lunedì 30 novembre 2009

Galliani: Il Milan è come Rocky

L'ad rossonero crede nella rimonta ai nerazzurri per lo Scudetto

CATANIA - "Fino a stasera, ero quello che aveva sprecato 15 milioni di euro per Huntelaar, stasera mi sono già arrivati una decina di messaggini per dire che avevo visto giusto". Adriano Galliani si gode la vittoria sul campo del Catania firmata dall'olandese, finalmente decisivo dopo i flop dei primi mesi. "Non abbiamo giocato una gran partita, abbiamo vinto con un pizzico di fortuna: ma il calcio è fatto così. Tutti e due i gol sono arrivati da sponde di Inzaghi - ha detto l'ad rossonero, a 'Sky' -. Sono i due uomini subentrati, con loro Leonardo ha cambiato la partita. Il Milan ha avuto coraggio a prendere un allenatore che non aveva mai guidato una squadra, neanche della giovanili: lui dal '97 mi parlava del Brasile '82, è innamorato di questo 4-2-4. Lo so che siamo strani, lunghissimi in campo: siamo come Rocky nel combattimento, teniamo guardia bassa e rischiamo ma poi abbiamo il colpo del ko". Ora è il Milan l'anti-Inter: "Non siamo l'anti di nessuno: se loro continuano a vincere così, non c'è nulla da fare. C'è solo da sperare che rallenti un po' questa marcia dai ritmi terribili".

Scossone Juve: Hiddink è il futuro?

Per Ciro Ferrara decisiva la sfida di sabato sera contro l'Inter

TORINO - Adesso Ciro Ferrara rischia davvero. La sconfitta di ieri a Cagliari ha ufficialmente aperto le porte della crisi in casa Juventus: i bianconeri sono ora terzi a -8 dall'Inter, che sabato sera arriva all'Olimpico per ammazzare definitivamente il campionato.

Il tecnico bianconero ha provato nel post partita a cercare attenuanti (il presunto rigore su Amauri) ma la realtà è che la Juve gioca male e non ha ancora trovato un'identità. La vittoria sofferta contro l'Udinese e il ko di Bordeaux erano stati i primi sintomi di un malessere che è esploso ieri al Sant'Elia.
A fine gara il presidente Blanc è stato anche raggiunto dalla chiamata di un John Elkann alquanto adirato. "Ho già parlato con il capo", ha sussurrato il numero uno bianconero. Al tecnico si chiede di puntare su uomini e modulo precisi: i brasiliani Diego e Melo sono stati pagati 50 milioni di euro ma ancora non hanno trovato un ruolo preciso in squadra; la difesa balla troppo e in avanti arrivano pochi palloni per le punte.

A questo punto Ferrara è sulla graticola. Non può più sbagliare. A partire da sabato, quando all'Olimpico arriva l'Inter di Mourinho. In caso di sconfitta la Juve darà il benservito al tecnico: secondo 'Tuttosport', il primo nome sul taccuino della dirigenza è quello di Guus Hiddink, che ha scalzato l'ex giallorosso Spalletti dalla cima della lista. Il ct della Russia ha fallito l'approdo ai Mondiali e vuole tornare in un grande club, dopo la parentesi fortunata con il Chelsea. La Juve sarà il suo futuro? Sabato sera lo sapremo.

Scontri tra tifoserie in area di servizio

E' successo a Roncobilaccio, di fronte i sostenitori di Fiorentina e Napoli

BOLOGNA - Ci risiamo: domenica di calcio, domenica di scontri tra tifoserie in un'area di servizio autostradale. Secondo quanto riportato dalla Polstrada, nei pressi di Roncobilaccio si sono verificati dei tafferugli tra sostenitori viola e partenopei. I tifosi di Fiorentina e Napoli, di ritorno dalle rispettive trasferte di Milano e Parma, si sono incrociati nell'area di servizio: non vi sono stati comunque feriti, sebbene una vettura sia rimasta danneggiata.

Calcio mercato:"Catania-Milan 0-2: decide una doppietta di Huntelaar"



CATANIA - Finalmente Huntelaar. Il Milan passa a Catania nel posticipo della 14a giornata solo nel finale e grazie all'olandese, entrato al posto di Flamini e autore di due gol in appena due minuti. Nel primo tempo buon Catania e Milan lento, nel secondo tempo la gara cresce e ci sono occasioni da ambo le parti. Finchè Huntelaar non si sveglia dal torpore e regala al Milan tre punti e secondo posto.

CATANIA (4-3-3) Andujar; Bellusci, Silvestre, Spolli, Alvarez; Biagianti, Carboni, Llama (61' Izco); Martinez, Mascara (87' Potenza) Morimoto (77' Ricchiuti). All. Atzori

MILAN (4-3-3) Dida; Abate, Nesta, Silva, Zambrotta (65' Antonini); Ambrosini, Flamini (85' Huntelaar), Seedorf; Pato, Borriello (74' Inzaghi), Ronaldinho. All. Leonardo

NOTE Ammoniti Biagianti, Spolli e Martinez (C), Flamini e Inzaghi (M)

ARBITRO Brighi

SPETTATORI 25mila circa

RETI Huntelaar 92' e 94'
E questo è il resto.

mercoledì 18 novembre 2009

Nazionale:Lippi anti-rumors Galloppa: "Cassano? Colpa sua"

Il c.t. non risponde alle domande sul barese e Amauri, tantomeno sul suo futuro e di "tutte queste cavolate qui". Poi aggiunge: "Se volete parliamo tre minuti di Italia-Svezia". Il giocatore del Parma bacchetta il talento della Samp
"Oggi ho poche cose da dire, e sono tutte su Italia-Svezia. Non mi interessa nulla di Cassano, Amauri, di dove sarò nel futuro e di tutte queste cavolate qui". Marcello Lippi, alla vigilia dell'amichevole con la Svezia dribbla a tono l'attualità che ruota attorno alla nazionale. Il c.t., senza annunciare nome per nome la formazione come aveva fatto prima dell'Olanda, però conferma che giocherà la squadra provata anche questa mattina, cambiata ben in nove undicesimi rispetto a quella schierata con gli "Orange", con l'esordiente Maggio, la conferma di Candreva a centrocampo e Pazzini in attacco, mentre il capitano sarà Di Natale. 4-2-3-1 anti svezia — Poi la garbata ironia a proposito del match: "Se volete parliamo tre minuti di Italia-Svezia. È una partita importante, non ho voluto stravolgere la squadra anche se ci saranno avvicendamenti. Voglio apportare modifiche in un contesto che mantenga equilibrio". Per la cronaca, nella rifinitura del Mannuzzi a Cesena, Lippi ha fatto disputare una partitella a ranghi misti e a campo ridotto, schierando da una parte i titolari e dall'altra le riserve. Lippi ha provato la formazione che scenderà in campo: 4-2-3-1 con Marchetti tra i pali, difesa a 4 con Maggio, Legrottaglie, Chiellini e Criscito da destra verso sinistra, a centrocampo Montolivo e Biondini, quindi tre trequartisti: Marchionni a destra, Candreva al centro e Di Natale a sinistra. Unica punta Pazzini.



galloppa bacchetta cassano — Ma la questione Amauri-Cassano tiene banco fra gli azzurri. Dopo la sortita di Pazzini ("non mi sento in ballottaggio con Amauri perché io sono italiano e lui è brasiliano") ecco quella altrettanto foprte di Daniele Galloppa, centrocampista del Parma. "Amauri è un grande calciatore, ma se venisse convocato potrebbe innescare una reazione a catena" spiega. Ancora più diretto, se non pesante, invece su Cassano. "Se ne sta parlando troppo, se un ragazzo con un talento così evidente come il suo non viene convocato è soltanto colpa sua".

gruppo — Più diplomatico Legrottaglie: "Amauri può dare una grossa mano a questo gruppo, ma la stessa cosa vale per Pazzini. Io spero che vengano convocati entrambi". Giorgio Chiellini dà una interpretazione diversa, badando di più agli interessi della Nazionale. "Pazzini ha preso una posizione per difendere il gruppo, ma non ci sono fazioni pro e contro Amauri e Cassano, quando siamo in azzurro non parliamo degli assenti, ma difendiamo i presenti" è l'analisi del bianconero.

Calcio mercato:"Inter-D’Agostino accordo vicino"




Dopo i rumors insistenti delle ultime ore anche Odeon Tv lancia le prime conferme: l’Inter potrebbe formulare già nelle prossime ore un’importante offerta per Gaetano D’Agostino dell’Udinese.
Il ‘metronomo’ del centrocampo friulano sarebbe entrato prepotentemente nelle mire del club nerazzurro, dopo essere stato vicino dal vestire la maglia della Juventus nella sessione estiva del calciomercato. Qualcosa si sarebbe rotto tra D’Agostino e l’Udinese a seguito delle forti dichiarazioni del giocatore prima del match col Palermo: il nazionale azzurro ha messo in discussione la competitività del gruppo di Marino mandando su tutte le furie i vertici bianconeri.

Secondo indiscrezioni insistenti, prima del prossimo week end l’Inter aprirà il tavolo delle trattative con l’Udinese per cercare di regalare D’Agostino al tecnico Mourinho nel prossimo gennaio.

martedì 17 novembre 2009

Calcio mercato:"Milan, nuovo bomber dall’est: Yarmolenko"




Il Milan è pronto a prendere il nuovo Sheva: si tratta di Andriy Yarmolenko (20), attaccante della Dinamo Kiev. Alcuni emissari di Adriano Galliani lo avrebbero visionato durante la partita contro l’Inter e ne sarebbero rimasti soddisfatti.

Il nuovo 4-3-3 di Leonardo esige un’alternativa a Borriello, vista l’incapacità di Huntelaar di inserirsi nello schema tattico. Sfumato l’acquisto del ghanese Adiyiah, l’ucraino costerebbe circa due milioni di euro, somma coerente con l’attuale budget della società di Berlusconi. L’erede di Shevchenko è pronto a sbarcare a Milano già a gennaio.

Calcio mercato:"Juventus: ha nel mirino Aguero"




La nuova era presidenziale della Juventus potrebbe regalare un favoloso colpo di mercato per la prossima stagione. L’età avanzata del capitano Alessandro Del Piero e l’imminente addio a parametro zero di David Trezeguet impongono alla società di Torino di guardarsi intorno. E l’obiettivo, come anticipato in esclusiva da calciomercatoblog.com, sembra abbastanza chiaro: Sergio Aguero.
La Juventus per l’argentino, già inseguito dall’Inter e dal Chelsea, potrebbe battere la concorrenza delle altre big d’Europa mettendo sul piatto ben 35 milioni di euro più le prestazioni del portoghese Tiago e di Yago. Al fantasista andrebbero 4 milioni di euro a stagione per 5 anni. Cifre, se confermate, che difficilmente l’Atletico Madrid e il fantasista potranno rifiutare.

Calcio mercato:"Il Milan su Ederson"



Il talento e l’estro brasiliano nel Milan va sempre di moda, specie se sulla panchina siede un certo Leonardo. Perciò la società rossonera si sta muovendo per portare in rosa Ederson, centrocampista offensivo del Lione che costa una cifra intorno ai venti milioni di euro. La formula di trattativa preferita dallo staff dirigenziale di Via Turati, e che potrebbe essere proposta alla squadra d’oltralpe, è quella del prestito nel prossimo gennaio 2010 con diritto di riscatto a giugno. L’indiscrezione è riportata con risalto dal portale tedesco 4-4-2.com: si attendono sviluppi.

Calcio mercato:"Genoa: Preziosi vuole Ledesma e Joaquin"




Genoa scatenato sul mercato: a gennaio Preziosi vuole rinforzare il centrocampo di Gasperini. Così i nomi che si fanno sono quelli del francese Menegazzo e di Joaquin del Valencia, 28enne laterale destro.
Ma il nome più papabile è certamente quello del centrocampista centrale Cristian Ledesma, in rotta da quest’estate con Lotito e che potrebbe accasarsi a Genova prima della scadenza naturale del contratto con la Lazio, prevista per il 30 giugno 2010.

Calcio mercato:"Milan-Dzeko: il flirt continua"




Dzeko dichiara futuro amore al Milan. Dal ritiro della nazionale bosniaca, impegnata nello spareggio per il Mondiale in Sudafrica contro il Portogallo, l’attaccante ha annunciato di aver già informato i dirigenti del Wolfsburg, sua attuale squadra, di voler a tutti i costi cambiare aria dalla prossima stagione. Destinazione Milano.
L’”affetto” di Dzeko è sicuramente corrisposto, dato che già la scorsa estate il Milan aveva cercato di ingaggiarlo con scarso successo. La richiesta del club tedesco, però, è sempre molto onerosa per le cattive acque finanziarie della società rossonera: ben 30 milioni di euro. A ciò si aggiunge la corte serrata di Juventus e Manchester United. L’espressa volontà del giocatore potrebbe facilitare la trattativa.

Calcio mercato:"INTER INVESTE SU KOLAROV, MA SANTON?"




Secondo l'edizione romana di Leggo, un'indiscrezione proveniente da Milano vorrebbe l'Inter pronta a fare un'offerta importante alla Lazio , ma non per il solo Pandev (a meno che l'attaccante non ottenga la rescissione del contratto), bensì inserendo nel pacchetto anche Aleksandar Kolarov, esterno sinistro che piace tanto a Mourinho per forza fisica e qualità tecnica. Due giocatori per i quali la società nerazzurra sarebbe, sempre secondo queste indiscrezioni, disposta a offrire una ventina di milioni di euro, cifra che consentirebbe a Lotito di rgalare a Ballardini i rinforzi chiesti in vista del mercato di gennaio Tra questi, però, il presidente biancoceleste dovrebbe poi inserire anche un nuovo terzino sinistro, per colmare il vuoto lasciato da Kolarov. L'Inter, in tal modo, vorrebbe ripetere l'operazione estiva con il Genoa, che portò in nerazzurro l'accoppiata Thiago Motta-Milito. Resta però una perplessità legata al nome di Kolarov (su Pandev le conferme abbondano): nel ruolo il titolare è Chivu, mentre in seconda battuta c'è Santon. L'arrivo di un altro giocatore in quella posizione comporterebbe un sacrificio di uno dei due terzini già in rosa. Tutti gli indizi portano a un prestito di Santon, ma la società ha più volte ribadito di non volersi privare, neanche per 6 mesi, del giovane azzurro. In un simile contesto l'inserimento del pur bravo serbo in forza alla Lazio non avrebbe una logica tecnica, a meno di non voler far tornare Chivu nel ruolo di centrale difensivo, relegandolo però così alle spalle di Samuel e Lucio .

Calcio mercato:"NEWS, INTER : IBRAHIMOVIC, ” IL CALCIO ITALIANO E’ DIFESA E POLITICA”




Ibrahimovic, dopo un lungo periodo passato in Italia, si concede un'intervista alla testata gionalistivca la vanguardia, dicendo che in Italia, è molto difficile fare l'attaccante, per la cultura degli allenatori fa si che si preoccupi troppo per fare schemi, e migliorare la difesa, mentre qui in Spagna gli allenatori pensano molto all'attacco, e sicuramente la partita è piu spettacolare ed il pubblico si diverti di più''. Poi dice che in Italia cè troppa politica specialmente nei quotidiani, '' quando ho vinto lo scudetto con la juventus , la testata giornalistica Tuttosport era contentissima, mentre la Gazzetta delllo sport no''. Poi lancia un'ultimo commento , sulla partita di champions contro l'inter e dicie: ''l'inter è una squadra forte con molti giocatori fuoriclasse, comunque il turno in champions lo passiamo noi''.

martedì 10 novembre 2009

Calcio mercato:"IL MERCATO DI GENNAIO E’ IMBATTIBILE"

Enzo Palladini, giornalista di Mediaset, commenta così il possibile mercato di gennaio dei nerazzurri: "Il rischio concreto è che prima ancora di cominciare, il mercato vada a finire come il campionato. Ovvero: prima ancora di cominciare. Già, perché la squadra che sta ammazzando le altre 19, vale a dire l’Inter, ha già predisposto una campagna acquisti da 7,5: ha preso Pandev e ha in mano Andreolli. Per il macedone si tratta solo di aspettare la sentenza del Collegio Arbitrale, appena il contratto con la Lazio verrà risolto, sarà tutto ufficiale. Andreolli deve solo essere informato di come deve organizzare il suo trasloco, se a gennaio o a giugno, ma il ritorno in nerazzurro è già scontato".

News shock: Kareem Abdul-Jabbar ha la leucemia




Le cure danno risultati confortanti
Una drammatica notizia scuote il mondo del basket. Kareem Abdul-Jabbar, leggenda dell'Nba, è malato di una rara forma di leucemia. Secondo quanto pubblicato dal sito ufficiale della Nba, è stato lo stesso ex campione a rivelarlo all'Associated Press. Jabbar ha raccontato di aver appreso la diagnosi lo scorso dicembre. Da allora si sta sottoponendo a un trattamento per combattere la malattia, che sta dando risultati incoraggianti.



L'ex campione, ora 62enne, ha riferito che il suo medico gli avrebbe garantito "ottime possibilità di continuare a vivere senza peraltro dover cambiare drasticamente stile di vita". Jabbar, tre volte campione Ncaa e sei volte campione Nba (una con i Milwaukee Bucks e cinque con i Los Angeles Lakers), lavora come portavoce dell'azienda farmaceutica svizzera Novartis, che produce il farmaco in grado di contrastare proprio la leucemia.

L'ex cestista ha spiegato di aver voluto rendere pubblica la sua malattia, come fece il suo ex compagno di squadra ai Lakers Ervin Magic Johnson confessando la sua sieropositività, perché "in questo caso espormi significa salvare altre vite".

Calcio mercato:"Guti: "Sneijder, portami all'Inter"




Il centrocampista vorrebbe lasciare il Real
Letta così, nuda e cruda, la notizia potrebbe essere clamorosa. Però occorre mantenerla nelle giuste dimensioni, ovvero il desiderio di un giocatore insoddisfatto. Guti, il biondo centrocampista del Real Madrid, vorrebbe lasciare la Casa Blanca per andare all'Inter. E' un'indiscrezione che sta circolando negli ambienti della squadra madrilena. Guti ha 33 anni e una lunghissima carriera galactica alle spalle.



Ma negli ultimi tempi qualcosa si è rotto, la considerazione nei suoi confronti non è più quella di una volta. E allora ecco l'idea. Nei giorni scorsi Guti ha chiamato il suo amico Wesley Sneijder e gli ha chiesto di parlare a Moratti della sua situazione. Qualche anno fa il presidente dell'Inter aveva manifestato un certo interesse nei confronti del centrocampista, interesse poi dimenticato. Adesso è Guti a proporsi, anche se c'è da dire che difficilmente Mourinho accetterebbe di incorporare nella squadra un giocatore con quelle caratteristiche, soprattutto con quell'età. Le vie del mercato però sono infinite.

Esclusivo agente Luis Fabiano: "Il Milan ha avuto la sua occasione"

Forse qualcuno in via Turati rimpiange con amarezza le scelte compiute nello scorso calciomercato estivo, forse c'è chi ritiene che aver mandato in fumo l'operazione Luis Fabiano ad un passo dalla fine per una questione economica, non sia stata una decisione saggia. Fatto sta che il nome del verdeoro è tornato negli ultimi giorni di nuovo in auge nei piani alti del club rossonero. Il Milan sta riflettendo infatti sull'opportunità di lasciar andare Huntelaar per acquistare l'attaccante del Siviglia. Insomma, il Milan vorrebbe tornare al punto dove nell'agosto scorso lasciò. Luis Fabiano, che piace molto a Leonardo, in questo periodo Luis Fabiano vive un buon momento ricco di gol. Eppure nonostante il feeling felice con il Siviglia, il verdeoro ha fatto sapere nei giorni scorsi di avere dei dubbi sul suo futuro in terra andalusa. "Non è vero ! - ha tuonato Josè Fuentes in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it - Luis Fabiano non ha mai fatto quelle affermazioni!I giornali straparlano. Luis Fabiano in questo momento sta benissimo al Siviglia, è felice, è concentrato sulla Liga, sulla Champions e sulla Nazionale brasiliana. Non ha altro in mente che questo, non ha detto quelle cose e non può averle dette, perché lui sta bene al Siviglia". La parola Milan riaccende antichi dissapori in Fuentes: "Non so niente di un rinnovato interesse del Milan per Luis. E comunque il Milan ha avuto l'occasione di prenderlo ad agosto, ora non voglio più parlarne". Però, va ça sans dire, se Galliani dovesse chiamare, l'agente non rifiuterebbe mica un incontro: "Non ho detto che non parlo con loro se c'è un'offerta, intendo solo dire che il Milan è una pagina passata. Non è questo il momento di parlare di mercato, nè del Milan, nè di nessun altro. Luis Fabiano è del Siviglia - ha ribadito il procuratore a Calciomercato.it - sta in Spagna, magari vedremo più avanti se ci sarà qualcosa...". Si parla tanto anche di Premier League. Il Chelsea e il City sono molto interessate al brasiliano. "Offerte inglesi? Non voglio dire nulla che possa rovinare il buon momento di Luis Fabiano. Poi se succederà qualcosa vedremo..."

Calcio mercato:"Processo Calciopoli: Moggi contrattacca"




L'ex direttore generale della Juventus ha risposto alle dichiarazioni dell'ex segretario della Can, Martino
In una dichiarazione spontanea resa oggi in apertura dell'udienza sul processo di Calciopoli, Luciano Moggi passa al contrattacco: "Se il colpo di tosse di Pairetto per indicare un arbitro non gradito - dichiara l'ex dirigente bianconero - allora anche il giornalista, destinatario del segnale, era parte della combine. A quel punto tutti i giornalisti e i notai che hanno preso parte ai sorteggi dovrebbero essere oggetto d'indagine". Il riferimento è alle dichiarazioni dell'ex segretario della Can, Manfredi Martino, che aveva parlato di un colpo di tosse fatto dal designatore per indirizzare il sorteggio dell'arbitro di Milan-Juventus, nel campionato 2004-05.

domenica 8 novembre 2009

Calcio mercato:"Chelsea: pronti 19 milioni per Pazzini"

Il Chelsea ha messo gli occhi su Giampaolo Pazzini. Dopo il via libera del Tas, che ha sospeso il blocco sul mercato, i Blues stanno pensando a un rinforzo giovane per l'attacco visto che sia Drogba che Anelka hanno superato la trentina. E stando al "News of The World", la prima scelta sarebbe il 25enne attaccante della Sampdoria, valutato 17 milioni di sterline, circa 19 milioni di euro. Il Chelsea avrebbe gia' presentato un'offerta per gennaio, ottenendo un secco no, ma difficilmente il club londinese si arrendera' cosi' presto: l'obiettivo resta portare Pazzini a Stamford Bridge alla riapertura del mercato. Lo stesso Ancelotti, in una recente intervista rilasciata ai microfoni di sky, ha ammesso di avere un debole per l'ex centravanti viola. (sportmediaset.it)

Calcio mercato:"Tifosi inglesi ubriachi su aereo, pilota fa scalo per sbarcarli"

La zuffa fra due tifosi inglesi ubriachi ha costretto un pilota della compagnia aerea Easyjet ad effettuare uno scalo non programmato a Francoforte. Secondo quanto reso noto dalla polizia della città tedesca, l'episodio è avvenuto ieri su un volo partito da Manchester e diretto a Monaco di Baviera. I due tifosi inglesi di 24 e 26 anni facevano parte di una comitiva di una dozzina di persone che si stava recando nella città bavarese per assistere a Bayern Monaco-Schalke, partita della Bundesliga terminata 1-1. Sotto l'effetto dell'alcol, i due giovani hanno cominciato a picchiarsi e gli assistenti di volo non sono riusciti a ristabilire la calma. Il pilota ha perciò deciso di correggere la rotta e dopo l'atterraggio a Francoforte ha consegnato i due inglesi alla polizia. Il 24enne ha smaltito la sbronza in una cella e dovrà pagare una multa. A Francoforte, sono stati scaricati anche gli altri componenti della comitiva.

Calcio mercato:"Serie A - Milan in un tempo, Fiorentina con Vargas"

Il Milan sale al terzo posto vincendo all'Olimpico sulla Lazio, mentre la Fiorentina con i 3 punti di Udine va a prendere la Samp un gradino più sotto. Bene anche Genoa e Parma, mentre il Palermo... Le prodezze di Thiago Silva e Pato nel primo tempo dell'Olimpico regalano 3 punti importanti al Milan nel confronto con la Lazio di Ballardini, sempre più in crisi. Rossoneri che rimangono quindi al terzo posto grazie al 2-1 della Capitale, con la rete biancoceleste che in realtà è un autogol dello stesso Thiago Silva.

Tiene il ritmo anche la Fiorentina che riesce ad imporsi al Friuli nonostante le assenze di Mutu e Jovetic, cui si aggiunge Santana, infortunato nel corso del match. L'Udinese lotta fino alla fine, ma incassa il gol decisivo all'84': una bella punizione di Vargas che beffa Handanovic complice la leggera deviazione di Pasquale.

Viola che raggiungono a quota 21 la Sampdoria, vista la batosta blucerchiata a Cagliari. Al Sant'Elia i gol di Conti e Matri arrivano nel finale a sancire una superiorità diventata netta dopo l'espulsione di Stankevicius sul finire della prima frazione. Quarta vittoria di fila per i sardi, ottavi con 19 punti. E in mezzo a queste due, ecco spuntare Parma e Genoa, per una classifica cortissima (Inter ovviamente esclusa): i Ducali beffano il Chievo con i gol di Zaccardo e Lanzafame, mentre il Grifone ringrazia Crespo - doppietta nei primi 18 minuti - e abbatte il Siena, seppur soffrendo più del dovuto (da 3-0 a 3-2 prima del sigillo finale di Floccari).

Chiudiamo quindi con i successi interni di Bari e Bologna. I pugliesi superano 1-0 il Livorno grazie al piazzato dell'ex alabardato Allegretti, specialista del settore, mentre gli emiliani battono 3-1 un brutto Palermo con doppietta di Zalayeta, beffando uno Zenga troppo spregiudicato (bocciato l'esperimento del tridente rosanero).

Calcio mercato:"All'inferno e ritorno! Se persino l'Inter vince in Champions...."



....allora vuol dire che il calcio nostrano si sta davvero riprendendo.
Dopo il De Profundis italiano suonato da Calciopoli in poi, questa è la migliore stagione Champions delle nostre squadre.
Dall'estate del 2006, se si esclude l'exploit del Milan nel 2007, per praticamente un triennio abbiamo assistito ad un'impotenza assoluta in Europa dei nostri team dominati dallo strapotere anglo-spagnolo Non è un caso, non puo esserlo, che il ritorno alla nostra competitività coincida con la presenza contemporanea di Fiorentina, Inter, Juventus e Milan ovvero le squadre che nel campionato 2005-2006 si erano classificate nei primi 4 posti, garantendosi quindi il diritto di partecipare alla competizione massima.
Viene da pensare che praticamente ci siamo fatti del male da soli auto-diminuendo la competitività dei nostri team con il(molto) presunto scandalo di Moggiopoli.
L'Inter, che all'epoca era la terza potenza del campionato, per 3 anni ha vinto lo scudetto in Italia praticamente senza rivali ma la sua forza non è che si sia discostata poi molto da quella che era nel 2006, Ibrahimovic escluso, ovvio.
Si sono solo indeboliti e non di poco gli avversari….
E' invecchiato il Milan, al netto anche degli investimenti di Berlusconi ed è stata smantellata del tutto o quasi la corazzata Juventus, mentre solo grazie alla grande competenza di Corvino la Fiorentina è riuscita a rimanere a galla.
Dato che deve far riflettere, l'attuale migliore squadra italiana era un anno che non vinceva in Coppa e negli anni precedenti mai è riuscita a superare gli ottavi.
Questo per ben delineare il desolante quadro della mediocrità del calcio italiano di quest'ultimo triennio.
Senza le sentenze del 2006 sarebbero passati perlomeno altri 10 anni prima di vedere uno scudetto nerazzurro…
Come ripete spesso Moggi :"la Juve di Capello era destinata a vincere almeno per 5-6 anni di fila!"
E' giusto precisare che gli equilibri italiani sono stati spostati però anche da quella che verrà ricordata per sempre come la peggiore operazione di mercato della storia della Juventus, ovvero la cessione di Ibrahimovic all'Inter per soli 24 milioni di euro.
Lo svedese ha prima vinto praticamente da solo o quasi i 3 scudetti neroazzurri e poi ha permesso alla squadra di Moratti, grazie alla sua reale super-valutazione, di rinforzare la squadra attraverso i soldi della sua cessione.
Lucio, Milito, Motta, Sneijder ed Eto'o sono il miglior mercato che l'Inter potesse fare.
Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Vittorie come quella di Kiev, poi, possono cambiare una stagione, una carriera, una storia.

In Italia la banda Mourinho resta senza rivali.
Chissà se per una volta la Juventus deciderà di fare il Milan, ovvero concentrarsi solo sulla massima competizione trascurando il campionato.
Una cosa è certa per chi scrive: l'attuale Juventus non ha la rosa adatta per poter competere su entrambi i fronti.
La squadra bianconera è un team che in gara secca con gli 11 titolari a disposizione può vincere contro chiunque.
Quello che ahimè latita è la panchina, assolutamente non all'altezza della fama della squadra juventina, conseguenza questa anche e soprattutto delle tragiche sessioni di mercato degli ultimi anni. Sia in entrata che in uscita.
Basti pensare che a trascinare la Fiorentina in questo periodo ci stanno pensando quei Mutu, Marchionni e Cristiano Zanetti svenduti al prezzo complessivo di un Tiago qualsiasi!!
Roba da far addrizzare i capelli anche a Galliani che, intanto dopo anni di collezione di figurine d'epoca, forse avrà capito che per tornare a vincere servono campioni giovani ed ambiziosi e non nomi in fase calante sul viale del tramonto.
Con la svolta di Leonardo, si è intrapresa questa nuova via anche se l'allenatore non era ovviamente il problema del Milan.
Guardate d'altronde cosa sta facendo Ancelotti al Chelsea…
Ad oggi i Blues sono i maggiori candidati per la vittoria finale in Champions e non aggiungo altro.
Tornando a noi, l'unico evento che può riesumare la lotta scudetto in Italia è immaginare un Inter che possa far strada in Champions e che quindi venga distratta dal sogno di colorare quelle immagini ormai sbiadite e quasi irriconoscibili dei festeggiamenti per una vittoria in Coppa dei Campioni.
La Juventus dal canto suo però presto dovrà fare una scelta:
o puntare tutto su una Mission Impossible in Champions, centellinando la forza dei suoi campioni ultratrentennali o mollare l'Europa sperando che l'Inter possa perder colpi in Campionato.
Una cosa però mi sembra ovvia, talmente ovvia che dubito verrà presa in considerazione:
la formazione di Ferrara a Gennaio deve assolutamente tornare sul mercato perché, come espresso anche da Michele Padovano ai microfoni di "TUTTI PAZZI PER LA JUVE", il rombo prevede l'utilizzo di 2 terzini fluidificanti di spinta di cui la Juventus assolutamente non dispone e perché per l'alternativo modulo provato, il 4-2-3-1, non ci sono ricambi validi per i trequartisti titolari.

Alla fine, viene da chiedersi se ne è valsa davvero la pena di stravolgere la tattica di una intera squadra solo per l'acquisto di Diego.
Io sono dell'avviso che è il grande campione che si adatta al modulo e non viceversa.
Perché di Diego a cui tutto era dovuto perchè vinceva le partite da solo ce n'è stato solo uno...
ma di cognome faceva Maradona!

sabato 7 novembre 2009

Calcio mercato:"Catania, il pari con il Napoli salva Atzori"


CATANIA, 7 novembre - Il Catania non vince, ma la panchina di Gianluca Atzori almeno per ora è salva. A caccia dei tre punti per venire fuori dalla crisi, gli etnei non vanno oltre un pari interno con il Napoli. Poca cosa per la classifica, ma quanto basta per lasciare il tecnico rossazzurro al suo posto. Confermato ufficialmente dallo stesso presidente Pulvirenti subito dopo il novantesimo, Atzori torna però negli spogliatoi con una bella dose di rammarico. Ad alimentarlo i ripetuti errori dei suoi in attacco. I limiti offensivi della sua squadra, non una novità in questa stagione, si palesano nelle tre comode palle gol bruciate nel corso di una partita in cui i padroni di casa hanno comunque cercato di fare qualcosa di più per vincere di quanto non abbia mostrato il Napoli, concessosi una serata di pausa dopo il decollo verticale prodotto dalla cura Mazzarri, culminato nella vittoria di prestigio con la Juve. LA PARTITA - I partenopei paiono subito contratti: gli uomini di maggiore qualità (Hamsik, Lavezzi e Quagliarella) si vedono poco o nulla, l'aggressività e le accelerazioni che hanno fatto le recenti fortune di Cannavaro e soci non emergono ponendo così le basi per un pareggio non memorabile. Il Catania apre e chiude il primo tempo costruendo (e sbagliando) due macroscopiche occasioni da rete. La prima la fallisce Mascara dopo dieci minuti schiacciando di testa fuori bersaglio da pochi metri un traversone ben calibrato di Llama. La seconda, ancora più clamorosa, la butta via Morimoto allo scadere vanificando, a tu per tu con De Sanctis, un perfetto assist di Mascara con un tiro a botta sicura che sinfrange sul portiere avversario. I rossazzurri mostrano maggiore iniziativa del Napoli nel tentativo di venire fuori dall'affollamento a centrocampo esibendo maggiore intensità dei partenopei, che non sfruttano le fasce e restano sempre distanti da Andujar non andando oltre una punizione alta di Cigarini in avvio di gara.

SECONDO TEMPO - La ripresa comincia con un'altra palla gol sprecata da Morimoto, che gira a lato di testa da posizione più che favorevole un cross di Llama. Pochi istanti più tardi, Lavezzi imita il giapponese facendosi stoppare la conclusione ravvicinata da Andujar dopo essersi involato verso larea etnea sfruttando unapertura di Cigarini. Il Catania ha bisogno della vittoria e prova a forzare. De Sanctis se la cava due volte su Llama, costretto poi a uscire per un problema muscolare e rimpiazzato da Plasmati. Il Napoli non cambia passo e i rossazzurri ci riprovano con Terlizzi, autore di un destro sballato sugli svilluppi di un angolo. La partita cala di tono. Nel finale agli etnei servirebbe un forcing che non arriva. E il risultato rimane inchiodato sullo zero a zero.

Calcio mercato:"Juve: 5-2 all'Atalanta"




BERGAMO, 7 novembre - La Juve travolge 5-2 l'Atalanta a Bergamo e manda un segnale al campionato: i bianconeri ci sono e non mollano il campionato. Anzi. La squadra di Ferrara dà una dimostrazione di forza contro i bergamaschi di Antonio Conte. Camoranesi segna una doppietta in un minuto, in gol anche Melo con un tiro stupendo, Diego (che finalmente torna a gioire per una rete) e Trezeguet, che agguanta Sivori a 167 reti. LA PARTITA - Ferrara schiera Camoranesi, Diego e Giovinco dietro Trezeguet. In difesa l'allenatore conferma Caceres dopo la buona prova contro il Maccabi. Il primo tiro pericoloso è di Camoranesi, ma la palla finisce in angolo. Al 15' la Juve rischia tantissimo. Tiribocchi fa un gran taglio al centro dell'area e fa fuori Chiellini, ma il suo tiro non riesce a centrare la porta. La Juve al 29' va in gol. Caceres supera tutti sulla corsia di destra e crossa al centro. Trezeguet stacca come al suo solito e segna di testa. Ma il guardalinee sbandiera: è fuorigioco. La risposta dell'Atalanta è affidata a Doni. Punizione dalla destra, il centrocampista colpisce al volo al centro dell'area: palla fuori. Ma a questo punto entra in scena Camoranesi. L'italo-argentino segna due gol in due minuti: prima di testa su assist al bacio di Grosso. Poi insacca con un destro dal limite dell'area di rigore. Per i bergamaschi è un uno-due che sembra da ko. Prima della fine del tempo c'è spazio per un tiro al volo bellissimo di Guarente che Buffon para senza problemi.

LA RIPRESA - Passano cinque minuti della ripresa e Valdes riporta in gara l'Atalanta. Guarente inventa un passaggio filtrante che taglia fuori la difesa juventina e mette Valdes solo davanti a Buffon. Gol e la squadra di Conte ricomincia a crederci. La Juve ha anche la possibilità di richiudere subito il match: Melo prima e poi Poulsen segnano, ma l'arbitro annulla per fuorigioco. Felipe Melo, però, si rifà subito. All'11 scarica tutta la sua rabbia su un pallone respinto dalla difesa bergamasca e lascia partire un bolide che si insacca sotto l'incrocio dei pali. L'Atalanta prova a riaprire di nuovo il match. Ci prova Valdes a giro, dopo aver superato Caceres: palla fuori di un soffio. Ancora Valdes al 27' dà il via all'azione del 2-3. L'esterno serve Tiribocchi che al volo serve Ceravolo, dribbling su Grosso e tiro di sinistro sul secondo palo. Buffon non può nulla. Ferrara corre ai ripari: fuori Giovinco e dentro De Ceglie. La squadra rischia di meno e riesce a chiudere la sfida con il ritorno al gol di Diego. Il brasiliano infila Consigli con un tocco di sinistro da posizione defilata. C'è ancora tempo per la rete storica di Trezeguet che raggiunge Sivori a 167 reti.
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Calcio mercato:"Serie A, alla Rai diritti tv in chiaro"




Da 2010 a 2012, anche B e su Radio.
ROMA - La Rai ha acquisito i diritti in chiaro del calcio per i campionati di serie A e B e per la radiofonia per i campionati 2010-2011 e 2011-2012.

DIRITTI TV, PER SATELLITE IN CAMPO AVVOCATI
Adesso tocca agli avvocati cercare di riparare la falla di 571 milioni di euro per il primo anno e di 578 per quello successivo che il calcio italiano credeva di aver messo al sicuro con la vendita a Sky dei diritti tv per il satellite e che, invece, l'inibizione decretata dalla Corte D'Appello di Milano ha rimesso in discussione. Per il presidente dei club di A, Adriano Galliani la decisione del giudice "é un effetto collaterale della Legge Melandri".
La Corte d'Appello, competente in primo grado per l'impugnazione di provvedimenti amministrativi sulla libertà del mercato e della concorrenza, due giorni fa ha infatti accolto il ricorso presentato da Conto Tv, emittente che evidenziava la disparità dei bandi di assegnazione che, mentre per il digitale terrestre prevedeva due pacchetti (sono andati, come noto a Rti e Daliha), per il satellite metteva in gara un unico pacchetto, il 'Platinum' che, all'apertura delle buste è stato assegnato a Sky. "Ora ci sono gli avvocati. Io ho detto la mia opinione, spero che abbiate capito cosa volevo dire", ha aggiunto Galliani. Magari lo capirà la Melandri..., gli è stato chiesto. "La Melandri - ha concluso l'amministratore delegato del Milan - ha fatto una legge e quindi non ha più niente da capire. Resta che questa legge è molto invasiva e come tale provoca danni collaterali". Fatto sta che le linee guida per i bandi di gara, dopo una prima bocciatura dell'Antitrust, avevano ricevuto l'ok dello stesso ente che però aveva raccomandato, senza che questo fosse vincolante, di dividere in più pacchetti anche l'offerta per la piattaforma satellitare. Suggerimento che non è stato accolto dalle società di calcio guidate in quel periodo del commissario straordinario Giancarlo Abete che aveva proceduto all'assegnazione di Platinum Live a Sky il 28 luglio scorso.

"Il bando era fatto bene, sono convinto che l'ordinanza sia proprio sbagliata, poi come andrà a finire non lo so", ha spiegato Leandro Cantamessa, legale e consigliere d'amministrazione del Milan, che ha seguito da vicino la stesura del bando per la vendita dei diritti tv del biennio 2010-12. Come andrà a finire si vedrà. Intanto oggi sono stati assegnati altri due pacchetti di diritti. Alla Rai quelli radiofonici ('Tutto il calcio minuto per minutò) e gli highlights (per i due anni 58,5 milioni), a 'MP & Silva' i diritti per la trasmissione tv del campionato italiano all'estero. Frutteranno 181,5 milioni complessivi e su questa assegnazione dovrà pronunciarsi l'Antitrust entro 45 giorni. Ma in questo caso non sono mancate le polemiche. Juve e Napoli hanno infatti votato contro. "Li hanno svenduti" ha tuonato un arrabbiatissimo presidente partenopeo Aurelio De Laurentis che si propone di essere "una spina nel fianco per chi non vorrà valorizzare l'immagine del campionato italiano all'estero". De Laurentis ha giudicato troppo basso il prezzo di 90 milioni di euro offerto da 'MP & Silva'. "E' la metà di quanto si poteva e si doveva tentare di raccogliere" ha detto, prima di far notare che i diritti esteri del campionato inglese viaggiano verso i 400 milioni. Insomma, dopo un periodo nel quale l'unanimità sembrava la regola, tutti presi dal progetto della nuova Lega di A e della vendita dei diritti tv - i primi con la nuova legge che sancisce la vendita collettiva - i presidenti dei club di serie A tornano ad avere idee diverse e a darsi battaglia. "La Lega finora ha incassato 930 e 965 milioni per i due anni. Non è la giornata dell'euforia, per via della decisione del giudice, ma siamo molto soddisfatti del valore commerciale che registra un incremento importante", la sintesi del presidente della Lega Maurizio Beretta.

Calcio mercato:"Lega chiede rinvio tessera tifoso"




(ANSA)-MILANO,6 NOV-La serie A e la serie B hanno deliberato di chiedere il rinvio alla prossima stagione dell'entrata in vigore della tessera del tifoso. La richiesta e' stata rivolta al ministro degli Interni Maroni. Lo ha detto il presidente della Lega calcio Maurizio Beretta che ha avuto il mandato di riportare l'istanza, chiedendo anche la creazione di una commissione mista fra Lega e Viminale. Beretta ha precisato che serie A e B aderiscono al progetto e che la richiesta vuole migliorarne l'attuazione.

Calcio mercato:"Calciopoli: sorteggi arbitri pilotati"



Con palline ammaccate... e riconoscibili.
"Erano ammaccate, usurate e decolorate in modo imbarazzante e potevano essere riconoscibili" le palline, poi sequestrate dai carabinieri, con le quali sarebbero stati pilotati i sorteggi arbitrali quando i designatori arbitrali erano Paolo Bergamo e Pier Luigi Pairetto. E' quanto ha detto oggi in aula, rispondendo alla domande del pm Giuseppe Narducci, Manfredi Martino, dal 1999 al giugno 2006 nella segretaria della Can, chiamato oggi dall'accusa a testimoniare all'udienza di Calciopoli in corso davanti alla IX sezione del tribunale di Napoli. In aula c'erano anche alcuni degli indagati, tra cui Luciano Moggi e Paolo Bergamo. Rispondendo alle domande di pm e difese, Martino ha in gran parte confermato quanto dichiarato in fase istruttoria, offrendo anche una ricostruzione di come poteva essere manipolato il sorteggio: "E' accaduto due o tre volte all'inizio della stagione 2004-2005 ma non ricordo per quali partite", ha detto in aula il teste.

Tra gli incarichi, in occasione dei sorteggi Martino era addetto a inserire nelle palline colorate i fogliettini stampati al computer con sopra scritti i nomi degli arbitri e le partite in programma: "In occasione della prima partita di campionato della stagione 2004-2005 - ha risposto Martino al pm - mi venne chiesto da Pairetto e Bergamo di inserire un biglietto X all'interno di una determinata pallina particolarmente ammaccata". Non ricordando il teste quale partita fosse, il pm gli ha consegnato un foglio con le gare in programma quella giornata ma Martino ha continuato a non ricordare. Un altro caso ci fu alla fine dello stesso campionato in occasione del sorteggio per Milan-Juventus, partita che decideva la stagione: "Ho avuto la netta sensazione - ha detto Martino confermando quanto dichiarato in fase istruttoria - che quella volta il temporeggiare di Pairetto non fosse casuale ma determinato dall'esigenza di conoscere in qualche modo il nome dell'arbitro. Ricordo, ma la mia è solo una sensazione, che Bergamo fece un colpo di tosse in occasione del movimento di scelta della sfera da parte del giornalista" indicato dall'Ussi per il sorteggio. La partita fu affidata a Collina e la Juve vinse 1-0. Era l'8 maggio 2005. La Juve poi vincerà lo scudetto ma le sarà revocato proprio per Calciopoli. Il teste ha poi risposto su alcune sue affermazioni relative a eventuali pressioni esercitate dal presidente dell'epoca della Figc, Franco Carraro, su Bergamo e Pairetto, affinché avessero un'attenzione particolare su Lazio e Fiorentina.

"I designatori - ha confermato in aula Martino - mi dissero che Carraro aveva chiesto di aiutare Fiorentina e Lazio a non andare in serie B". A questo proposito, Martino ha confermato che alcune volte ai raduni degli arbitri a Coverciano, a Firenze, c'erano anche i presidenti di Fiorentina e Lazio, Andrea Della Valle e Claudio Lotito. Infine, in aula sono stati letti alcuni scambi di sms e di intercettazioni telefoniche tra Martino e l'addetto agli arbitri del Milan Leonardo Meani per la scelta delle quaterne arbitrali: "Sapevo che non era regolare - ha detto in aula il teste - ma lo facevo per mantenere buoni rapporti con le società soprattutto quelle più importanti e per sondare i loro umori". Dai tabulati è emerso che gli sms con i nomi degli arbitri scelti partivano dal cellulare di Martino verso quello di Meani anche solo 10 minuti dopo la fine del sorteggio.

www.ansa.it

venerdì 6 novembre 2009

Calcio mercato:" L'erede del 'Pato' "




Il Boca Juniors cerca in Sudamerica il sostituto dell'esperto Abbondanzieri.
BUENOS AIRES (Argentina) - Entro breve tempo Roberto Carlos Abbondanzieri, portiere del Boca Juniors (vi ha militato dal 1997 al 2006 per fare poi una esperienza nella Liga con il Getafe dal 2006 al 2009), potrebbe essere affiancato da un estremo difensore in grado di raccogliere la sua eredità. In effetti gli 'Xeneizes' si starebbero muovendo per trovare una alternativa al 'Pato' e starebbero sondando quello che offre il panorama in Sudamerica alla ricerca di un degno erede. L' ipotesi più calda dell'ultimo periodo è quella rappresentata dal peruviano Raúl Fernández Valverde, classe 1986, che gioca nell'Club Universitario de Deportes, squadra in cui si è rilevato come uno dei migliori portieri dell'intero campionato del suo Paese. Pare, tra l'altro, che vi sia la possibilità che il calciatore peruviano possa approdare al Boca sin da gennaio.

Calcio mercato:"De Laurentiis furente con la Lega Calcio"

Il presidente partenopeo insoddisfatto per la vendita dei diritti del nostro campionato all'estero. E' la metà di quanto si poteva e si doveva tentare di raccogliere". Questo il primo commento di un furente Aurelio De Laurentiis a margine dell'assemblea di Lega: "I diritti per l'estero per i prossimi due anni e mezzo sono stati svenduti a prezzo fisso dalla Lega Calcio, dovevamo almeno provare ad ottenere il doppio - spiega il presidente del Napoli, secondo il quale i diritti se li è aggiudicati 'MP & Silva' per una cifra vicina ai novanta milioni di euro - Comunque dal mio punto di vista, come esperto di diritti all'estero, non di calcio ma di altro genere e considerata la forza del campionato italiano, mi sembra un grande passo indietro". Intanto la Rai ha reso noto l'acquisto dei diritti tv in chiaro dei campionati di calcio di serie A e B e per la radiofonia per le stagioni 2010-2011 e 2011-2012.

Calcio mercato:"AGUERO TRA JUVENTUS E INTER"




La nuova era presidenziale della Juventus potrebbe regalare un favoloso colpo di mercato per la prossima stagione. L’età avanzata del capitano Alessandro Del Piero e l’imminente addio a parametro zero di David Trezeguet impongono alla società di Torino di guardarsi intorno. E l’obiettivo, come anticipato in esclusiva da calciomercatoblog.com, sembra abbastanza chiaro: Sergio Aguero. La Juventus per l’argentino, già inseguito dall’Inter e dal Chelsea, potrebbe battere la concorrenza delle altre big d’Europa mettendo sul piatto ben 35 milioni di euro più le prestazioni del portoghese Tiago e di Yago. Al fantasista andrebbero 4 milioni di euro a stagione per 5 anni. Cifre, se confermate, che difficilmente l’Atletico Madrid e il fantasista potranno rifiutare.

Calcio mercato:"INTER: SANTON A PARMA PER MARINGA?"

Il Parma, è molto interessato a Santon, e pensa di farsi avanti con il prossimo mercato di gennaio, il dirigente della squadra Emilina, pensa ad uno scambio, con il calciatore McDonald Manga, già da tempo nella lista degli obiettivi neroazzurri. Cosa molto difficile che possa accadere, anche perchè dalle notizie uscite in settimana, il ragazzo neroazzurro non sta passando un momento dei migliori, quindi vorrebbe rimanere a Milano.

giovedì 5 novembre 2009

Calcio mercato:"Inter, partita simbolo dell'ultimo trentennio, Balotelli incoronato fuoriclasse assoluto "

I novanta minuti sono il calcio nella sua essenza e quelli di Kiev sono stati assolutamente straordinari.
Il "dentro o fuori", che l'Inter non ha mai saputo interpretare, e' tutto perché devi metterci dentro carattere, bravura e agonismo.
Per questo motivo Champions e mondiali sono qualcosa di speciale e l'Inter, quando doveva rimontare non un semplice gol, ma l'eliminazione, si e' affidata a Balotelli che di tutto questo, tra molti pregi e qualche difetto, ne e' l'incarnazione.
E' stata la più vera partita da Champions dell'Inter degli ultimi trenta anni, la più fortunosa, passionale ed esaltante.
La Dinamo bene organizzata, fluida nelle manovre, decisa e determinata nel primo tempo ha messo in imbarazzo l'Inter e il gol di Sheva ha letteralmente paralizzato i nerazzurri facendoli precipitare in un incubo che dura da decenni.
Poi nel secondo tempo e' accaduto quel qualcosa che a volte (purtroppo raramente) trasforma il calcio in un qualcosa di assolutamente unico.
E' entrato Balotelli e tutto e' cambiato.
Forse non per esclusivo merito suo, chissà…
Certo e' che la sua sfrontatezza e' risultata contagiosa: ha cominciato ad affrontare gli avversari anche due o tre alla volta non con l'intenzione di irriderli, ma per appiccicarseli addosso e liberare i compagni.
Non e' stata una partita tatticamente bella, non e' stata esteticamente rimarchevole ne' tantomeno da sottolineare sul piano tecnico, ma e' stata "la partita" che l'Inter da troppi anni non giocava.
Ho sempre sostenuto che la bellezza assoluta del calcio sta nella partita secca, quella decisa da un episodio, da un palo, da un rigore sbagliato o da un gol che arriva non si sa come e da dove.
E Dinamo - Inter e' stata tutto questo.
Mourinho dice di aver detto ai giocatori nell'intervallo: "Non mettetevi a piangere, per le lacrime eventualmente ci sarà tempo alla fine".
Finalmente non si e' messo a parlare di 4-3-1-2 di diagonali e ripartenze, ma di calcio vero, non teorico.
E Balotelli e' stato grandioso e ha fatto brillare Sneijder e Milito come non avrebbero mai potuto senza di lui.
Una finta sulla destra con due avversari saltati in velocità e palla dall'altra parte del campo sui piedi di un compagno sorpresissimo dalla prodezza o il colpo di tacco con dal quale e' scaturito il tiro di Muntari che ha deciso.
Balotelli-Milito-Sneijder a Kiev decisivi: un trio dal quale l'Inter non puo' prescindere se vuol passare il turno di Champions.
Poi dagli ottavi si vedrà…

www.tuttomercatoweb.com

Calcio mercato :"fiorentina Ledesma, Guarente e il sogno Mexes, gennaio di fuoco"



La valigia è pronta. La tabella di marcia no. I soldi? Quelli ci sono e non sono pochi. la novità? Non è detto che saranno spesi tutti (o quasi) all’estero. Anzi. Dunque, riassumendo. Pantaleo Corvino è pronto a volare in Sudamerica, ma lo farà solo dopo aver fissato un paio di appuntamenti (ovviamente di mercato). Dove sosterà il ds viola? Ancora deve prendere una decisione definitiva, ma oltre ad Argentina e Brasile — tappe praticamente obbligate — non è da escludere un ’salto’ in Uruguay e un altro in Perù. Dipenderà dalle partite in programma nei giorni del suo soggiorno dall’altra parte del mondo. Ci sarà, questo è scontato, un incontro con il giovane Munoz (Boca Juniors) che entro un paio di settimane tornerà in campo dopo un brutto infortunio. Sarà l’occasione per arrivare a chiudere l’affare con il difensore? Può darsi, anche se, come si è capito nelle ultime ore, il mercato del prossimo gennaio potrebbe non avere come obiettivo primario solo giocatori del Sudamerica. Certo, oltre a Munoz, un’altra occhiata Corvino tornerà a darla anche a Miranda del San Paolo, ma a quanto pare se questo viaggio non dovesse fornirgli indicazioni essenziali e positive (in chiave tecnica e finanziaria), il dirigente della Fiorentina tornerà in Italia e quindi, proprio in Italia, avviare le manovre giuste per investire al meglio i 15 milioni di budget per il prossimo mercato. I nomi. L’idea della Fiorentina è di inserire in rosa un volto nuovo per reparto: difesa, centrocampo, attacco. Non è una novità che nelle ultime settimane in casa viola si sia seguito con interesse quanto sta accandendo in casa Lazio. Praticamente chiusa la strada che porta a Pandev, rimane uno spiraglio importante per arrivare a Ledesma, ma a Roma (fronte giallorosso) la Fiorentina potrebbe essere interessante anche ad altri affari. Basta rileggere il mercato dell’estate scorsa per capire che oltre al sogno Mexes (che comunque con Ranieri in panchina rischia di avere sempre meno spazio a disposizione), la Fiorentina aveva fatto offerte importanti per Cassetti e Brighi, giocatori che tatticamente potrebbero rivelarsi utili anche nel corso della sessione invernale. Possibile che Corvino abbia intenzione di riaprire anche trattative di questo tipo. L’idea Mexes è solo una follìa? Può darsi, ma sul francese (come su Kjaer del Palermo), ovvero giocatori che a sorpresa, a gennaio, potrebbero finire sul mercato, la Fiorentina proverà a recitare la sua parte. Il mercato di questi giorni (ovvero ancora lontanissimo dagli affari ufficiali) racconta poi di una proposta che l’Inter, prima ancora che alla Lazio per l’affare Pandev, avrebbe telefonato a Firenze per proporre il prestito di un vecchio pallino dei viola, Marco Materazzi. Poteva essere un’idea (forse), ma l’asse Moratti-Lotito ha di fatto escluso la Fiorentina dal tavolo dell’affare Materazzi. Più concreto invece il discorso che la Fiorentina può aprire con l’Atalanta. L’idea Garics è un’idea che sta in piedi, ma parlando del club nerazzurro torna subito in mente un altro affare che la Fiorentina avrebbe voluto chiudere già in estate: l’acquisto di Guarente. Il giocatore era e rimane uno dei primi nella lista degli obiettivi di Corvino e Prandelli e anche se il prezzo del cartellino del giocatore rimane elevato (10 milioni di euro), non è da escludere che la Fiorentina a gennaio non riprovi a puntare dritto su Guarente.

Calcio mercato:"C'è l'accordo, il Milan prende Adiyiah"



Dopo un po' di tira e molla ecco l'accordo tra il Milan e Dominic Adiyiah: il ghanese firma per 5 anni a 500mila euro a stagione. Nei prossimi giorni le visite mediche. Il trasferimento di Dominic Adiyiah al Milan in un primo momento era saltato. Dopo aver raggiunto l'accordo con i dirigenti norvegesi del Fredrikstad, la società rossonera non ha fatto lo stesso con i procuratori del giocatore, incontrati ieri sera in Via Turati. Ora però l'accordo è finalmente stato raggiunto, sui 500mila euro a stagione per 5 anni. E le visite mediche dei prossimi giorni sanciranno il sì ufficiale all'avvenuto matrimonio tra le due parti. Va bene che il ragazzo ci sa fare, va bene che ha vinto il Pallone d'oro all'ultimo Mondiale Under 20 (capocannoniere con 8 gol), ma un milione di ingaggio sembrava un po' esagerato. E non ci vuole troppa fantasia per immaginare che sia stato proprio questo il pensiero di Galliani ieri, quando Goran Milovanovic, procuratore del giocatore, si era presentato in via Turati per chiudere l'accordo tra Adiyiah e la società rossonera.

Esorbitante infatti la richiesta fatta in un primo tempo, se si pensa che l'accordo con il Fredrickstad c'era già per 1,4 milioni di euro e che la società rossonera fosse pronta a sborsare 300mila euro di base con incentivi futuri per il giocatore (1 milione di euro al quinto anno di contratto). Attualmente, in Norvegia, l'attaccante ghanese percepisce 20 mila euro mensili. Ora, a meno che non ci sia un ridimensionamento delle ambizioni economiche, è difficile che la trattativa venga ricomposta.

I rossoneri stavano vivendo paradossalmente la stessa situazione di questa estate con l'allora giocatore del Porto Cissokho, e non è escluso che questa richiesta altissima fosse una ripicca da parte del procuratore nei confronti del Milan proprio per la gestione della trattativa del laterale sinistro, specie se consideriamo che gli agenti di Cissokho sono gli stessi di Adiyiha. Sul fronte mercato, a questo putno resta tutto in divenire. Ieri infatti in quel di Kiev, ad assistere a Dynamo-Inter c'era l'osservatore Valdinoci, con due nomi sul taccuino. Intanto la certezza unica resta Beckham, il resto sono variabili da interpretare e definire.

Eurosport

Calcio mercato:"Roma 2-1 in rimonta sul Fulham"



Pace fatta, o quasi. La Roma strappa in rimonta il successo contro il Fulham, mette un tassello fondamentale nel cammino dell’Europa, seppure quella di serie B, e si riconcilia almeno in parte con la tifoseria, generosa di fischi e contestazioni nelle ultime apparizioni giallorosse, decisamente più conciliante dopo il 2-1 in rimonta sul Fulham. Ma la squadra di Ranieri ha rischiato il ‘linciaggiò se non altro virtuale all’Olimpico, perchè il successo sugli inglesi, con reti di Riise e Okaka, di certo non può far sorridere troppo i fedelissimi romanisti: della partita si salva solo il risultato, confezionato in superiorità numerica, con i relativi tre punti che danno un margine di sicurezza per sperare nel passaggio di turno. Del resto poco, o quasi. Perchè la Roma del primo tempo è imbarazzante, in balia di un Fulham che, seppure reduce dalla bella vittoria in Premier con un Liverpool a pezzi però, non è certo uno squadrone da mettere paura. Il vantaggio infatti se lo conquista dal dischetto, con un rigore onesto decretato dall’arbitro olandese Blom, per un atterramento maldestro, quanto ingenuo, di Andreolli. Il giovane difensore giallorosso parte titolare, vista l’assenza anche di Burdisso, ma al 19′ falcia Kamara lanciato in area. Giallo per lui e penalty per gli inglesi, trasformato dallo stesso attaccante. Con Baptista e Okaka scelti a guidare l’attacco romanista la squadra di Ranieri non si vede proprio: al 24′ piccolo sussulto con Mexes che su cross di Cicinho (esterno di centrocampo insieme a Guberti) prova di testa e manda di poco fuori dalla porta. Poi c’è spazio anche per qualche mossa autolesionista, quando al 39′ un buon tiro di Pizarro viene respinto goffamente davanti alla porta del Fulham da Okaka. Per l’attaccante giallorosso i primi 45 minuti sono abbastanza da dimenticare. La Roma poi reclama anche un rigore, per un fallo di mano, ma per Blom si può proseguire. La discesa negli spogliatoi, sotto 1-0, è una specie di catabasi per i giallorossi inondati di fischi. La dice lunga anche il volto teso di Ranieri, che nelle ore della vigilia aveva insistito sulla fiducia nei suoi ragazzi. Ma nell’avvio della ripresa la chiave di svolta: Ranieri prova a dare la scossa, inserendo Taddei al posto di Cicinho (costretto a uscire anche Doni che si toccava la coscia), ma l’errore forse lo commette Hodgson, mandando in campo Nevland al posto di Kamara. Passano cinque minuti e il giocatore si fa espellere con rosso diretto. In dieci il Fulham si smarrisce (finirà la gara in nove per un altro rosso generoso ai danni di Konchesky): arriva il pareggio al 24′ con Riise, con un tiro deviato e poi la rete del successo con il colpo di testa di Okaka su cross di Taddei. Mugugnano gli inglesi e mr Hodgson che contava sul fattore fortuna per sbancare l’Olimpico. La Roma respira: secondo posto a quota sette dietro al Basilea. Stavolta il pubblico non fischia.

Calcio mercato:"EUROPA LEAGUE: GENOA-LILLA 3-2 CON TAFFERUGLI"



Genoa batte Lilla (Francia) 3-2, in una partita della quarta giornata della fase a gironi di Europa League, Gruppo B. È di sei feriti (cinque francesi ed un italiano) il bilancio dei tafferugli scoppiati nella zona della stazione Brignole poco prima della partita di Europa League Genoa-Lille tra tifosi genoani e transalpini. Una ventina i francesi identificati dalla Polizia, che sono stati poi scortati allo stadio. Il gruppo di ultrà rossoblù - composto da una settantina di giovani, secondo alcune testimonianze - è fuggito e nessuno di essi è stato per il momento identificato. Da una prima ricostruzione dei fatti, i genoani, armati di bastoni, avrebbero teso un vero e proprio agguato ai supporter francesi che gironzolavano in città in attesa di raggiungere lo stadio. Nei pressi della stazione ferroviaria Brignole i francesi sono stati intercettati ed aggrediti prima che la Polizia potesse intervenire. Dopo lo scontro, gli ultras genoani sono riusciti a fuggire, grazie alla loro conoscenza delle tortuose strade della zona, mentre i francesi sono stati tutti identificati. I feriti sono stati medicati nei Pronto Soccorso degli ospedali Galliera e San Martino e giudicati guaribili entro dieci giorni per contusioni ed escoriazioni alla testa.

Una prodezza di Sculli all’ultimo minuto regala al Genoa una vittoria fondamentale per restare in corsa in Europa League e conferma la ritrovata forma del Grifone, al termine di una gara controllata a lungo, che però stava finendo con un beffardo 2-2. Andati sul 2-0, gli uomini di Gasperini stavano sciupando tutto per una tenace e un pò fortunosa rimonta dei francesi, messa in atto dal 31′ al 39′ della ripresa. Il gol che porta il Genoa a sei punti nel Gruppo B, al pari del Valencia (2-2 a Praga) e una lunghezza dietro i francesi, premia una squadra che ha ritrovato lo smalto giusto e ha confermato di avere superato la breve crisi di metà ottobre. Lo 0-3 dell’andata è ribaltato dagli argentini Palacio e Crespo e da uno Sculli micidiale, andato a rete pochi minuti dopo essere entrato al posto di Crespo. I francesi erano stati bravi a non mollare quando sul 2-0 non riuscivano più a capire come costruire una azione pericolosa. Avevano subito la pressione del Genoa, che ha sfiorato più volte il 3-0, ma con due gol dei nuovi entrati Frau e Gervinho hanno pareggiato. Gasperini opta per il turnover in vista della gara casalinga con il Siena e lascia Milanetto in panchina, dove siedono anche Mesto, Sculli e Sokratis. Floccari va in tribuna. La difesa a quattro schiera Tomovic a destra, Biava e Moretti centrali, Bocchetti a sinistra. Anche il Lilla pensa alla prossima sfida interna con il Bordeaux e lascia a casa Hazard e Mavuba. Garcia non rinuncia al 4-3-3, con Vittek centravanti affiancato da Aubameyang e Obraniak, e fa salire spesso l’ala Emerson a sinistra. Si gioca sotto una pioggia battente, ma il ritmo è subito alto. Inizia forte il Lilla, che preme con azioni in velocità e mette in difficoltà i rossoblù. Per fortuna di Scarpi, Vittek all’11′ si allunga troppo la palla e spreca una occasione d’oro. Il Genoa esce dal guscio al 14′ ed è micidiale: Zapater lancia Palacio in area, controllo e tiro vincente per l’1-0. I rossoblù prendono coraggio e premono. Non è facile costruire gioco contro questi francesi, che hanno velocità e forza fisica, ma Zapater sale in cattedra e trascina tutti. Tre palle per il 2-0 costruite in pochi minuti svaniscono di un niente: Palacio tira in corsa, bene ma alto; Modesto produce un tiro-cross velenoso e fa sfiorare al Lilla l’autogol; Crespo tutto solo davanti a Landreau tira a lato. La ripresa è ancora nelle mani del Genoa, che trova il 2-0 con Crespo, che poco prima aveva sprecato la seconda occasione personale. Il centravanti risolve una mischia furibonda nell’area piccola mettendo in rete una palla rimbalzata sul palo. È il momento migliore dei rossoblù, che dominano in avanti e chiudono ogni spazio ai francesi. La lezione di calcio si interrompe però al 31′, quando Frau riceve una palla deviata su corner e di testa segna nonostante il tuffo di Scarpi. Al 39′, Gervinho riceve tutto solo a sinistra ed è bravo e fortunato perchè il tiro colpisce le gambe di un difensore e va in rete. Sembra finita perchè il pari non serve a nulla, invece Palladino pesca Sculli in area con un lancio preciso, l’attaccante controlla e tira subito rasoterra fulminando il portiere. C’è solo il tempo di esultare.

Calcio mercato:"EUROPA LEAGUE/ Genoa-Lille, probabili formazioni"

EUROPA LEAGUE GENOA – Il Genoa è pronto a scendere in campo questa sera alle ore 19 per sfidare i francesi del Lille. Una squadra, quella transalpina, in grado di superare gli italiani con un sonoro 3 a 0 nella sfida di due settimane fa. I rossoblu, però, sembrano aver superato il momento negativo e sono quindi pronti al riscatto. Una vittoria che sarà fondamentale per la classifica visto che il club ligure è attualmente quarto in classifica con 3 punti, a due lunghezze dal Valencia, terzo in classifica. Gasperini dovrà fare a meno di Amelia e Criscito, non ancora recuperati dall’infortunio. Spazio al classico tridente con Palladino, Sculli e Crespo titolari. A centrocampo pronta una maglia da titolare per Zapater, il solito Milanetto e Rossi.
Genova, stadio Marassi, ore 19



PROBABILI FORMAZIONI



GENOA (4-3-3): Scarpi, Papastathopoulos, Biava, Bocchetti, Modesto, Rossi, Milanetto, Zapater, Sculli, Palladinom Crespo. Alle: Gasperini



A disposizione: Russo, Tomovic, Moretti, Raggio Garibaldi, Mesto, Palacio, Floccari.



Squalificati: nessuno



Indisponibili: Juric, Amelia, Criscito, Kharja e Jankovic



LILLE (4-3-3): Landreau, Emerson, Rami, Chedjou, Vandam, Balmont, Dumont, Cabaye, Obraniak, Vittek, Aubameyang. All: Garcia



A disposizione: Butelle, Beria, Souare, Souquet, Salibur, Frau, Gervinho



Squalificati: nessuno



Indisponibili: Plestan , Debuchy, De Melo

calcio mercato:"Pronostici calcio Uefa Europa League: Roma - Fulham del 5 Novembre 2009"


Dopo il pareggio conquistato in extremis in Inghilterra la Roma deve darsi da fare per andare avanti in Europa League. Il Basilea stasera potrebbe spiccare il volo e proprio il Fulham è l’avversaria diretta della Roma per il secondo posto. Ranieri alle prese con un momento davvero difficile invoca una crescita della squadra, ma in ballo c’è la fiducia dei tifosi e ad oggi sono soltanto 20.000 i biglietti venduti per la sfida di domani sera.

L’argentino Burdisso è ancora infortunato e recupererà per la sfida di domenica contro l’Inter, mentre sono più lunghi i tempi di recupero per Juan e c’è Pizarro in forse. C’è da ben sperare nel rientro di Menez, Brighi e Tonetto.

Una partita strana e difficile per la Roma. Io mi ci giocherei una bella X, magari con un UNDER.

Roma – Fulham del 05/11/2009 h 19:00

Gioco Digitale (1 –> 1.67 // X –> 3.50// 2 –> 4.60)
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Calcio mercato:"Il Milan e tutto il calcio piangono la morte di Stefano Chiodi"




Il mondo del calcio piange la scomparsa di Stefano Chiodi. La notizia è stata data per primo dal sito del Milan, squadra nella quale l'ex calciatore ha militato per due stagioni. Si è spento all’Ospedale Maggiore di Bologna, dopo una lunga malattia, avrebbe compiuto 53 anni il 26 dicembre. Attaccante fisicamente dotato e agile nel dribbling, militò nelle fila della squadra di via Turati nelle stagioni 1978/79 e 1979/80. Era mister miliardo, tanto pagò la società di via Turati per assicurarselo dal Bologna. Una cifra cospicua per l'epoca, confermata solo parzialmente in campo, malgrado l'ottimo talento di base. Chiodi fece il suo esordio in rossonero il 30 Agosto 1978 in Lecce-Milan 2-3 e totalizzò 50 presenze in Campionato (14 gol), 10 in Coppa Italia (6 gol) e 7 presenze in competizioni internazionali (2 gol). Contribuì allo scudetto della stella (sette reti in quel campionato), conquistato nell'ultimo anno di calcio per Gianni Rivera e con il Barone Nils Liedholm in panchina. Chiodi ha iniziato la carriera nel Bologna, poi Teramo, ancora Bologna, quindi Milan, Lazio, Bologna, Lazio e Prato.

Calciopoli News , Capello: "Gli scudetti dei calciopoli? Li ho vinti sul campo"




Sir Fabio è scatenato. Dopo aver detto che il calcio italiano è ostaggio degli ultras (provocando forti reazioni), svaria a tutto campo: "Gli scudetti di calciopoli della Juve? Li ho vinti sul campo. Mourinho? Ha ragione sui giovani calciatori viziati. Quando ero al Milan...". Fabio Capello attacca il calcio italiano. Per il commissario tecnico dell'Inghilterra, nel nostro Paese ''comandano gli ultras, fanno ciò che vogliono''. Intervenuto a Coverciano al seminario 'Il calcio e chi lo racconta' organizzato dall'Ussi, 'sir Fabio' ha sottolineato che ''in Spagna è un altro mondo, si vive il calcio con grande rispetto, le famiglie possono andare allo stadio portando i bambini''; mentre in Inghilterra ''gli spalti sono pieni e non succede nulla di strano''. Tutt'altra cosa in Italia dove invece, ha detto Capello, ''il declino sarà ancora evidente. Basterebbe avere il coraggio di applicare le leggi e farle rispettare''.

Il c.t. della nazionale inglese dà manforte anche a Mourinho: "Quando dice che i giovani pensano alle Ferrari prima che ai sacrifici (concetto espresso nel pre-partita di Inter-Catania, rimproverando Balotelli che si era allenato male). A me è successa la stessa cosa, ma non faccio nomi. Ho allenato per 6 anni le giovanili del Milan, ho imparato che gli allenatori devono essere anche educatori, nei confronti dei ragazzi ma pure dei genitori e dei procuratori, che spesso li coccolano nel modo sbagliato".

L'ex allenatore di Milan, Juve e Roma ha anche confermato che ''l'idea di allenare la Nazionale italiana non mi ha mai eccitato. Sognavo la Nazionale inglese, sono felice di vivere a Londra e sono contentissimo. Avevo un sogno e l'ho realizzato: portare l'Inghilterra ad altissimo livello, e' una splendida sfida''.

Su Beckham ha ha ammesso di aver sbagliato: "Quando era al Real e firmò per i Galaxy, pensai che le sue motivazioni a Madrid e la sua voglia di 'metterci la gamba' sarebbero diminuite in modo esponenziale. Il suo impegno invece crebbe giorno dopo giorno e, dopo averlo messo fuori squadra, lo reintegrai. Fu determinante per vincere il titolo. La forza di un uomo penso stia anche nel saper ammettere i propri errori".
Molto diplomatico e rispettoso del lavoro di Lippi quando gli è stato chiesto di Cassano.. "In Inghilterra il tormentone in Nazionale riguarda Owen. Quindi non rispondo su Cassano: io mi tengo il tormentone Owen, Lippi si tenga il tormentone Cassano".

Su calciopoli rivendica i suoi titoli: "Non c'è niente di imbarazzante per quello che è successo nel 2006, io ho vinto sul campo. Non ho nessun trofeo in casa, tengo tutto in bauli che ho in cantina, per me il passato è passato. Le medaglie di quegli scudetti però non è venuto mai a prendermele nessuno... Se tornerei alla Juve? Mai dire mai".

Capitolo arbitri: "In Inghilterra si premia chi cerca con forza, con vigore il pallone. Da noi spesso si premiano i simulatori... In Inghilterra non è ammesso contestare l'arbitro, non ci si può avvicinare a loro, i loro errori del resto non sono vivisezionati dalle moviole, né sono mai alibi per i tesserati. Da noi se uno viene toccato, spinto, sfiorato si accendono processi che durano mesi, anni". A proposito di questo, sir Fabio apre alla moviola: "Perdere una partita, magari un campionato o un trofeo, perché nessuno sa dire se il pallone è entrato o non è entrato in porta, la ritengo una grande ingiustizia per il lavoro e l'impegno di chi subisce il torto. Sono favorevole, come a tutti i mezzi tecnologici, in particolare credo sia giustissimo introdurre il tempo effettivo".


"LE REAZIONI ALLE PAROLE DI CAPELLO - Se l'allenatore della Fiorentina, Cesare Prandelli, si è detto ''perfettamente d'accordo'' con Capello, dal presidente del Coni, Gianni Petrucci, e da quello della Figc, Giancarlo Abete, è arrivata una ferma condanna delle parole del Ct della nazionale inglese. ''Comandano gli ultras? No, assolutamente no - ha puntualizzato Petrucci -. Sono parole che lasciano il tempo che trovano. E' facile parlare dall'alto: quando si va all'estero si tende sempre a dare giudizi sul proprio paese, sono dichiarazioni che non mi entusiasmano''. Per Abete, l'immagine tracciata da Capello ''non corrisponde alla realtà'' e ha ricordato che la situazione della sicurezza negli stadi, ''anche se deve ancora migliorare, e' gia' migliorata, come dicono i dati del ministero dell'Interno. Poi - ha continuato il Presidente della Figc - e' evidente che bisogna cercare di mantenere una situazione di totale contrapposizione nei confronti di quelli che intendono lo stadio come arena''.

Calcio mercato:"FENOMENO DI MESTIERE,RONALDO E' SEMPRE RONALDO"




Ronaldo è sempre Ronaldo...
Non è in forma ma fa 2 gol
L'ex interista realizza una doppietta nel superclassico paulista contro il Palmeiras ma il suo Corinthians si fa raggiungere sul 2-2 nei minuti conclusivi. Ora sono 21 le sue reti in 32 incontri: a 6 dalla fine i 30 promessi sono lontani ma la media è quella dei bei tempi SAN PAOLO (Brasile), 1 novembre 2009 – I precedenti nello stadio Presidente Prudente raccontavano di un incontro particolare per Ronaldo, che proprio nel piccolo impianto paulista segnò il suo primo gol dopo il rientro in patria. E contro lo stesso rivale di allora, il Palmeiras, Ronaldo ha fatto ancora meglio, mettendo a segno una doppietta, tuttavia insufficiente per consegnare al Corinthians la vittoria nel superclassico paulista, terminato 2-2. Per due volte in vantaggio, il Timao si fa raggiungere nei minuti finali da un Palmeiras in 10 uomini per quasi un’ora di gioco.
la doppietta — Prima del rigore trasformato al 37’ (fallo di Marcos su Jorge Henrique lanciato a rete ed espulsione dell’estremo difensore de Palmeiras), una punizione calciata sulla barriera e un colpo di testa a lato per Ronaldo, che al di là del gol del momentaneo vantaggio non ha mostrato molto nei primi 45 minuti. Meglio nella ripresa, quando aumenta la sua partecipazione alla manovra collettiva, seppur con poche opportunità per rispondere al pareggio di Danilo (colpo di testa vincente al 51’). Tuttavia Ronaldo non spreca l’unica vera occasione da gol capitatagli tra i piedi nella ripresa, e al 58’, lanciato in profondità dall’argentino Defederico, riporta in vantaggio gli ospiti con un tocco rasoterra dopo un movimento a eludere l’intervento del portiere in uscita. Il pomeriggio perfetto del Fenomeno viene però macchiato dal colpo di testa vincente di Mauricio a 6 minuti dal termine, che fissa il punteggio sul 2-2 finale.

FENOMENO DI MESTIERE — Basta una rapida occhiata per capire che, in quanto a forma fisica, non si può ancora parlare di progressi evidenti, ma dopo due incontri senza segnare e un solo gol nelle ultime 5 partite la doppietta nel superclassico contro il Palmeiras ha dimostrato che Ronaldo non ha certo dimenticato il proprio mestiere. I suoi due acuti non sono serviti al Corinthians per ottenere la vittoria, ma è stato l’unico dei suoi a provarci sino alla fine. Sua, infatti, la botta a colpo sicuro da dentro area che, al 92’, avrebbe regalato la vittoria al Coritnhians se il corpo di Danilo non avesse opportunamente deviato la palla sul fondo. Con la doppietta di questo pomeriggio, Ronaldo raggiunge quota 21 reti in 32 incontri disputati con la maglia del Corinthians. Con 6 partite ancora da disputare prima del termine della stagione, difficilmente riuscirà a raggiungere i 30 gol promessi a inizio stagione, ma la sua media realizzativa resta quella del Fenomeno vecchio stampo.

mercoledì 4 novembre 2009

Tutti i risultati della Champions League 04-11-2009

Calcio mercato:"CASSANO, FISCHI? POSSO ANCHE ANDARE VIA"




Se c’è qualcosa che non va, posso andare via. Non ho problemi». Antonio Cassano reagisce così a «qualche fischio» piovuto dagli spalti dello stadio di Marassi durante Sampdoria-Bari. «Ho sentito qualcosa», dice l’attaccante blucerchiato dopo il match. «Non ho problemi, posso andare via. L’ho fatto a Roma e l’ho fatto a Madrid», aggiunge.

Calcio mercato:"INTER: D’AGOSTINO PRIME CONFERME"




Dopo i rumors insistenti delle ultime ore anche Odeon Tv lancia le prime conferme: l’Inter potrebbe formulare già nelle prossime ore un’importante offerta per Gaetano D’Agostino dell’Udinese. Il ‘metronomo’ del centrocampo friulano sarebbe entrato prepotentemente nelle mire del club nerazzurro, dopo essere stato vicino dal vestire la maglia della Juventus nella sessione estiva del calciomercato. Qualcosa si sarebbe rotto tra D’Agostino e l’Udinese a seguito delle forti dichiarazioni del giocatore prima del match col Palermo: il nazionale azzurro ha messo in discussione la competitività del gruppo di Marino mandando su tutte le furie i vertici bianconeri. Secondo indiscrezioni insistenti, prima del prossimo week end l’Inter aprirà il tavolo delle trattative con l’Udinese per cercare di regalare D’Agostino al tecnico Mourinho nel prossimo gennaio.

Calcio mercato:"NEWS, SERIE A: CLAMOROSO ECCO I MOTIVI SUL NO DI CASSANO IN NAZIONALE"



La verità fa male, si sa, specialmente se verrà a galla presto. E’ la sintesi della dichiarazione del presidente della Sampdoria Riccardo Garrone sul caso dell’ostinata non convocazione di Cassano in Nazionale. Lo stesso Garrone ha rivelato che la scelta di Lippi non sarebbe legata a “motivazioni tecniche e psicologiche” – come ha sempre detto il ct di Viareggio – ma, in realtà, ci sarebbe una “storia molto molto brutta”, di cui però almeno per il momento non intende parlare. Non mancherà la risposta del tecnico Campione del Mondo.

Calcio mercato:"Champions/ Dinamo Kiev-Inter 1-2, rimonta con Milito-Sneijder"




Nerazzurri ribaltano punteggio nel finale e guidano il girone

L'Inter ha rimontato e sconfitto la Dinamo Kiev per 2-1 a Kiev nella quarta e terzultima giornata del Gruppo F di Champions League. Diego Milito all'86' e Wesley Sneijder all'89' hanno risposto al gol ucraino dell'ex milanista Andryi Shevchenko (21') evitando una pericolosa sconfitta alla squadra nerazzurra. L'Inter guida ora il girone con 6 punti davanti a Rubin Kazan e Barcellona, appaiate a quota 5 dopo lo 0-0 di oggi a Kazan. La Dinamo chiude a quota 4. .

Calcio mercato Roma:"Riise vuole restare"


Nel futuro di John Arne Riise c'è solo la Roma. Il difensore norvegese ha smentito quanto pubblicato domenica dal "News of the World", secondo il quale il giocatore avrebbe pregato il tecnico del Liverpool, Rafa Benitez, di attivarsi per riportarlo nel club in cui ha già militato per sette stagioni. "Non ho mai detto di voler ritornare al Liverpool o in Inghilterra - la smentita di Riise pubblicata dal sito skysports.com - Sono felice qui e voglio rimanere alla Roma".

calcio mercato Napoli:"De Laurentiis: "A Gennaio, nuovi arrivi""




"A Gennaio serviranno nuovi rinforzi". A dichiararlo è stato De Laurentiis, che vuole rendere ancora più forte e competitivo il suo Napoli.

Calcio mercato:"Scambio Bari-Fiorentina?"

Secondo alcune voci provenienti da Firenze, la Fiorentina e il Bari starebbero discutendo in queste ultime ore un possbile scambio Rivas-Castillo. La notizia, comunque, è stata smentita in tutta fretta dal ds dei pugliesi Perinetti che ha affermato che il Bari non farà più mercato fino a giugno. Bisognerà capire quanto di vero c'è in queste parole.

Calcio mercato:"Ufficiale: Milan, torna Beckham"




David Beckham tornerà a gennaio a essere un giocatore del Milan. La conferma della fine della trattativa è stata data dal Milan e dai Los Angeles Galaxy e l'inglese firmerà fino al giugno del 2010. "Siamo molto felici di rivedere con la maglia rossonera David Beckham dopo la splendida esperienza della scorsa stagione - ha detto l'amministratore delegato rossonero Adriano Galliani - Siamo sicuri che questo periodo in Europa aiuterà il giocatore a partecipare ai prossimi Campionati del Mondo e a proseguire successivamente la carriera nei Los Angeles Galaxy ai quali va il nostro ringraziamento per la disponibilità dimostrata".
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Calcio mercato:"RIVELAZIONI SHOCK DI BOBO VIERI SU CALCIOPOLI"

Vieri:"Calciopoli creata per mandare la Juve in B. Ho in mano il documento che lo prova". Cristian Vieri, annunciando il suo ritiro dal calcio giocato, dalle aule del tribunale dichiara che i giocatori dell'Inter firmarono una clausola dove non dovevano rivelare il piano Moratti-Telecom di elimininare le squadre più forti penalizzandole dalla serie A, unico modo per dar vita al ciclo Inter. "Sono pronto a far vedere il documento, tutti sapevano, sono stato ingannato perchè spiato telefonicamente, non mi riesco a tenere dentro queste cose" - dichiara Bobo, che continua: "Il 70% del contratto veniva pagato dall’Inter, mentre il 30% da Telecom, azienda per la quale mi fecero fare da testimonial per una campagna pubblicitaria. Il tutto allo scopo di pagare meno tasse. Di questa questione ne ho parlato unicamente con il signor Ghelfi dell’Inter, concordando il tutto con lui, mi dispiaceva per la Juventus perchè ho affetti con loro, lo stesso per il Milan, ma credevo di fare del bene al mio presidente che come doppie personalità ne ha da vendere». Ieri è stata ascoltata anche la fidanzata del calciatore Melissa Satta: «Quando la notizia uscì sui giornali nel settembre 2006 Bobo faticava a dormire preso dall’ansia e dalla preoccupazione, fino a dover consultare uno psicologo. Da allora esce poco e ha sempre il timore di essere seguito. Abbiamo in passato addirittura pensato di ingaggiare una guardia del corpo, ma poi la fede gli ha dato la forza di ammettere tutto, il vero motivo e ragione per imbrogliare Moggi, la Juve, il Milan, la Fiorentina, ora non c'è più ragione per fingere». Soddisfatto l’avvocato di Bobo Vieri Danilo Buongiorno: «C’è grande soddisfazione. Ora dovremo valutare attentamente gli atti penali acquistati in questa causa, dove sono emersi fatti gravi che potrebbero portare anche alla riapertura del processo disciplinare. Ci rivarremo anche davanti alla giustizia sportiva, questa volta gli scudetti tornerebbero al loro posto, l'Inter sarà declassata da tutto ciò vinto finora e finalmente si farà chiarezza su chi è davvero Moratti e non solo»..

martedì 3 novembre 2009

Tutti i risultati della chapions league

Champions League - Camoranesi-gol, Maccabi-Juve 0-1

Secondo successo con il minimo sforzo per i bianconeri, che passano a Tel Aviv grazie a un gol dell'italo-argentino nel finale del primo tempo. Gli uomini di Ferrara non impressionano, ma il compitino basta e avanza per salire a 8 punti nel Gruppo A di Champions. A volte il minimo sforzo può bastare per tornare a sorridere. È il caso della Juventus, che nella quarta giornata di Champions League vince 1-0 a Tel Aviv contro il Maccabi Haifa. I bianconeri si impongono con lo stesso risultato dell'andata, grazie al gol segnato da Camoranesi durante il primo minuto di recupero della frazione iniziale. I punti nel Gruppo A diventano 8, davanti c'è solo il Bordeaux che sbanca l'Allianz Arena e va a quota 10. La qualificazione dista tre punti. Il Maccabi resta a 0 in tutto, punti e gol segnati.

ALTRA DEFEZIONE, GRANDE AVVIO - Pochi minuti prima della partita, Ciro Ferrara perde un altro pezzo. Si tratta di Sebastian Giovinco, che durante la rifinitura viene bloccato da problemi muscolari. Al suo posto c'è Tiago nel 4-2-3-1 che vede la presenza di Caceres e Legrottaglie in difesa, Poulsen al fianco di Felipe Melo e Amauri punta unica. Nonostante questo la Juventus parte forte, guidata da un Diego che pare in serata di grazia. Al 6' il brasiliano si beve Teixeira e lascia partire un buon destro dall'area. Davidovic devia in corner. Ma non è l'unico brivido per i padroni di casa. Perché due minuti dopo l'estremo difensore del Maccabi è costretto a uscire alla disperata su Amauri, imbeccato alla perfezione da un lob di Felipe Melo.

CAMORANESI ROMPE GLI EQUILIBRI - Sembrano le premesse per un primo tempo scintillante. In realtà, ben presto la Juventus abbassa i ritmi, finendo per intasarsi negli spazi sempre più angusti concessi da un Maccabi che difende con tutto l'organico. Dal 10' al 33', così, l'unica vera occasione è per i padroni di casa. Corner dalla destra, Chiellini tocca di testa su pressing di Kalan e Buffon salva il risultato con un colpo di reni semplicemente impressionante (28'). La Juventus soffre qualche minuto nella fase centrale della prima frazione, ma nel finale torna in avanti. E passa. Diego tiene palla a centrocampo, smista per l'inserimento di Caceres, che crossa basso e teso verso il centro. Camoranesi arriva, arpiona il pallone e batte Davidovic con l'aiuto di una deviazione (46'). È un gol che fa male, perché permette alla Vecchia Signora di andare all'intervallo in vantaggio.

RIPRESA PER INSONNI - Il tecnico di casa, Levi, inizia il secondo tempo togliendo l'infortunato Culma e rimpiazzandolo con Ghadir. Poi entrano anche Rafaelov e Zaguri. Ma la partita non cambia più di tanto. Al 60' Ferrara sostituisce un Tiago discreto con De Ceglie e lancia un segnale alla squadra. Meglio coprirsi e ripartire, senza strafare. I suoi lo ascoltano. La Juventus abbassa il baricentro, prova il contropiede non forzando e resta dietro non soffrendo più di tanto. Il Maccabi, d'altronde, preme preme, ma si dimentica di tirare in porta. E l'occasione più grande è al 77', quando Ghadir manca la deviazione da un passo su un cross di Refaelov. Diego e compagni calano ancora nel finale. Questa volta, però, dall'altra parte non c'è il Napoli. E, allora, arriva la seconda vittoria di questa Champions. 1-0, come all'andata. Per ora può bastare.