro con i dirigenti dell'Inter, che in Brasile continuano a considerare vicinissima al giocatore. In effetti è proprio il Milan ad aver bisogno di un rinforzo di qualità per il proprio pacchetto arretrato. Probabile quindi che, dopo che l'offerta dell'Inter ha messo in apprensione la concorrenza, l'agente abbia semplicemente voluto tenere vivi i contatti con i rossoneri.

calcio mercato Milan:"Thiago Silva, continua il giallo"


Si arricchisce di mistero il blitz milanese di Paulo Tonietto, agente di Thiago Silva (23); come detto ieri, nonostante le smentite del Milan, il procuratore sudamericano si sarebbe recato nella sede del club rossonero; la cosa più strana è che non ci sarebbe stato invece nessun incontro con i dirigenti dell'Inter, che in Brasile continuano a considerare vicinissima al giocatore. In effetti è proprio il Milan ad aver bisogno di un rinforzo di qualità per il proprio pacchetto arretrato. Probabile quindi che, dopo che l'offerta dell'Inter ha messo in apprensione la concorrenza, l'agente abbia semplicemente voluto tenere vivi i contatti con i rossoneri.

Calcio, Uefa: Udinese espugna Dortmund, Borussia battuto 2-0


GRANDE UDINESE!!!

L’Udinese ha battuto il Borussia Dortmund 2-0 nel primo turno d’andata della Coppa Uefa di calcio, giocato in Germania. I gol nel primo tempo: a segno Floro Flores e Inler.

mercoledì 17 settembre 2008

Calcio CHAMPIONS LEAGUE :"Gila non basta alla Fiorentina, è solo pari"


Lione (Francia), 17 settembre 2008 - Con un pareggio era finita otto anni fa, con un pareggio ricomincia adesso. La Fiorentina riannoda la sua storia con la Champions pareggiando 2-2 in casa del Lione, punto carico di rimpianti almeno quanto quello di otto anni fa col Bordeaux che significò l'addio all'Europa.

Rimpianti e un po' di rabbia stavolta, perché il gol di Piquionne ha riaperto la partita dopo che Gilardino sembrava averla chiusa con una fantastica doppietta è arrivato con Zauri a terra in area, per una botta alla testa. Lì è cambiato tutto, poi Benzema ha scritto il 2-2 finale. Peccato, perché per un'ora e un quarto è stata grande Fiorentina. Grande con un Gilardino super, vero Re Lione. Prandelli se l'è giocata con Kuzmanovic trequartista in un 4-3-1-2 con a centrocampo Almiron al posto di Santana sulla destra. Mossa che funziona, non subito ma funziona.
Il Lione infatti si prende i primi minuti, ma solo quelli. Bodmer in acrobazia centra subito la traversa, poi sul prosieguo dell'azione Fred mette fuori di pochissimo (7'). La Fiorentina si scrolla la paura di dosso al primo affondo. Cross di Zauri da destra, Gilardino anticipa Bodmer e di testa batte Lloris. Uno a zero all'11'. Frey rischia al 14', quando deve salvare su un 'retrotiro' di Vargas, ma al 20' è ancora Fiorentina: punizione bomba di Almiron, Lloris tocca appena, al resto pensa la traversa. Il Lione sente crescere l'ansia, Kallstroem chiama Frey alla parata a mani aperte ma è poca cosa. Rischia di più Lloris dal 33', quando deve uscire basso su Mutu lanciato a rete da un errore di Boumsong. Al 37' Fred di testa sfiora il palo, al 42' il gol arriva dall'altra parte. Segna Gilardino, ancora di testa, stavolta su cross di Mutu.
Due a zero al riposo. Ripresa. Ci prova subito Benzema ma Frey c'è. Non è un assalto, la Fiorentina resta alta e respira. Puel si gioca allora il tutto per putto, mettendo prima Ederson e poi Piquionne e proprio Piquionne riapre la partita. Azione che fa infuriare i viola, perché con Zauri infortunato a terra in area, vicino alla linea di fondo, il Lione gioca lo stesso: Toulalan serve Benzema, tenuto in gioco proprio da Zauri, assist per Piquionne e tocco facile facile a due metri dalla linea. Proteste inutili, e' 2-1.
Ed è pure l'inizio di un quarto d'ora finale durissimo. Sbanda la Fiorentina, rischia su un destro di Juninho deviato da Kroldrup che finisce alto di pochissimo, poi su due tiri di Toulalan. Rischia e poi capirola al 41'. Segna Benzema, su azione da fermo: tutti aspettano il tiro Juninho e invece il brasiliano serve Benzema. Destro sul primo palo e 2-2. Basta così. Resta il pari. Sarebbe stato buono prima, lo è sicuramente assai meno dopo.
TABELLINO
Lione (4-3-2-1): Lloris 5,5; Reveillere 5,5, Boumsong 5, Bodmer 5, Kallstroem 5,5; Makoun 5,5 (15' st Ederson 6), Toulalan 6, Juninho 6; Govou 5,5 (44' st Mounier sv), Benzema 6,5; Fred 5,5 (20' st Piquionne 6). A disp. Vercoutre, Cris, Gassama, Mensah, Pjanic. All. Puel 5,5

Fiorentina (4-3-1-2): Frey 7; Zauri 6,5 (31' st Jorgensen 5,5), Kroldrup 6,5, Dainelli 6,5, Vargas 6; Almiron 6,5, Felipe Melo 6,5, Montolivo 5,5; Kuzmanovic 6 (19' st Santana 6); Gilardino 7,5 (36' st Pazzini sv), Mutu 6,5. A disp. Storari, Gobbi, Donadel, Jovetic. All. Prandelli 7
Arbitro: Frojdfelt (Sve) 5
Marcatori: 11' pt e 42' pt Gilardino, 28' st Piquionne, 41' st Benzema
Note: ammoniti Dainelli, Felipe Melo, Benzema, Gilardino, Jorgensen. Recupero 1' pt, 4' st. Spettatori 38.000 circa.

Calcio:"Del Piero è infinito"

La Juve conquista i primi tre punti del girone grazie a una punizione del suo capitano. Partita ostica, con i russi più volte pericolosi. Palo di Camoranesi che abbandona nel primo tempo per un infortunio

TORINO, 17 settembre 2008 - La Juventus vince. E ringrazia Del Piero. Che firma un successo molto sofferto sullo Zenit San Pietroburgo, nel debutto stagionale dei bianconeri della fase a gironi di Champions. Una gara giù cruciale, considerato che nel girone c’è pure il Real Madrid. La Juve non ha scintillato, tutt'altro, ma contro una signora avversaria, che l’ha messa in difficoltà per lunghi tratti di gara, ha comunque dimostrato di saper vincere anche in serata modesta, dote delle grandi squadre. C’è voluto un guizzo. Firmato dall’uomo più carismatico, dal capitano. Questi tre punti sono preziosissimi. Tanto quanto la parata di Buffon sullo 0-0, che ha scongiurato il peggio.
SOFFERENZA - Il primo tempo della Juve è interlocutorio se si vuole vedere il bicchiere mezzo pieno, oppure poco convincente, se si preferisce soffermarsi sul bicchiere mezzo vuoto. Il tridente offensivo dei russi costringe gli esterni bassi bianconeri sulla difensiva, togliendo supporto sulle fasce a Camoranesi e Nedved. In mezzo Sissoko e Poulsen (sottotono) garantiscono quantità, e fanno scintille col panzer Tymoschuk, ma non riescono a velocizzare la manovra. E allora Del Piero si ritrova a dover fare un passo indietro per provare ad inventare qualcosa, ma non può essere sia rifinitore che terminale e lanciare se stesso, con Trezeguet stretto nella morsa dei centrali dello Zenit. I russi tra l’altro non stanno per nulla a guardare. Arshavin si mangia un gol comodo per un talento come lui, a centroarea su sponda di Denisov. Il destro del fantasista finisce appena a lato. La Juve fa tanta, troppa fatica nei primi 20’, lasciando spesso anche l’iniziativa agli ospiti. Poi ha una fiammata dal 20’. E così costruisce un paio di occasioni, con Del Piero che trova prima la testa di Trezeguet, poi quella di Camoranesi. Palla a lato in entrambi i casi, sulla zuccata dell’italo-argentino c’è chi grida al gol.
CAMORANESI K.O. - Alla mezz'ora Ranieri perde Camoranesi, acciaccato al piede sinistro (contusione). E lo slancio bianconero si smorza istantaneamente. Anche perchè Ranieri sostituisce Camoranesi con Salihamidzic, non rischiando la carta Iaquinta, già impiegato in quella posizione nella gara d’andata contro l’Artmedia. E che garantirebbe più spinta e peso offensivo. E così la Juve si trova di nuovo a corto di idee, non riuscendo tra l’altro a coinvolgere Nedved, costretto sempre a dare un’occhiata ad Anyukov, uno che appena può si trasforma da terzino in ala. All’intervallo è pareggio: 0-0. Il risultato più coerente con l’andamento dei primi 45’.
RIPRESA - Si riparte, ma la gara resta bloccata. All’11’ Sirl, che parte in sospetto fuorigioco, si presenta solo davanti a Buffon, strepitoso nell’ipnotizzarlo in uscita bassa. Poi Ranieri toglie Molinaro, fischiato dai tifosi, e inserisce De Ceglie, più propositivo. Ma la partita resta brutta. Tattica. Con poche emozioni. L’occasionissima per la Juve porta la firma di testa, ancora su suggerimento da calcio piazzato di Del Piero, di Poulsen. Bravissimo Malafeev.
DEL PIERO - Ma il gol della Juve arriva comunque. Un paio di minuti dopo. E porta la firma più prestigiosa. Del Piero. Che segna su punizione. 1-0. Ancora lui. Da capitano. Trascinatore. A premere sul tasto play e riprendere il suo infinito film di Champions, bloccato sul tasto pausa da due stagioni, non per colpa sua. Denisov prova a rovinare la festa, ma il suo diagonale termina a lato. Il popolo bianconero può far festa.
si ringrazzia :"www.gazzetta.it"

Calcio Juventus:"Tutto su Juventus - Zenit"


Il primo avversario della Juve sarà lo Zenit S. Pietroburgo , rappresentante di un calcio russo che si sta prepotentemente mettendo alla ribalta grazie anche alla vittoria dello stesso Zenit prima della Coppa Uefa e poi anche della SuperCoppa Europea ai danni dei campioni d'Europa in carica del Manchester United a fine agosto a Montecarlo.
"Considero lo Zenit una squadra di seconda fascia come noi - spiega il tecnico bianconero Ranieri -, e non di terza. Il calcio russo sta uscendo alla ribalta prepotentemente ma noi abbiamo esperienza e consapevolezza della nostra forza. Sono curioso di vedere cosa farà la Juve in Champions, come lo ero l'anno scorso in campionato. Ho a disposizione giocatori che hanno fatto la storia della Juve e vedo la giusta motivazione nello spogliatoio".
Per quanto riguarda la formazione Claudio Ranieri che deve rinunciare come nella sfida di campionato agli infortunati Zanetti e Zebina, sembra aver scelto la coppia offensiva di partenza che sarà composta da Alex Del Piero e David Trezeguet con Amauri e Iaquinta in panchina pronti a subentrare in caso di necessità. Rivoluzione anche in difesa fuori Mellberg e De Ceglie e dentro Legrottaglie, che va a ricomporre la coppia di centrali titolari insieme a Chiellini, e Molinaro, i quali contro i friulani non si erano seduti neppure in panchina.
La Juve punterà dunque sulla vecchia guardia: "Ho quattro attaccanti che stanno bene, quando devo scegliere chi gioca valuto tanti aspetti. Ho pensato di puntare su giocatori con più esperienza internazionale nelle partite più importanti, sono ragazzi che hanno sofferto negli ultimi due anni e che hanno fatto enormi sacrifici per tornare ai vertici della A e lottare in Champions. Li faccio giocare nella competizione che più si meritano. Del Piero come Boniperti? Per me Boniperti è stato un giocatore, il capitano e il presidente della Juve, l'ho paragonato a Del Piero per tutto quello che ha significato nella storia della Juventus".
Ad arbitrare la partita a Torino tra Juve e Zenit, sarà il belga Frank De Bleeckere, assistito dai connazionali Peter Hermans e Alex Verstraeten.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI JUVENTUS - ZENIT S.PIETROBURGO:

JUVENTUS (4-4-2): 1 Buffon; 21 Grygera, 33 Legrottaglie, 3 Chiellini, 28 Molinaro; 16 Camoranesi, 22 Sissoko, 18 Poulsen, 11 Nedved; 17 Trezeguet, 10 Del Piero. A disposizione: 12 Chimenti, 4 Mellberg, 7 Salihamidzic, 19 Marchisio, 20 Giovinco, 9 Iaquinta, 8 Amauri. All.: Ranieri.

ZENIT SAN PIETROBURGO (4-3-1-2): 16 Malafeev; 22 Anyukov, 4 Krizanac, 28 Puygrenier, 11 Sirl; 18 Zyryanov, 44 Tymoshchuk, 27 Denisov; 19 Danny; 10 Arshavin, 8 Pogrebnyak. A disposizione: 1 Contofalsky, 2 Radimov, 34 Khokhlov, 5 Dong Jin, 20 Fayzulin, 7 Dominguez, 31 Galysh. All.: Advocaat.

Calcio Juventus"la conferenza stampa di Del Piero"


Le prime parole di Alessandro Del Piero: "Conosco bene lo Zenit, ho seguito la finale di Coppa Uefa e di Supercoppa. Ha giocatori di grande tecnica individuale. Il calcio russo sta uscendo decisamente allo scoperto. Cosa provo in questo momento? E' una sensazione forte, piacevole. La partecipazione alla Champions per noi significa tantissimo e giocare questa competizione è sempre un'esperienza straordinaria. Da dove riparte la Juve? C'è curiosità, molto è cambiato rispetto a due anni fa, ma non partiamo da zero. Sfrutteremo l'esperienza, saranno partite combattutissime con tutti i nostri avversari". Le parole di Ranieri e Del Piero, intanto, vengono tradotte in inglese e russo per i giornalisti stranieri. Come vive Del Piero l'attesa di questo match? "Sono emozionato, carico ed entusiasta. In questo tipo di partite bisogna essere pronti a tutto. Lo Zenit, come diceva Ranieri, non è certamente una squadra da terza fascia. Grinta, combattività, fortuna e determinazione saranno le nostre armi per cercare di vincere". Del Piero è stuzzicato sui tre minuti in campo contro l'Udinese. Alex risponde con un grosso sorriso e molta ironia: "Ho dato tutto..." (risate sue e in sala stampa). Ranieri si sente chiamato in causa e precisa: "Del Piero è un giocatore di valore straordinario. Nel nostro club è sui livelli di Charles, Sivori e Boniperti. Un mito bianconero, che ho la fortuna di avere oggi a disposizione".

Calcio Juventus"convocati per lo Zenit"


L'allenatore della Juventus, Claudio Ranieri, ha diramato la lista dei 22 calciatori bianconeri convocati per la sfida di stasera contro i russi dello Zenit San Pietroburgo, valevole per la prima giornata del girone H di Champions League. Questo l'elenco completo: 1 Buffon, 3 Chiellini, 4 Mellberg, 7 Salihamidzic, 8 Amauri, 9 Iaquinta, 10 Del Piero, 11 Nedved, 13 Manninger, 15 Knezevic, 16 Camoranesi, 17 Trezeguet, 18 Poulsen, 19 Marchisio, 20 Giovinco, 21 Grygera, 22 Sissoko, 28 Molinaro, 29 De Ceglie, 30 Tiago, 32 Marchionni, 33 Legrottaglie.

martedì 2 settembre 2008

Calcio mercato Roma:"Spalletti: "Serve un altro acquisto""


Con la cessione di Esposito al Chievo, alla Roma serve un'alternativa a Taddei e Luciano Spalletti non lo nasconde: "Se fosse possibile servirebbe un sostituto di Taddei, ma senza andare a fare forza­ture. Non credo che Bri­ghi andrà via e non si fa­rà uno scambio con Di Michele, sotto questo aspetto il mercato è chiu­so. Vediamo cosa può succedere nelle ultime ore". Tornando alla gara col Napoli, ecco il giudizio del tecnico di Certaldo sulla prova di Julio Baptista: "Julio deve migliorare, lo sa anche lui, quando si arriva in un nuo­vo contesto bisogna imparare a com­portarsi con la logica del collettivo. Lo abbiamo preso per fare anche il centravanti e lo farà, ma non gli è stato chiesto di fare la fascia co­me a Cassetti".
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Calcio mercato Inter:"Quaresma: "Ripagherò vincendo""


L'acquisto più caro della campagna acquisti dell'Inter scalpita per dimostrare che i 24,6 milioni di euro complessivi investiti su di lui sono stati ben spesi; Ricardo Quaresma verrà presentato oggi, ma già nella giornata di ieri ha dato segnali di quanto tenesse a questo trasferimento, tenendo a lungo in mano, prima delle foto ufficiali, la maglia nerazzurra e chiedendo di vedere anche quella bianca. "Sono molto contento di essere qui e spero di dare il mio contributo per vincere tanto con questi colori" sono state le sue prime dichiarazioni ufficiali da giocatore dell'Inter.
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Calcio mercato Juventus:"Valeri: "Voglio la Juve!""


Ha solo 21 anni, ma Diego Hernan Valeri, centrocampista del Lanus ha già le idee molto chiare: "Ho firmato un contratto fino al 2011 ma il mio futuro non è qua; il Lanus cresce i giovani per poi rivenderli; non accetterò di andare in Russia o in Qatar, per ma la carriera viene prima dei soldi; dove vorrei andare? Ho il passaporto italiano e sono juventino da sempre..."

di Marco Gori

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