domenica 21 dicembre 2008

Calcio mercato:"Juventus, sprint per Behrami"




La Juventus avrebbe individuato il nome giusto per rafforzare la propria rosa: si tratterebbe di Valon Behrami (23), esterno tuttofare passato nello scorso mercato estivo dalla Lazio al West Ham. Dopo che il nome del nazionale svizzero era stato accostato a Roma e Fiorentina, il ds del club inglese, Gianluca Nani, si è apprestato a smentire la possibilità che il giocatore lasci Londra, ma i bianconeri potrebbero tentare gli Hammers offrendo loro 7 milioni di euro, mentre al calciatore verrebbe proposto un quadriennale da due milioni a stagione.

calcio mercato:"Siena-Inter 1-2 grazie a un fuorigioco"



Nell'anticipo dell'ultima giornata del 2008, l'Inter batte il Siena 2-1 con una doppietta di Maicon a cui aveva risposto momentaneamente Kharja: decisivo il centro del brasiliano a 7 minuti dal termine, viziato in maniera chiarissima da un evidente fuorigioco di diversi metri non segnalato dall'assistente dell'arbitro, Griselli. Con questa vittoria, l'Inter resta al comando della classifica ed ipoteca il titolo di campione d'Inverno.

Calcio mercato:"Milan, oggi Beckham"




Ore 19.00 accendete le luci a San Siro, arriva David Beckham. Finalmente è arrivato il grande giorno della prsentazione del giocatore inglese. Arriverà a Milano con la moglie Victoria Adams, subito le visite mediche e poi alle 19 presentazione a San Siro con gli abiti di Dolce Gabbana. Domani sera il giocatore inglese sarà in tribuna per assistere a Milan-Udinese e poi partenza per l'Inghilterra.

calcio mercato:"Inter, Acquafresca già a gennaio?"




I dirigenti dell'Inter continuano a mandare messaggi di fiducia ad Adriano, ma le possibilità che l'attaccante carioca rientri alla base rimangono esigue. Si continua a lavorare ad uno scambio con Drogba, ma se tale operazione dovesse fallire, il club nerazzurro potrebbe tentare di far arrivare a Milano Robert Acquafresca (21) a gennaio anziché a giugno come previsto. A conferma di tale voce ci sarebbe la ricerca, in questi giorni, da parte del Cagliari di un attaccante. Da escludere invece uno scambio con Mario Balotelli.

Calcio mercato:"Napoli: Mariga obiettivo per il prossimo mercato"




Mc donald Mariga, centrocampista Keniota di 21 anni, potrebbe essere uno degli obbiettivi del Napoli per giugno. A rivelarlo è Gianluca Di Marzio, telecronista Sky, durate Marte Sport Live a quanto pare il calciatore è stato visionato più volte dal Napoli che però deve vedersela con la concorrenza del Milan che deve sostituire Gattuso. Pierpaolo Marino pare stia accelerando le operazioni per assicurarsi il forte giocatore del Parma per assicurarsi il calciatore vincere la concorrenza rossonera, qualora la società partenopea riuscisse a comprare la comproprietà del cartellino di Mariga lascerebbe il calciatore alla squadra ducale fino a fine stagione, quest'ultma ipotesi potrebbe essere un altro punto a favore dei partenopei. Mariga è un calciatore molto dotato fisicamente e capace anche di inserirsi senza la palla e di smistare il gioco.

lunedì 15 dicembre 2008

Calcio mercato "Juventus schiacciasassi ,Milan battuto 4-2"piu' video dei gol

E' la Juve la vera anti-Inter Il Milan crolla all'Olimpico: 4-2 La Juve si guadagna il titolo di vera anti-Inter, battendo 4-2 il Milan all'Olimpico nel posticipo della 16esima giornata. Segna Del Piero su rigore al 16', pareggia Pato al 31', poi Chiellini riporta avanti i bianconeri al minuto 34. Chiude il primo tempo Amauri al 41': 3-1. Milan aggressivo in avvio di ripresa: Ambrosini accorcia le distanze al 56' (tiro deviato da Chiellini), poi Zambrotta si fa espellere e Amauri fa 4-2. Juve a -6 dai nerazzurri. LA PARTITA Le assenze, si dirà, per giustificare almeno in parte la debacle rossonera. Vero, anche se mettersi a fare la conta di chi non c'era solo da una parte ha veramente poco senso, visti tutti i guai che Claudio Ranieri ha dovuto affrontare in questo inizio di stagione. Il problema per Ancelotti, semmai, è la condizione di alcuni di quelli che all'Olimpico sono regolarmente scesi in campo. Jankulovski piuttosto che Ambrosini. La lista dei bocciati in casa rossonera conta nomi illustri. Perché nella fredda serata di Torino s'è vista una gran bella Juve, capace di partire subito forte, trovando il vantaggio (seppure l'azione del rigore che è valso l'1-0 sia viziata da un fuorigioco di Del Piero) già intorno al quarto d'ora, in una fase di netta supremazia sulle fasce. Il Milan non s'è arreso, Ronaldinho ha costruito la palla del pareggio, Pato l'ha sfruttata. Poi sono tornate le solite amnesie difensive rossonere (vedi Chiellini, libero di colpire al 34') e la Juve ha rimesso il muso avanti. Quello di Amauri, al 41', sembrava già il colpo di grazia. E invece la Juve è tornata in campo molle. La rete di Ambrosini, fortunosa quanto si vuole vista la deviazione di Chiellini, ha in sostanza fotografato una fase di momentaneo vigore rossonero. Già, momentaneo. L'espulsione di Zambrotta, al 65', ha di nuovo ribaltato gli equilibri a favore dei bianconeri. E Amauri ha così riscritto la parola fine ad un match che è valso appieno il prezzo del biglietto. Dunque l'Inter si guarda alle spalle e trova l'ex nemica (ex fino a un certo punto), ora tutta sola, sempre in agguato. Il Milan perde contatto, ma si ritrova di nuovo a viaggiare in coppia. Adesso c'è il Napoli e un distacco in classifica che fa più male: -9. LE PAGELLE Ambrosini 5 Primo tempo devastante. Sì, ma per la causa milanista. Divora un gol già fatto e va a spasso sul corner di Del Piero, lasciando Chiellini completamente libero di battere Abbiati di testa. Lo salva dal disastro il tiro che Chiellini devia in porta, spiazzando Manninger, al minuto 11 della ripresa. Jankulovski 4 Il Milan soffre da subito la superiorità numerica della Juve sulle fasce. Osservazione che non basta a giustificare la pessima prova del ceco. Concede libero sfogo a Marchionni in avvio, provoca un rigore (anche se Ayroldi avrebbe dovuto segnalare il fuorigioco di Del Piero) e rischia di regalarne alla Juve un altro. Sue parecchie delle colpe anche sul quarto gol. Ronaldinho 6,5 Sembra non soffrire per tutto il primo tempo il campo reso pesante dalla pioggia. Col pallone fra i piedi fa quello che vuole, anche se spesso addosso ne ha addirittura tre. E quando Kaladze lo pesca libero sulla sinistra, offre a Pato la palla perfetta da mettere in porta. C'è il suo zampino anche nel gol di Ambrosini. Poi si spegne in modo evidente, ma senza di lui la luce non si sarebbe forse mai accesa. Sissoko 7 Impossibile calcolare la mole di lavoro svolta dal maliano nella piovosa serata dell'Olimpico. Fisico e carattere. Fatto sta che il Milan nella sua zona trova solo guai. Si regala anche il lusso di offrire l'assist ad Amauri per il 4-2. Abbiati gli nega la gioia del gol personale. De Ceglie 7 La Juve, che in partenza rinuncia ancora a Zanetti per far spazio a Marchisio, alla mezz'ora perde anche il vecchio leone Nedved. Cambio che giova - con tutto il rispetto per il trentaseienne Pavel -, perché l'ex giocatore del Siena, che agli assist per Amauri evidentemente ci ha preso gusto, presidia la fascia sinistra con autorità. Ne sa qualcosa Zambrotta, che nel tentativo disperato di rincorrerlo, su apertura illuminante di Marchisio, si guadagna il secondo giallo. Amauri 8 E pensare - l'ha detto lui - che poteva andare al Milan. Evidentemente l'ex rosanero non ha digerito la corte 'moderata', in confronto alla avances bianconere, che il club rossonero gli ha fatto in estate. Chiude la partita due volte: a fine primo tempo, incornando perfettamente su assist di De Ceglie, e al 69', dopo che in un avvio di ripresa difficile dei bianconeri Ambrosini (con la collaborazione di Chiellini) aveva ridato suspence ad una partita che sembrava aver già preso la sua piega. Simone Benzoni IL TABELLINO Juventus (4-4-2): Manninger 6; Grygera 6, Mellberg 6, Chiellini 7, Molinaro 6,5; Marchionni 6, Sissoko 7 (43' st Zanetti sv), Marchisio 7,5, Nedved 6 (30' pt De Ceglie 7); Amauri 8 (44' st Iaquinta sv), Del Piero 6. A disp. Chimenti, Ariaudo, Salihamidzic, Giovinco. All. Ranieri Milan (4-3-2-1): Abbiati 6; Zambrotta 5, Maldini 5,5, Kaladze 5, Jankulovski 4; Emerson 5(1' st Shevchenko 5), Pirlo 6, Ambrosini 5 (28' st Antonini sv); Seedorf 6, Ronaldinho 6,5; Pato 5,5 (31' st Inzaghi sv). A disp. Dida, Senderos, Favalli, Cardacio. All. Ancelotti Arbitro: Rizzoli Marcatori: 16' pt Del Piero (J, rig), 31' pt Pato (M), 34' pt Chiellini (J), 41' pt Amauri (J), 11' st Ambrosini (M), 24' st Amauri (J) Ammoniti: Emerson (M), Mellberg (J), Ambrosini (M), Sissoko (J) Espulso: Zambrotta (M)

giovedì 11 dicembre 2008

calcio mercato:"Milan Gattuso: "Nuova sfida da vincere""




Sarà operato venerdì: "Tornerò presto"

Nel giorno della visita dal prof Martens, Gennaro Gattuso si è detto fiducioso nonostante il grave infortunio. "La prendo come una nuova sfida - ha spiegato il rossonero, che sarà operato venerdì 19 ad Anversa - , una nuova battaglia da vincere. Sono dispiaciuto, ma bisogna guardare avanti: ho vinto tante sfide, vincerò anche questa. Mi dispiace tantissimo per ciò che è successo, ma credo di poter bruciare pure stavolta le tappe del recupero".




L'ottimismo di certo non manca a "Ringhio", come ha spiegato a Telelombardia: "Tutto quello che succederà, lo prenderò con entusiasmo. Quello non deve mai mancare. Dico sempre che nella vita c'è di peggio, non bisogna disperarsi".

Certo, è incredibile che Gattuso sia riuscito a giocare fino al fischio finale con il crociato lesionato. "E' la stessa domanda che mi fanno in continuazione i dottori del Milan, è la stessa cosa che mi chiedono le persone che mi stanno vicine. Ancora adesso non penso di avere il crociato rotto perché non mi fa così male. Non ci credo di averlo rotto, ma la risonanza dice che è rotto", ha concluso sulla strada per il Belgio.

mercoledì 10 dicembre 2008

Calcio mercato:"La fiorentina va in UEFA grazie a Gilardino"


Gila-gol
Steaua ko con un gol dell'attaccante
Bastava un pari per ottenere un posto in Coppa Uefa ma la Fiorentina fa meglio e si conquista l'obiettivo andando a vincere per 1-0 a Bucarest contro la Steaua nell'ultima gara del gruppo F di Champions League. A regalare il successo agli uomini di Prandelli è il solito Gilardino, che al 66' mette in rete su preciso colpo di testa su angolo di Vargas. I viola, in superiorità numerica dal 72' per rosso a Golanski, controllano poi il match.
LA PARTITAPoche emozioni nel primo tempo. Venti minuti a ritmi alti da parte della Steaua, con la Fiorentina che resta a guardare e che gioca una gara di contenimento. Poi i padroni di casa si spengono e i viola crescono alla distanza. Ma le occasioni sono cosa rara e i tiri nello specchio arrivano soltanto su calcio piazzato: all'11' ci prova Moreno con una conclusione fortissima, Frey respinge poi Kroldrup e Zauri spazzano; al 31' la replica dei gigliati con Mutu, il portiere colombiano Zapata ci arriva coi pugni. Al 38' Mutu, fischiatissimo dal pubblico per il suo passato nei rivali della Dinamo, ha una ghiottissima occasione ma il rumeno si allarga troppo e calcia di destro a lato da ottima posizione.Nella ripresa è la Fiorentina a fare la partita. Subito un lampo di Montolivo, palla a lato non di molto. Poi Mutu dalla sinistra lascia partire un tiro-cross, Zapata respinge coi pugni. La supremazia viola si concretizza al 66': angolo di Vargas, perfetto stacco di testa di Gilardino e palla in rete. Per la squadra di Prandelli la gara si mette in discesa al 72' quando Golanski, già ammonito, rimedia un altro giallo per fallo su Vargas. Il match non regala altre emozioni: i viola riescono a tenere lontani gli avversari dalla propria area con un ottimo pressing e alla fine si possono consolare con un posto in Coppa Uefa.

TABELLINOSteaua Bucarest-Fiorentina 0-1Steaua Bucarest (4-2-3-1): Zapata; Golanski, Baciu, Radoi, Marin; Petre, Tiago Gomes (88' Plesan); Nicolita, Moreno, Toja; Semedo (56' Lovin). A disposizione: Cernea, Ogararu, Stancu. All.: MunteanuFiorentina (4-3-3): Frey; Zauri, Gamberini, Kroldrup, Vargas; Donadel, Felipe, Montolivo (91' Masi); Santana (78' Almiron), Gilardino (83' Osvaldo), Mutu. A disposizione: Storari, Kuzmanovic, Pazzini, Jovetic. All.: PrandelliArbitro: Luis Medina Cantalejo (SPA)Marcatori: 66' Gilardino (F)Ammoniti: Nicolita, Moreno, Semedo, Lovin, Radoi (S), Zauri, Gilardino (F)Espulsi: Golanski (S)

Calcio mercato:" Juventus Prima nel girone basta lo 0-0"


A Torino finisce 0-0 col Bate Borisov
Apparentemente facile da raggiungere, eppure importante: la Juventus, nell'ultima partita del gruppo D di Champions League, centra l'obiettivo che si era prefissata e conquista il primo posto nel girone davanti al Real Madrid. Nel freddo dell'Olimpico di Torino, con il Bate Borisov finisce 0-0. Partita avara di grandi emozioni, fatta eccezione per il rigore sbagliato da Giovinco all'ottavo minuto del secondo tempo
LE PAGELLEC. Zanetti 6: Assente dal 4 maggio scorso, torna in campo e vince la sua personalissima partita, quella contro il freddo dell'Olimpico. I suoi muscoli tengono 90' ed è già un gran bel segnale in vista del completo recupero. Per prestazioni degne suo standard, attendere prego
Giovinco 5: "Paganini non ripete", Giovinco nemmeno. Dopo la perfetta esecuzione di Lecce, infatti, a Torino la Formica Atomica stecca in maniera assordante. Le cose normale non gli piacciono proprio e allora il rigore, che avrebbe potuto regalargli il primo gol in Champions League, lo spara alto. Altissimo. Quasi volesse prendersi in giro da solo.
Amauri 6: Molti compagni interpretano la partita alla stregua di un'insolita amichevole di metà settimana. Lui non ci pensa neppure. Si danna l'anima dal primo all'ultimo minuto in cui resta in campo, ovvero fino a inizio ripresa quando Ranieri non lo leva per farlo rifiatare. La reazione? Tipica di uno che che voleva continuare a giocare. E possibilmente segnare.
Marchionni 6: Si sveglia nel secondo tempo dopo un lungo letargo. Giusto in tempo per prendere in pieno il palo della porta di Veremko e servire a Del Piero un assist degno della classe del compagno di squadra.
Bliznyuk 6,5: A partita quasi chiusa, a giochi già fatti, fa prendere un bello spavento ai cinque mila (coraggiosissimi) tifosi dell'Olimpico. Tunnel a Zanetti e pregevole esterno destro che per un niente non batte Manninger. Colpevole, non verrà acquistato dal Real Madrid come rinforzo a gennaio.
IL TABELLINOJuventus-Bate Borisov 0-0Juventus (4-4-2): Manninger 6; Grygera 6, Legrottaglie 5,5, Mellberg 5,5, Molinaro 6; Marchionni 6, C. Zanetti 6, Nedved 6 (45'st Castiglia sv), De Ceglie 5,5; Amauri 6 (12'st Del Piero 6), Giovinco 5 (42'st Esposito sv). (A disposizione: Chimenti, Chiellini, Ariaudo, Marchisio). All: RanieriBate Borisov (4-2-3-1): Veremko 5,5; Khagush 6, Sosnovski 6,5, Kazantsev 6, Yurevich 6; Sivakov 5,5, Likhatarovich 5,5 (12'st Voladko 5); Kryvets 5 (44'st Ermakovich sv), Bliznyuk 6,5, Stasevich 5,5 (15'st Nekhaychik 5); Rodionov 6,5. (A disposizione: Gutor, Viskushenko, Zaitsev, Skavysh). All: GoncharenkoArbitro: Kapitanis (Cip)Ammoniti: Sosnovski (B), Amauri (A), Veremko (B), Khagush (B), Yurevich (B)

mercoledì 3 dicembre 2008

Calcio mercato:Alla corte di "Zarshavin"in fila Juve, Inter e Milan

Andrej Arshavin, fantasista dello Zenit, piace anche a molte grandi europee, ma il suo procuratore Dennis Lachter nei giorni scorsi era a Milano per una serie di incontri. Anche perché la clausola rescissoria è abbordabilissima e il contratto scade comunque nel 2009

Missione italiana per Arshavin, una delle stelle dell’ultimo Europeo. E ovviamente il suo nome va associato alla Juve, all’Inter (che già l’aveva trattato in estate) e al Milan. Il 27enne Andrei, dopo le ottime prestazioni con la Russia, è stato al centro di trattative importanti con le big d’Inghilterra e Spagna, ma lo Zenit San Pietroburgo non ha inteso cederlo, rinunciando anche a cifre importanti: diciamo intorno ai 17 milioni di euro.
LA CLAUSOLA - Tuttora Arshavin ha una clausola di rescissione abbordabilissima (13 milioni), quanto il suo ingaggio (3 milioni). Anche se il suo club non ha necessità di fare cassa, ora il manico del coltello sta per passare nelle mani del giocatore, visto che il contratto scade nel dicembre del 2009 e tecnicamente Arshavin è libero di cercare un ingaggio a parametro zero sin dal prossimo giugno. Così è cresciuto sensibilmente il potere contrattuale del giocatore, assistito da Dennis Lachter, agente anglo-russo che controlla i più importanti calciatori dell’Est. Ed è proprio lui a tenere i contatti con i club italiani. Proprio nei giorni scorsi a Milano ha avuto degli incontri sull’argomento.
LA CAUTELA - Comunque nulla può essere dato per scontato. Inter, Juve e Milan si muovono sotto traccia. Tenendo conto che il club russo non vede di buon occhio la partenza di Arshavin. I patron dello Zenit sono i proprietari della Gazprom, la più grande compagnia russa e il più grande estrattore al mondo di gas naturale.
L’ALTRO TALENTO - Nel suo giro d’orizzonte italiano Dennis Lachter ha avuto importanti riscontri anche per altri suoi assistiti. In particolare per l’attaccante Pogrebnyak, anche lui emerso all’attenzione generale nel 2008. Ha conquistato la Uefa con lo Zenit e ha vinto anche il titolo di capocannoniere del torneo, a pari merito con Toni del Bayern. Anche Pogrebnyak, 24 anni, ha voglia di fare un’esperienza dalle nostre parti. Le porte sono aperte.
UFFICIALE: HUNTELAAR AL REAL - Da ieri l’olandese è un giocatore del Real Madrid. Ventisette milioni all’Ajax, contratto per l’attaccante fino al 2013: sarà disponibile da gennaio.

lunedì 1 dicembre 2008

Calcio mercato:"Il milan Polverizzato dal Palermo 3-1"


Strepitosa partita dei rosanero che battono 3-1 gli uomini di Ancelotti. Dopo i miracoli di Abbiati nel primo tempo, nella ripresa arrivano i gol di Miccoli, Cavani e Simplicio. Tardiva la reazione dei rossoneri che accorciano su rigore con Ronaldinho, in precedenza parato da Amelia su un altro tiro dal dischetto. Ora i nerazzurri sono a +6
Il Milan alza bandiera bianca. La pianta al Barbera, assediato e sbeffeggiato dal più bel Palermo della stagione, che gli rifila un 3-1 strameritato. Nella serata in cui non funziona nulla, i rossoneri vengono sovrastati dai rosanero. Nel primo tempo i ragazzi di Ballardini dettano tempi e sfiorano gol a raffica; nella ripresa vanno in gol con Miccoli, Cavani e Simplicio. La tardiva reazione rossonera ha il marchio di Ronaldinho che accorcia su rigore, dopo averne sbagliato uno nel primo tempo, con la grande deviazione di Amelia. Un Milan sconcertante che senza Kakà e Gattuso non entra mai in partita e reagisce quando ormai è troppo tardi; un Palermo straripante che regala una serata di grande calcio e rifila una lezione a tratti umiliante ai rossoneri. L'Inter adesso è un punto sbiadito in lontananza. Sei punti più in alto.
STRATEGIE - Per Davide Ballardini il Milan si poteva battere solo con intelligenza tattica, velocità e potenza atletica. Ai rossoneri ha opposto il 4-3-1-2, con Simplicio alle spalle di Miccoli e Cavani, due elementi che lo scorso anno fecero impazzire i rossoneri. Carlo Ancelotti a centrocampo si è affidato a Flamini, Pirlo e al ritrovato Ambrosini, mentre in attacco, davanti a Seedorf e Ronaldinho, ha schierato Pato. Poi il pacchetto difensivo con Zambrotta e Maldini, ovvero esperienza da vendere, con il senno di poi insufficiente.
FURIA ROSANERO - Scontato, infatti, il copione del primo tempo. I rosanero non badano a spese e aggrediscono con un'intensità che non concede pause, mentre il Milan punta a mantenere equilibrio fra difesa e centrocampo. Obiettivo: subire il meno possibile il gioco avversario e, di conseguenza, evitare di andare in paranoia. Non resta che aggrapparsi allla ripartenza, troppo lenta a dire il vero per intimorire i rosanero che rispondono con il pressing alto e incrociano una serata di grazia con una prova corale. Al guizzo di Pato che spara su Amelia pronto a deviare in angolo (ma a sbagliare è il brasiliano), risponde Miccoli in due occasioni. E qui sale in cattedra Abbiati che compie almeno tre parate decisive. Funziona a perfezione l'asse Balzaretti-Miccoli; sulla fascia sinistra il Palermo è micidiale e il Milan soffre. Inoltre i frenetici batti e ribatti nell'area rossonera dilatano l'inquietudine della difesa che spesso si inguaia da sola.
SERATA MICCOLI - Al 25' Amelia stende Pato sulla linea del limite. Rocchi assegna il rigore, ma Ronaldinho si fa parare il tiro dal portiere palermitano. Alla grande occasione gettata al vento corrisponde il forfait di Pato che lascia dolorante per Inzaghi. L'errore di Dinho o la prodezza di Amelia (la prima di una grande serie di parate), inaugurano il gran finale del Palermo che assedia il Milan, incapace di opporre marcature ad hoc all'imperioso pressing rosanero. A salire in cattedra è Abbiati: ultimo baluardo che si sacrifica da leone. Ma l'ultimo squillo è di Ronaldinho. Punizione dal limite e palla che finisce sulla traversa, come dire che al funambolo di Porto Alegre le soluzioni facili non piacciono. Un po' come a Miccoli che al 5' della ripresa fa vedere al brasiliano di quali numeri sia capace e trova l'angolo giusto. Strepitoso il gol del leccese: una fiondata dal limite che si infila alla sinistra di Abbiati. Rete d'autore realizzata grazie a un coro impeccabile. Da notare l'incapacità del Milan nel chiudere gli spazi e impedire al piccolo bomber di tirare.
DILAGANTI - Da Amelia a Carrozzieri, da Balzaretti a Cavani è un Palermo insuperabile. E' impressionante la capacità dei siciliani di mantenere alto il ritmo, senza concedere allo stesso tempo nulla al Milan che cambia due uomini a centrocampo: Ambrosini e Flamini per Shevchenko e Emerson. Scelte ininfluenti. Non è azzardato definire i rossoneri del Barbera impalpabili e non pervenuti. Al 14' arriva infatti il meritato 2-0. Liverani verticalizza e Cavani di testa infila imperiosamente: due tocchi per scavalcare tutto il Milan. L'involuzione è totale e il Palermo staripa con Simplicio che infila al 35' il 3-0 di testa. Con la partita in mano, solo a questo punto il ritmo del Palermo cala e coincide con la reazione del Milan che si chiama Ronaldinho: il brasiliano conquista da solo un rigore netto che trasforma al 38'. Ma è troppo tardi per riacciuffare un pari immeritato. Passa il Palermo; per il Milan ridimensionato, un k.o. clamoroso su cui meditare a lungo.