venerdì 30 gennaio 2009

calcio mercato:"Doping, Aic: "Stop ai campionati""

Matarrese smentisce: "Solo ritardo"

Il presidente dell'Aic, Sergio Campana, ha proposto di far fermare i campionati di A e B nel prossimo fine settimana per solidarietà a Mannini e Possanzini, squalificati per essersi presentati in ritardo a un controllo antidoping. "Adesso bisognerà sentire tutte le società e non so se la cosa andrà a buon fine", ha però annunciato il presidente del Brescia, Corioni. Matarrese, invece, ha parlato di "ipotesi di ritardo, nessuna sospensione"


Il week-end di campionato è quindi a rischio. Non si conoscono ancora i termini della protesta promossa dall'Aic, ma è evidente che qualcosa accadrà. L'Assocalciatori si schiera apertamente dalla parte di Mannini e Possanzini, squalificati per un anno dal Tas, seguendo la minaccia di scioperare avanzata dai giocatori del Napoli. Se poi si tratterà di un blocco vero e proprio o di una protesta simbolica, questo è ancora da chiarire.

Anche perché il presidente di Lega Matarrese ha smentito di essere d'accordo con lo stop dei campionati e ha spiegato: "Non esiste nella maniera più assoluta alcuna possibilità di fermare i campionati per la vicenda Mannini-Possanzini. Ho sentito Campana e c'è semmai un'idea di un ritardo della partite, se questa fosse utile: valuteremo con calma".

"Il presidente Corioni era arrabbiatissimo, è comprensibile - ha poi spiegato all'ANSA Matarrese -, ma ho sentito il presidente dell'Aic Sergio Campana un'ora fa: lui mi chiedeva cosa ne pensavo di un inizio ritardato delle partite: ho detto riflettiamoci bene. La notte porta consiglio. Non ci faremo mettere i piedi in testa - ha aggiunto il presidente della Lega -. La sentenza del Tas è scandalosa, abbiamo dato incarico ai nostri avvocati di studiarla". "Dobbiamo valutare bene quali siano le mosse più utili - ha concluso -. Ci risentiremo domani con Campana, Abete e il presidente del Coni Petrucci. Ma di fermare il campionato, non se ne parla".

calcio mercato:"PILLOLE DI CALCIOMERCATO"

I movimenti in vista della prossima sessione invernale

GIOVEDI' 29 GENNAIO



ROMA: MOTTA-PANUCCI
La Roma è vicinissima a Motta, il difensore dell'Udinese. Una serie di cause hanno portato al blitz giallorosso per bruciare la concorrenza della Juventus che negli ultimi giorni aveva allentato la presa. La giornata ha visto l'infittirsi dei contatti tra Roma e Udinese per chiudere l'affare perché i friulani hanno praticamente definito lo scambio con il Genoa che porterà in Liguria Tissone (Gasperini ha bisogno di un interno a centrocampo) e Mesto di nuovo in Friuli. A questo punto Motta sarebbe chiuso. L'Udinese valuta Motta 8 milioni, la Roma vorrebbe prenderlo in prestito. L'affare si farà in prestito con diritto di riscatto fissato a 3 milioni. Nel frattempo Panucci ha trovato l'accordo con il Monaco dove ritornerà in questa finestra invernale.

TORINO: MOZART-MILANETTO
Il centrocampista brasiliano dello Spartak Mosca parlerà con il direttore sportivo dei russi, Dmitri Popov, nella giornata di domani per chiedere di essere ceduto. Poi potrà firmare per il Torino. A questo punto la trattativa sembra decollare verso un lieto fine. Novellino avrà anche Milanetto dal Genoa. Due mediani che gli consentono di privarsi di Paolo Zanetti, diretto a Genova, sponda doriana, in cambio di Fornaroli. In casa granata si lavora anche per un altro scambio, questa volta con il Parma: Amoruso in Emilia, Reginaldo in Piemonte.

SAMPDORIA: FERRI
Il Cagliari ha definito il trasferimento del difensore Michele Ferri alla Sampdoria.

NAPOLI: DATOLO
Da Napoli arrivano le conferme del presidente De Laurentiis e del direttore generale Pierpaolo Marino, da Buenos Aires le dichiarazioni di Jesus Datolo, nuovo acquisto del club azzurro. Centrocampista offensivo del Boca Juniors, l'argentino, secondo la stampa locale, è stato pagato 8,3 milioni di dollari, 6.630mila finiranno nelle casse del Boca, 1.660.000 in quelle del Banfield, proprietario del 20% del cartellino. Se il Napoli dovesse rivendere il giocatore, il 16% finirà al Boca, il 4% al Banfield. "Mi sarebbe piaciuto giocare per tutta la vita nel Boca, amo questa maglia e in campo la difendo fino alla morte, ma arrivano certe occasioni - ha spiegato Datolo alla radio argentina De La Red - che possono essere molto importanti per la carriera di un giocatore, spero che sia così".

PALERMO: HERNANDEZ E MORGANELLA
La società rosanero si è assicurata due giovani promesse: dagli uruguayani del Penarol, per circa 5 milioni di euro, arriva l'attaccante 18enne Abel Hernandez, mentre dagli svizzeri del Basilea il 19enne esterno destro Michel Morganella.

ZENIT: IAQUINTA
Il club russo non molla l'attaccante bianconero ed è pronto a rilanciare. Non basteranno quindi i 9 milioni di euro offerti alla Juve nei giorni scorsi per assicurarselo. La società di corso Galileo Ferraris, infatti, vuole almeno 10 milioni di euro per il cartellino, mentre il giocatore ne chiede addirittura 5 netti a stagione. La trattativa continua.

MILAN: BECKHAM
David Beckham è ormai entrato nelle grazie di Ancelotti, squadra e tifosi ma il Milan dovrà fare i conti con i proprietari del suo cartellino, i Los Angeles Galaxy, per farlo restare oltre il tempo previsto. "Su Beckham abbiamo avuto ragione - sottolinea l'amministratore delegato rossonero, Adriano Galliani, entrando in via Allegri per il Consiglio Federale - Se lo abbiamo preso è perchè volevamo un calciatore. E poi, oltre ad essere bravo, è anche un ragazzo umile". Il prestito scade l'8 marzo, poi l'inglese dovrà tornare negli States: "Farlo restare? Non è possibile, a meno che chi ha il suo contratto non decida altrimenti". Se Beckham è in stato di grazia, Ronaldinho vive un momento difficile. Sul tema, però, Galliani taglia corto: "Se volete notizie sul suo stato fisico non chiedetelo a me, ma al preparatore atletico".

VALENCIA: CESAR SANCHEZ
Il Valencia ha messo sotto contratto il portiere Cesar Sanchez fino al termine della stagione. I ''pipistrelli'' avevano infatti bisogno di un estremo difensore dopo l'infortunio muscolare che terrà fuori il titolare Renan Brito Soares per sei settimane. Cesar si trasferirà in Spagna dopo aver rescisso, consensualmente, l'accordo che lo legava al Tottenham e vestirà la maglia del Valencia fino al termine della stagione. Il 37enne era arrivato a Londra con contratto annuale a inizio stagione, ma ha giocato una sola volta in Coppa di Lega con la squadra di Harry Redknapp. Nazionale spagnolo in una occasione, Cesar ha giocato oltre 200 partite con il Real Valladolid prima di trasferirsi al Real Madrid. Con le merengues ha disputato la finale di Champions League del 2002 vinta contro il Bayer Leverkusen, uscendo però per infortunio nel secondo tempo. Ha poi giocato per tre stagioni con il Real Zaragoza prima di trasferirsi a Londra. ''La destinazione Valencia - aveva rivelato qualche giorno fa al quotidiano iberico As - sarebbe molto interessante. E' un'ottima piazza, la squadra e' buona e potra' fare molto bene, sia nella Liga sia in Europa''.

GRENOBLE: BLINDATO FEGHOULI
Il Grenoble, dopo aver messo in mostra le qualità del suo giovane gioiellino Sofiane Feghouli, ha deciso blindarlo: chiunque sia interessato alle prestazioni del centrocampista dovrà versare nelle casse del club francese ben 30 milioni di euro. L'elevata cifra, nelle intenzioni del Grenoble, dovrebbe raffreddare l'interessamento per il calciatore di club come Arsenal, Juventus, Chelsea o Liverpool, che avevano già annunciato il loro interesse per il talento transalpino. Secondo il copresidente del Grenoble, Pierre Wantiez, interrogato dal giornale L'Equipe, questa somma dovrebbe permettere di conservare Feghouli, 19 anni, almeno per altri sei mesi. Al termine della stagione, poi, se dovesse arrivare un'offerta vicina a quella richiesta si prenderebbe in considerazione una cessione anche per risanare le finanze del club neopromosso.

STOCCARDA: SCHUSTER
E' Bernd Schuster in pole-position per la panchina dello Stoccarda per la prossima stagione. Il 49/e tecnico tedesco, esonerato lo scorso autunno dal Real Madrid nonostante il titolo conquistato la stagione precedente, ha dichiarato di volersi avvicinare alla madre. ''Ho ottenuto grandi risultati in Spagna ma ora ho deciso di non lavorare più lì per un pò - le parole di Schuster - L'Inghilterra non mi interessa, è la Bundesliga dove voglio allenare. E poi voglio vivere vicino ad Augsburg, dove risiede mia mamma che non è più così giovane''. Quindi lo Stoccarda rappresenterebbe la soluzione ideale dal momento che l'attuale tecnico Markus Babbel, sprovvisto di patentino, sa già che non potrà proseguire il suo lavoro il prossimo anno. Babbel ha sostituito Armin Veh ad inizio stagione quando gli e' stato riconosciuto uno speciale permesso valevole fino al termine del campionato.

ARSENAL: WALCOTT
Nuovo contratto in vista per Theo Walcott: Arsene Wenger è convinto che riuscirà a trattenere il talento inglese, attualmente infortunato, ancora per molti anni all'Emirates stadium. Il 19/enne attaccante della nazionale inglese è stato acquistato dal Southampton nel 2006 e ha ancora 18 mesi di contratto con i Gunners. Ma nel giro delle prossime settimane Wenger vuole trovare l'accordo con il suo procuratore per prolungare l'accordo ''per molti altri anni''. Walcott ha subito la lussazione della spalla lo scorso novembre in occasione dell'amichevole dell'Inghilterra in Germania, ed è atteso al rientro entro la fine del mese. ''Risolveremo la faccenda a breve - ha assicurato Wenger - Stiamo discutendo i dettagli del contratto, Theo vuole restare con noi, è questa la cosa più importante. Sono certo che troveremo l'accordo''.

MANCHESTER CITY: GIVEN
Il Manchester City è ad un passo da Shay Given, portiere del Newcastle. E' stato lo stesso Joe Kinnear, manager dei Magpies, a confermare la volontà del 32/e nazionale irlandese di una ''nuova sfida''. ''Ho fatto di tutto per convincerlo a restare ma vuole parlare con il Manchester City - le parole di Given -. Shay è da 11 anni a Newcastle e ora sente che è arrivato il tempo di cambiare. La palla è in mano al presidente Mike Ashley, le trattative ora sono fuori dal mio controllo. Ma mi si spezzerebbe il cuore se andasse via perchè è uno dei migliori portieri al mondo. Devo comunque ammettere che è difficile dire di no a City''. Una conferma del possibile addio di Given è arrivata dal rinnovo del contratto, per altre tre stagioni, di Steve Harper, riserva di Given per molti anni.

BLACKBURN: AL MOHAMMADI
Il calciatore egiziano Ahmed Al-Mohammadi, 21 anni, ha dichiarato oggi che sarebbe sul punto di accettare la proposta d'ingaggio del Blackburn. L'attaccante dell'Enppi (1 divisione egiziana), conta 20 presenze con l'Egitto ed è soprannominato il "Beckham egiziano".

SAMPDORIA: DA COSTA
Questione di ore per il passaggio di Da Costa dalla Fiorentina alla Sampdoria. Le due società si sono accordate per un prestito oneroso del difensore portoghese valutato in 200mila euro.

BETIS SIVIGLIA: OBINNA
E' vicino il passaggio di Obinna dall'Inter al Betis Siviglia. Il giocatore nigeriano verrà ceduto in prestito sino a fine stagione.

HERTHA BERLINO: CUFRE'
L'ex difensore della Roma, Leandro Cufrè, potrebbe lasciare il Monaco e trasferirsi in Germania, all'Herta Berlino. La notizia è riportata dal sito del quotidiano francese L'Equipe, che riferisce anche dell'interessamento del Paris Saint Germain per il 30enne argentino che in Italia ha giocato anche nel Siena.

BARCELLONA: LAHM E RIBERY
Barcellona all'attacco del Bayern Monaco: secondo l'inserto sportivo della "Bild", la corazzata blaugrana sarebbe pronta a mettere sul piatto oltre 30 milioni di euro per i cartellini di Philippe Lahm e Franck Ribery. Entrambe le operazioni, va da sè, sarebbero portate avanti in vista della prossima stagione

PALERMO: HERNANDEZ
Abel Hernandez, attaccante uruguaiano di 19 anni in forza al Penarol e attualmente impegnato ai campionati sudamericani under 20 in Venezuela, sarebbe ormai del Palermo. La notizia, lanciata dalla stampa uruguaiano, è stata confermata dall'agente del giocatore, Pablo Bentancour: "Il giocatore non e' stato ancora informato, ma il trasferimento di Hernandez e' praticamente concluso", ha dichiarato. Al Penarol, che detiene il 10% del cartellino, andrebbero "solo" 300 mila euro. Secondo la stampa uruguaiana gia' nella scorsa stagione Hernandez e' stato ad un passo dal Palermo, ma l'affare salto' per un presunto problema cardiaco del giovane attaccante. Esami successivi, pero', hanno escluso ogni problema e infatti Hernandez e' stato riabilitato all'attivita' agonistica. La stampa uruguaiana non si sbilancia sulla data d'arrivo del giocatore, due le ipotesi: o alla fine del torneo sudamericano per nazione under 20 o tra sei mesi al termine del campionato uruguaiano.



GENOA: BENTIVOGLIO
La società rossoblu, già alla ricerca di un possibile rinforzo a centrocampo prima del match di S.Siro col Milan, perde Thiago Motta per qualche settimana e corre ai ripari: all'Atahotel Quark di Milano, che da oggi ospita gli ultimi giorni di trattative, Pastorello si metterà alla ricerca di un sostituto. Principale indiziato è Simone Bentivoglio del Chievo, ma piace anche Galloppa del Siena, cercato anche dal Napoli

CHIEVO: MANFREDINI
Ottenuto Makinwa, il Chievo continua a bussare alle porte del club romano per altri rinforzi: abbandonata la pista Simone Inzaghi, Sartori ha chiesto il prestito di Christian Manfredini, che però sembra non apprezzare la prospettiva di un ritorno alla società che lo ha lanciato. Intanto il giovane portiere biancoceleste Berni va verso la Salernitana

FIORENTINA: IVANOVIC
Niente da fare per Ivanovic alla Fiorentina. Almeno per il momento. Il naufragio della trattativa con il Chelsea è stato comunicato dallo stesso ds viola Pantaleo Corvino: "Ivanovic? E' stato un nostro obiettivo, ma il Chelsea l'ha tolto dal mercato perché si è infortunato Carvalho -ha spiegato- Abbiamo un organico già forte e collaudato, quindi se dobbiamo fare degli investimenti li faremo solo su dei giocatori che, pur rientrando in certi parametri, ci possano far fare il salto di qualità. Ivanovic è uno di questi, ma, ripeto, il Chelsea l'ha tolto dal mercato". Discorso rimandato a giugno, comunque.

CHELSEA: STORARI
E' atteso oggi a Londra Marco Storari, portiere di riserva della Fiorentina, per ufficializzare il passaggio al Chelsea. Dopo la partenza di Carlo Cudicini, passato ad inizio settimana al Tottenham, i Blues sono alla ricerca di un portiere che possa affiancare il portoghese Hilario come vice di Petr Cech. Di proprieta' del Milan, Storari, 32 anni, nelle ultime due stagioni ha giocato in prestito con le maglie di Levante e Cagliari. Il suo procuratore Claudio Vigorelli, confermando che mancano solo gli ultimissimi dettagli per il passaggio del suo assistito a Stamford Bridge

REAL MADRID: YATTARA E SZALAI
Dalle voglie "galattiche" su Kakà e Cristiano Ronaldo agli acquisti in zone periferiche del calcio: il Real Madrid completa il mercato di gennaio dirigendo le sue attenzioni su Ibrahim Yattara, difensore esterno guineano in forza ai turchi del Trabzonspor. E intanto in lista Champions, anche a causa delle normative Uefa sulle liste da presentare, sarà inserito il 21enne ungherese Adam Szalai, aggregato alla filiale del Castilla e definito lo Zidane ungherese



SAMPDORIA: DA COSTA
La Samp potrebbe ufficializzare già oggi l'arrivo in prestito di Manuel Da Costa, il centrale difensivo della Fiorentina prelevato l'inverno scorso dal Psv Eindhoven. Il giocatore sembrava destinato al Chelsea nell'ambito dell'affare Ivanovic, ora saltato

PALERMO: NILMAR
Potrebbe essere il giorno decisivo per il passaggio di Nilmar Honorato da Silva al Palermo: i rosanero hanno inoltrato all'Internacional di Porto Alegre la loro offerta, che ha superato i 10 milioni di euro, cifra che può soddisfare le aspettative dell'Internacional di Porto Alegre. Nelle prossime ore è attesa la risposta del club brasiliano

CATANIA: POTENZA
Incontro tra Genoa e Catania per definire il passaggio di Potenza in Sicilia. La disponibilità del club ligure e del giocatore esiste: c'è però da definire la formula del trasferimento, che potrebbe essere in comproprietà con contropartita in contanti oppure con il cartellino di Sardo

TORINO: LUCARELLI
Pochi giorni a disposizione di Cairo per rinforzare il Torino: l'ultima voce è clamorosa e riguarda il ritorno in maglia granata di Cristiano Lucarelli, in rotta con il Parma. La società granata cerca di proporre agli emiliani uno scambio con Stellone, ma non è escluso che venga messo sul piatto della bilancia anche Rolando Bianchi

si ringrazzia:"www.sportmediaset.it"

calcio mercato:"Fiorentina a un passo da Ivanovic"




Agente: accordo su contratto di 5 anni
Branislav Ivanovic è sempre più vicino alla Fiorentina. Il difensore serbo del Chelsea ha già un accordo con il club viola, adesso toccherà alle due società definire l'affare. "La trattativa è ormai arrivata ad una fase decisiva, entro venerdì sapremo come si chiuderà - ha detto il suo agente, Vlado Borozan - . Il mio socio sarà a Londra, ma c'è già un accordo di massima con la Fiorentina per un contratto di 5 anni".



"Adesso è solo una questione tra Fiorentina e Chelsea", ha concluso Borozan.

Con Pazzini a Genova, Storari e Da Costa in partenza, Semioli potrebbe, invece, rimanere a Firenze.

"Non è assolutamente vero che Semioli è prossimo alla cessione al Torino. E le percentuali che ho letto, tipo 99%, sono tutte balle. L'interesse da parte del club di Cairo c'è di sicuro, ma è la Fiorentina che deve decidere. Dopo le cessioni di Papa Waigo, Osvaldo, Pazzini e altri, non credo proprio che la trattativa possa definirsi semplice. Anzi, il club viola potrebbe pensare di tenerlo dopo aver venduto tanto", ha annunciato Beppe Sonetto, procuratore del calciatore.

calcio mercato Juventus:"Buffon: "Non ci arrendiamo"




"Battiamo il Cagliari e ci rilanciamo"
Lo scivolone di Udine ha frenato la Juve, ma Gigi Buffon non molla lo scudetto all'Inter. "Non cambia niente. Dobbiamo sempre avere la voglia, la fame di poterli raggiungere. Poi, se loro saranno più bravi, vinceranno. Ma ce la vogliamo ancora giocare", ha detto. Sabato c'è il Cagliari: "La squadra più in forma del momento: se riusciamo a vincere, tutto torna alla normalità e avremo le stesse probabilità di riuscire nell'impresa finale".




Certo, il ko con l'Udinese non ci voleva: "Per la prima volta da quando sono alla Juventus sono uscito sconfitto dal "Friuli'. Doveva succedere, purtroppo, è normale avere una battuta d'arresto dopo tanti risultati positivi. Ci attende la partita con il Cagliari, la squadra più in forma del momento. Ma per noi non cambia nulla, soprattutto adesso che stiamo tornando al completo".

Intanto, però, Buffon è tornato decisivo. "Certo, avrei preferito vincere e magari fare degli errori io. Devo dire che sul piano personale sono contento. In queste prime partite, l'importante è non fare danni e poi farsi trovare pronto. Anche contro l'Udinese due parate buone le ho fatte e anche due o tre uscite. Questo è un buon segnale, soprattutto perché a fine gara mi sento bene", ha spiegato.

Sulle voci relative a nuovi problemi alla schiena: "Mi dà fastidio che si voglia creare a tutti i costi un caso quando non ce n'è bisogno. E poi credo che nella nostra squadra, negli ultimi dieci giorni, abbiamo avuto nove persone con la febbre: l'unico a cui non era concesso di averla ero io. Non ho capito la motivazione, però, alla fine non è stato un problema. Mi faceva solo sorridere la cosa".

Inevitabile parlare di soldi e di un futuro che potrebbe anche non essere più bianconero. "Buffon qualche soldino l'ha già fatto spendere agli altri e l'ha fatto guadagnare alla società che mi ha venduto - ha scherzato - . Se dovessi andare all'estero e rovinare quanto di buono fatto in Italia o scalfirmi la mia reputazione, allora preferirei rimanere in Italia e chiudere definitivamente con il calcio. Però, finché mi riterrò all'altezza, continuerò tranquillamente a giocare. In Italia o all'estero. Ma i tifosi di brutte sorprese da me non ne avranno mai".

giovedì 29 gennaio 2009

ANNUNCIO Ci ha lasciato ARTURO

OGGI 29/01/08 il BLOG piange la scomparsa di un carissimo amico.
ARTURO
Rimarrai per sempre nei cuori di tutti noi del borgo Aquileia e di tutti quelli che frequentavano il tuo Bowling a Palmanova.
Siamo vicini a tutti i toui parenti , a tuo figlio tuo fratello tua mamma.
Non ti dimenticherranno mai neanche la sezione dei marinai con Zio Bruno il presidente e tutti gli altri.
Sarai sempre il nostro numero 1 eri fantastico incredibile nel tuo modo di fare sempre allegro e disposto ad aiutare.
Ti scrivo con il cuore e oggi ti piango, Mi mancherai tantissimo amico mio.

Calcio mercato:"Napoli ko in crisi? Mentre La Fiorentina si rialza




Gol partita di Montolivo nel 2-1 viola
Dopo tre ko consecutivi la Fiorentina torna a respirare battendo 2-1 il Napoli al Franchi. E per gli azzurri è piena crisi. Succede tutto nella ripresa. Al 47' i viola passano in vantaggio con Santana che stoppa in area una punizione di Gobbi e infila il giovane Sepe. Due minuti dopo il pari degli ospiti con Vitale, complice un errore di Frey. Al 79' Montolivo regala il gol vittoria ai viola. Nel finale espulso Montervino e parata decisiva di Frey.



LA PARTITA
Prandelli deve rinunciare all'ultimo anche a Dainelli, c'è Zauri centrale con Gamberini. Nel Napoli Zalayeta fa coppia con Lavezzi.

Solo due grandi emozioni nei primi 45' di gioco. Sono passati tre minuti quando Gilardino, su cross dalla destra, si fa vedere con un'ottima girata di testa: Gianello compie il miracolo e d'istinto devia. Alla mezz'ora il portiere azzurro è costretto a uscire per un problema muscolare alla coscia sinistra, entra il non ancora diciottenne Sepe. Ed è proprio il Primavera a rendersi protagonista con una grande uscita su Gilardino al 42'. Per il resto la Fiorentina tiene il pallino del gioco ma non riesce a incidere. Tanta frenesia e poco altro. Dal canto suo il Napoli è attento in fase difensiva e in avanti si affida esclusivamente alla velocità di Lavezzi. Unico lampo degli azzurri al 9' con Bogliacino, che di sinistro da venti metri manda fuori non di molto.

L'avvio di ripresa è scoppiettante, con due gol nel giro di due minuti. Al 47' la Fiorentina va in vantaggio con Santana (primo gol stagionale), che stoppa in area una punizione 'sporca' di Gobbi dalla sinistra e infila Sepe. Al 49' il pari del Napoli con Vitale: nell'occasione erroraccio di Frey, che sul cross dell'azzurro non va incontro alla palla e finisce per buttarsela dentro. Dopo la doppia fiammata la partita vive una fase di stanca. Prandelli manda in campo Pasqual e Semioli rispettivamente per Gobbi e Donadel; Reja risponde con Montervino per Pazienza. Al 71' Frey respinge coi pugni una punizione di Lavezzi poi Bonazzoli anricipa di testa Rinaudo e manda a lato di testa. Al 79' il gol vittoria della Fiorentina con Montolivo, che entra in area, si 'beve' un difensore e la mette dentro, con la complicità di Sepe. Il finale è incandescente. Il Napoli protesta per un fallo di mano in area viola di Gamberini e poi sfiora il pareggio per due volte con Lavezzi: nell'ultimo secondo di recupero Frey si fa perdonare parzialmente l'errore dell'1-1 andando a volare all'incrocio dei pali. Espulso Montervino per doppia ammonizione. La Fiorentina rialza la testa, il Napoli è in piena crisi: quella al Franchi è la terza sconfitta consecutiva.


LE PAGELLE
Lavezzi 6,5 - Per il 'Pocho' gli aggettivi si sprecano. Palla al piede è imprendibile, nell'uno contro uno è micidiale, va via nello spazio stretto che è una meraviglia. E spesso per fermarlo i difensori viola ricorrono al fallo. Nel finale Frey gli nega la gioia del pareggio.

Gilardino 6 - Stranamente non segna ma l'attaccante biellese ha il guizzo e la cattiveria giuste. Il Gila si fa vedere molto soprattutto nel primo tempo, quando ha dalla sua due buone opportunità ma prima Gianello e poi Sepe gli chiudono la porta.

Frey 5,5 - Regala il pareggio al Napoli con una 'papera' non da lui. Il portiere viola si riscatta parzialmente volando letteralmente in occasione della punizione all'ultimo secondo di Lavezzi e salvando il risultato. Ma non basta per regalargli la sufficienza.

Sepe 5 - Viene buttato nella mischia a 18 anni non ancora compiuti e sembra non soffrire affatto l'emozione quando nega il gol a Gilardino con una grande uscita. In occasione della rete di Montolivo esce fuori tutta l'inesperienza. Voto negativo ma non si scoraggi, la strada è lunga.

Jovetic 5 - Il talento del montenegrino è indubbio ma non basta. Tanto fumo e poca sostanza, e infatti a inizio ripresa Prandelli lo sostituisce con Bonazzoli nel tentativo di dare maggior peso all'attacco. Una bocciatura che potrebbe far male.

Antonella Pelosi

IL TABELLINO
Fiorentina-Napoli 2-1
Fiorentina (4-3-1-2): Frey 5,5; Comotto 5,5, Zauri 6, Gamberini 6,5, Gobbi 5,5 (63' Pasqual 6); Donadel 5,5 (63' Semioli 6), Felipe Melo 6, Montolivo 6,5; Santana 6; Jovetic 5 (46' Bonazzoli 5,5), Gilardino 6. A disposizione: Storari, Da Costa, Gulan, Tagliani. All. Prandelli
Napoli (3-5-2): Gianello 6 (31' Sepe 5); Cannavaro 6,5, Rinaudo 5, Aronica 5,5; Maggio 5, Blasi 5, Pazienza 5 (68' Montervino 4,5), Bogliacino 5 (81' Russotto sv), Vitale 6; Lavezzi 6,5, Zalayeta 5,5. A disposizione: Grava, Santacroce, Mannini, Denis. All. Reja
Arbitro: Rizzoli di Bologna
Marcatori: 47' Santana (F), 49' Vitale (N), 79' Montolivo (F)
Ammoniti: Zauri, Bonazzoli, Comotto (F), Russotto (N)
Espulso: Montervino (N)

calcio mercato Milan:"Non basta Beckham, con il Genoa è 1-1"



Il risultato è un pareggio composto da voci miste. Un coro macchiettato di diversi colori a seconda della prospettiva. Il punto in casa rossonera ha toni aridi, cupi. In casa genoana prende una luce diversa, quasi vivesse. L'1-1 di San Siro tra Milan e Genoa è tutto e un po'. E' il primo tempo principesco del gruppo di Ancelotti, comodamente seduto in panchina ad accarezzare l'ermellino. Ed è anche la resistenza ragionata del Genoa di Gasperini, tanto maturo quanto preparato a cambiare in corsa per ragioni diverse.



Il cielo può attendere, però il primo tempo del Milan è sinfonico. Beckham ispirato, coraggioso e duro accende la macchina che Pirlo guida con il foulard attorno al collo. Manca Kakà (assente-presente), ma al viaggio partecipa il piccolo prodigio di Pato che mette allegria alla seriosa banda. Il difetto dei rossoneri sta nel non chiudere le trattative. Le due traverse di Pirlo sono l'orgoglio della ditta, l'imprecisione generale quando la palla scorre dalle parti di Rubinho il rammarico più grande.

Così nella ripresa cala l'intensità rossonera e ci può stare. Il Genoa resta sulla nave sotto coperta, aiutato anche da Ancelotti che invece di levare Kakà toglie i più freschi (Beckham e Pato), accettando il rischio di lasciare campo e iniziativa ai rossoblu. Un quarto d'ora senza attaccanti e con il piglio positivo del primo tempo appeso al muro è costato il gol di Milito. L'ultimo ad arrendersi e il primo a capire che il ghiacciaio rossonero non avrebbe potuto reggere fino a primavera senza creparsi. Abbiati ha infilato le dita nella diga bucherellata fin che ha potuto. Fino a quando è arrivato il Principe.

Beckham 8 Il suo nome sarà su un cartellone che fa della pubblicità, du du da da da. Da questa sera non saranno solo le donne a sbatterci la testa sopra. Ma pure i maschietti rossoneri. La punizione che scavalca la barriera e va a tappare un forellino all'incrocio dei pali è da Imperatore, altro che da stellina cadente di Hollywood. Apre la partita provandoci subito con un destro violento, si mette poi a pescare i compagni con lanci perfetti e rincorre gli avversari. A chi gli dava del 'dandy', si guardi l'ammonizione presa. Un bel calcione da uomo medio: canottiera sporca e birra in mano.

Zambrotta 5 La Penelope del calcio. Disfa quanto di buono fatto con la svista finale. Alle sue spalle c'è Milito, quel Milito al quale non puoi lasciare nemmeno un buco piccolo piccolo.

Pirlo 7,5 Ancora una e si poteva rendere realtà ciò che è stato forzato con il computer per uno spot. Colpisce due traverse in meno di mezz'ora su punizione. Valvola, piede, vento, alito. Sarà quel che volete, ma sono due perle divine. In mezzo tanto gioco ed equilibrio. E' la bandiera attorno alla quale gira tutto il circo rossonero. Fa tutto con una scioltezza da pensionato sul lungo mare intento a passeggiare il sabato pomeriggio. Non c'è bisogno di suggeritori, conosce a memoria il calcio.

Pato 7 Manca solo che lasci l'avversario di turno in mutande tanto lo svernicia in velocità. Brillante come un bambino al parco, si scatena in microscopici appezzamenti di terreno. Pecca sotto porta, dove di testa ha timore di incocciare Rubinho in uscita e quindi ci va quasi con la spalla. E l'acrobatica rovesciata che ammonticchia nel cuore dell'area non gli basta per avvicinarsi al gol che avrebbe meritato.

Milito 7,5 Di fronte a Maldini fa la figura di una signorina per quasi tutta la notte. Sembra avvolto dalla schiuma e pare pattinare sul ghiaccio tanto non riesce a prendere posizione. Però il tempo passa, lui - non ancora al top della forma - acquisisce sicurezza e obbliga gli avversari a stringersi di più intorno a lui. Il primo colpo di testa è respinto dal prodigio di Abbiati. Il colpo di destro, sbucato alle spalle di tutti, intento a giocare a moscacieca, è preciso. Caramelloso.

Matteo Brega

MILAN-GENOA 1-1
Milan (4-3-2-1): Abbiati 6,5; Zambrotta 5, Favalli 5,5, Maldini 6, Jankulovski 6; Beckham 8 (26' st Flamini 6), Pirlo 7,5, Ambrosini 6; Kakà 5,5, Seedorf 6 (34' st Senderos sv); Pato 7 (30' st Ronaldinho 6). All. Ancelotti (A disposizione: Dida, Antonini, Shevchenko, Inzaghi)
Genoa (3-4-1-2): Rubinho 5,5; Biava 6, Bocchetti 5,5, Criscito 6; Mesto 6, Milanetto 6,5, Juric 5,5, Modesto 5,5 (40' pt Jankovic 6); Thiago Motta 6,5 (47' pt Vanden Borre 6); Milito 7,5, Sculli 5,5 (19' st Palladino 6,5). All. Gasperini (A disposizione: Scarpi, Papastathopoulos, Rossi, Olivera)
Arbitro: Gervasoni
Marcatori: 33' pt Beckham (M), 42' st Milito (G)
Ammoniti: Juric (G), Criscito (G), Favalli (M), Beckham (M), Ambrosini (M), Zambrotta (M), Biava (G)

calcio mercato:"Bastano Stankovic e Ibra L'Inter allunga a Catania "



Stankovic-Ibra: al "Massimino" è 0-2

Con Mourinho in tribuna e Muntari espulso dopo mezzora, l'Inter è comunque riuscita a superare l'ostacolo Catania al "Massimino". Alla fine è arrivato un 2-0 merito dei gol firmati al 5' da Stankovic e al 26' della ripresa da Ibrahimovic. I rossazzurri hanno protestato per una rete annullata nel primo tempo a Paolucci. Ci hanno pensato poi Julio Cesar e la poca precisione degli attaccanti siciliani a difendere risultato e leadership.



Nemmeno il tempo di capire quale sarebbe stata l'accoglienza, con Mourinho barricato in una stanzetta della tribuna, che l'Inter ha ammutolito lo stadio. Perfetto cross di Cruz dalla destra e capocciata di Stankovic che si inserisce indisturbato: 0-1. Il clima da raggelato diventa infuocato una manciata di minuti dopo, quando Paolucci mette dentro, ma Rocchi annulla per (presunto) fallo di Morimoto su Burdisso. Peccato che il difensore nerazzurro si fosse tuffato quasi rasoterra per colpire di testa e il giapponese non potesse far nulla per evitare lo scontro in area.

Lo stesso arbitro getta benzina sul fuoco poco dopo la mezzora, quando espelle Muntari per un fallo a centrocampo su Tedesco. Come all'andata, quando il ghanese venne cacciato dopo una manata sullo stesso giocatore rossazzurro. A questo punto il Catania si scalda e mette i brividi a Julio Cesar in almeno quattro occasioni con Mascara, Paolucci e Capuano che si presentano davanti alla porta interista senza bucarla. L'Inter chiude in sofferenza e provvidenziale arriva la fine del primo tempo.

Nella ripresa la squadra di Zenga insiste, ma in più di un'occasione rischia di farsi sorprendere da Ibra e Cruz. Julio Cesar, invece, trema solo sul palo colpito da Mascara con un bolide (deviato) dalla distanza. Quando, però, al 26' è arrivato il gol di Ibrahimovic, su uno splendido lancio millimetrico di Stankovic, i giochi si sono ufficialmente chiusi.

Un successo che ha riproposto un'Inter in versione corazzata, capace di superare tutte le avversità con disarmante facilità e riallungare in classifica. Se quello appena trascorso è stato il classico periodo difficile di una stagione, allora per gli altri c'è ben poco da sperare.

LA PARTITA MINUTO PER MINUTO

LE PAGELLE
Morimoto 6,5 Il giapponese sta prendendo confidenza con il calcio vero e crea non pochi problemi alla retrgouardia intersita. Forse avrebbe bisogno di maggiore fiducia da parte dei compagni.
Paolucci 6 Il gol lo avrebbe anche fatto, ma Rocchi lo ha annullato. Più di una volta, però, spara su Julio Cesar. Gli manca ancora un po' di freddezza sotto porta
Burdisso 5,5 Con puntati addosso gli occhi di tutti gli interisti, si rende protagonista suo malgrado del gol annullato. Contro Morimoto fa fatica e costringe Cordoba a del lavoro supplementare.
Ibrahimovic 6,5 Reduce da un turno in tribuna, coglie anche una traversa superiore dopo un bel numero, ma non è particolarmente pericoloso. Quando ha lui la palla, però, fa sempre paura. Poi, Stankovic lo pesca sul filo del fuorigioco e lui mette l'ennesimo suo sigillo.
Cruz 6 Dato in ballottaggio per un posto con Quaresma, fa subito vedere che tra i due non ci sono paragoni con lo straordinario assist per il gol di Stankovic. Poi si limita allo stretto necessario.

Alberto Gasparri

IL TABELLINO
Catania-Inter 0-2
Catania (4-3-3): Bizzarri 6; Silvestre 5,5, Silvestri 5,5, Stovini 6, Capuano 6 (27' st Llama 6); Martinez 6,5 (43' st D'Amico sv), Baiocco 6, Tedesco 6,5; Morimoto 6,5, Mascara 5,5, Paolucci 6 (31' st Spinesi sv). In panchina: Acerbis, Sabato, Sardo, Ledesma. All. Zenga.
Inter (4-3-1-2): Julio Cesar 6,5; Maicon 5,5, Cordoba 6, Burdisso 5,5, Santon 6,5 (43' st Rivas sv); Zanetti 6, Cambiasso 6, Muntari 5; Stankovic 7 (46' st Figo sv); Cruz 6 (19' st Maxwell 6), Ibrahimovic 6,5. In panchina: Toldo, Quaresma, Mancini, Crespo. All. Mourinho (squalificato, in panchina Baresi).
Arbitro: Rocchi
Marcatori: 5' Stankovic (I), 26' Ibrahimovic (I)
Ammoniti: 13' Mascara (C), 15' Ibrahimovic (I), 15' st Tedesco (C), 43' st D'Amico (C)
Espulsi: 32' Muntari (I)

calcio mercato:"Manca Del Piero, Juve ko "




L'Udinese torna alla vittoria: 2-1

Grazie ai gemelli del gol Quagliarella e Di Natale, l'Udinese batte la Juventus e torna al successo a tre mesi esatti dall'ultima vittoria in campionato. Il vantaggio per la squadra di Marino arriva al 20' con Quagliarella, bravo ad approfittare di una disattenzione collettiva della difesa di Ranieri. Raddoppio firmato Di Natale al 29' della ripresa. Inutile il gol di Iaquinta (rigore) due minuti più tardi. L'Inter vince a Catania e vola a +6.


LA PARTITA
Che non sarebbe stata una passeggiata, nonostante l'Udinese non vincesse dal 29 ottobre scorso, Ranieri lo sapeva bene. Manca Del Piero nell'undici inziale, ma l'assenza del capitano è dovuta ad un piccolo problema al ginocchio sinistro. Dentro Giovinco, ma non è la stessa cosa. Il talentino bianconero non gira, ma a mancare è tutta la squadra che finisce subito ko sotto i colpi bianconeri (dell'Udinese, s'intende).


D'Agostino e Inler dominano a centrocampo, Di Natale ridicolizza chiunque gli capiti a tiro e Quagliarella dimostra di avere sangue freddo nella prima vera occasione che gli capita sui piedi. La Juve, subìto il primo colpo, non si rialza. Non crolla, ma ci va vicino. Amauri, Nedved e Giovinco non la prendono mai, Handanovic è uno spettatore non pagante. La fine del primo tempo ha il rumore di un gong che salva un pungile alle corde.

Si riparte, ma non cambia la musica. La Juve avanza il baricentro di 20 metri, ma non riesce quasi mai a rendersi pericolosa. Di Natale, ancora lui, alla mezz'ora chiude i conti. Fuorigioco eluso, Grygera dribblato, Buffon battuto. Iaquinta (entrato ad inizio ripresa) realizza su rigore. Entra anche Trezeguet, ma non cambia più niente. Finisce 2-1, e all'Udinese il risultato sta persino stretto. Per la Juve è arrivato il momento di riordinare le idee e ritrovare le gambe. In fretta, però. Perché l'Inter va...

LE PAGELLE
Legrottaglie 4,5: Becca il giallo dopo 11 minuti, sbaglia una chiusura poco dopo e, per chiudere 'degnamente' il primo tempo, aspetta Quagliarella in occasione del gol. Più che una partita un film horror.

Marchionni 4,5: La sua partita (durata un tempo) in tre secondi. Quelli che ha aspettato prima di concludere a rete al minuto numero 40. Nemmeno all'oratorio ti consentono tanto con il pallone fra i piedi a cinque metri dalla porta.

Amauri 5: Non tiene palla, non serve i compagni, conclude debolmente. Forse più che Del Piero sarebbe stato più opportuno fare riposare lui.

Giovinco 5: Di 'atomico' nella sua gara non c'è traccia. Imbarazzante la difficoltà con cui si trova a duellare ora con Zapata, ora con Coda. Imbarazzante il confronto a distanza con Del Piero.

Di Natale 8: Prende Grygera e ne fa una marionetta, prende il fuorigioco di Ranieri e ne fa un gioco con cui divertirsi.

D'Agostino 7: Quando le gambe non girano (come in questo caso) in casa Juve la mancanza di un vero uomo d'ordine si fa sentire. Un'idea? Eccola qua. Nemmeno tanto difficile da scoprire...

Alberto Catalano

IL TABELLINO
Udinese-Juventus 2-1
Udinese (4-3-3): Handanovic 6; Zapata 6,5, Coda 6,5, Domizzi 6,5, Pasquale 6; Isla 6,5, Inler 6,5, D'Agostino 7, Asamoah 6,5; Quagliarella 7 (40'st Floro Flores sv), Di Natale 8 (35'st Pepe sv). A disposizione: Belardi, Coda, Felipe, Obodo, Sanchez. All. Marino
Juventus (4-4-2): Buffon 5,5; Grygera 4,5, Legrottaglie 4,5, Mellberg 5, Molinaro 5; Marchionni 4,5 (1'st Iaquinta 6), Sissoko 5 (38'st Poulsen sv), Marchisio 5,5, Nedved 5; Amauri 5 (35'st Trezeguet sv), Giovinco 5. A disposizione: Chimenti, Chiellini, De Ceglie, Ekdal. All:. Ranieri
Arbitro: Tagliavento di Terni
Marcatori: 20' Quagliarella (U), 29'st Di Natale (U), 32'st rig. Iaquinta (J)
Ammoniti: Legrottaglie (J), Nedved (J), Pasquale (U)

calcio mercato:"Tutti i numeri della 21ª GIORNATA di serie A"




28/01/2009 20:30 Atalanta 0-1 Bologna
80' st Volpi

28/01/2009 20:30 Cagliari 1-0 Siena
37' pt Acquafresca

28/01/2009 20:30 Catania 0-2 Inter
5' pt Stankovic
71' st Ibrahimovic

28/01/2009 20:30 Chievo 1-1 Lecce
88' st Mantovani 56' st Vives

28/01/2009 20:30 Fiorentina 2-1 Napoli
47' st Santana
79' st Montolivo 49' st Vitale

28/01/2009 20:30 Milan 1-1 Genoa
33' pt Beckham 88' st Milito

28/01/2009 20:30 Roma 2-1 Palermo
24' pt Totti
47' pt Brighi 31' pt Cavani

28/01/2009 20:30 Sampdoria 3-1 Lazio
13' pt Delvecchio
51' st Cassano
55' st Stankevicius 30' pt Rocchi

28/01/2009 20:30 Torino 0-0 Reggina

28/01/2009 20:30 Udinese 2-1 Juventus
20' pt Quagliarella
74' st Di Natale 77' st Iaquinta (rig

mercoledì 28 gennaio 2009

calcio mercato:"Materazzi non molla l'Inter Respinta ogni offerta, resta nerazzurro"




Marco Materazzi non si muove dal'Inter. Il difensore ha rifiutato ogni offerta proveniente dall'estero e in particolare dalla Premier League, dove il Tottenham avrebbe voluto portarlo. La sua intenzione è quella di chiudere la sua carriera con la maglia nerazzurra. Adesso sarà compito di Mourinho cercare di sfruttare un giocatore a cui ha concesso poco spazio. Lavori in corso, invece, per quanto riguarda il futuro di Crespo e Obinna.




Per un Materazzi che resta ci sono l'argentino e il nigeriano pronti, più o meno volontariamente, a fare le valige.

Più difficile è la situazione di Crespo, avvicinato con insistenza dall'Espanyol. Il club di Barcellona, però, naviga in fondo alla classifica e non è certo quello a cui ambiva l'attaccante di Buenos Aires. Per cercar di far cambiare idea a "Hernanito", comunque, si è mosso anche l'allenatore Pochettino.

Quanto a Obinna, il suo procuratore, Patrick Bastianelli, si è messo in contatto con il Siviglia per cercare di trovare un accordo. Una soluzione gradita anche al giocatore.

calcio mercato:"Colpo del Napoli: arriva Datolo"



Quasi fatta per centrocampista del Boca

Il Napoli sarebbe a un passo dal prendere Jesus Alberto Datolo, centrocampista di sinistra del Boca Juniors. Dall'Argentina dicono che il 25enne laterale firmerà già nei prossimi giorni un contratto di cinque anni, mentre al club andranno circa 7 milioni di euro. Per il momento Datolo preferisce non sbilanciarsi, anche perché il suo nome era stato associato anche a Espanyol, Villarreal e Dinamo Kiev.



"Non posso dire nulla e non so nulla: se questa è la decisione del club, non mi è stata ancora comunicata", ha spiegato Datolo.

A mettere i bastoni tra le ruote, però, ci sarebbe il Banfield, l'ex club del giocatore, che chiederebbe una percentuale della cifra pagata al Boca (si dice 1,4 milioni di euro dei 7 previsti), mentre Carlos Bianchi, manager della squadra di Buenos Aires, vorrebbe la torta tutta per sé.

Comunque sia, sarebbe un bel colpo per il Napoli, che si assicurerebbe un giocatore di assoluto valore, perfetto per completare il terzetto con Lavezzi e Denis.

calcio mercato:"Beckham-Milan: la scelta In sei giorni deciderà"




Usa-Italia: Becks, ardua scelta
Prolungare il sogno italiano fino a giugno 2010 o tornare a marzo tra le file dei Los Angeles Galaxy? A David Beckham l'ardua risposta. Che arriverà in sei giorni. Il Milan ha dato la sua disponibilità, secondo il 'Sun' martedì ha
avviato la trattativa con il club americano: ha pronto il contratto, fino a metà del 2010 appunto, e i 5 milioni di euro per acquistarlo. Entro la fine del mercato invernale il nazionale inglese dovrà dunque decidere.


"Giocare in Italia è il sogno di ogni calciatore. Certe partite negli Usa sono così frustranti...": a sentire le considerazioni in cui Becks si è lasciato andare con il 'Corriere della Sera', sembra che la scelta sia fatta. Ma non c'è solo la soddisfazione personale: "Decidere non è facile, è un affare che richiede tempo. Io sono sotto contratto e ho rispetto per i Galaxy - spiega - Gli americani stanno facendo di tutto per migliorare il livello e la reputazione del loro calcio, ma credo ci vogliano ancora una decina d'anni".

Restare fedele alle scelte fatte, continuare a crederci e tornare a vivere con la famiglia, oppure lasciarsi andare alla tentazione di un campionato che fa davvero gola. "Per giocare qui devi essere bravo tecnicamente. Che la A fosse 'very strong' lo sapevo già", commenta elogiando l'Italia. E non risparmia apprezzmenti per allenatore e compagni di squadra: "Del Milan mi ha sorpreso come si sono dati da fare tutti per mettermi a mio agio. Gattuso è incredibile, mi fa ridere. Ancelotti? Ha un'aura carismatica, quanto entra nello spogliatoio accade qualcosa di speciale". Sarà abbastanza per concedersi alle lusinghe italiane?

martedì 27 gennaio 2009

Giorno della Memoria, l’Italia ricorda l'Olocausto "Tutte le iniziative in Italia"




«Scrivere una poesia dopo Auschwitz è atto di barbarie», sentenziò il teorico della Scuola di Francoforte Theodor Adorno. «Dopo Auschwitz non si può più fare poesia, se non su Auschwitz», gli fece idealmente eco Primo Levi, che del famigerato campo di concentramento polacco fu reduce e testimone con la sua opera. Proprio il solco della poesia, più in generale della creazione artistica, sabato 27 gennaio sarà tra le cifre portanti del “Giorno della memoria”, evento promosso in tutta Italia dall’Unione delle comunità ebraiche per non dimenticare l’eccidio nazi-fascista di sei milioni di ebrei. Il cartellone delle iniziative è fittissimo, copre l’intera penisola e spazia dalle conferenze alle rappresentazioni teatrali, dai concerti alle mostre fino agli happening più sperimentali.
A Roma, città in cui la persecuzione razziale nazi-fascista fu particolarmente cruenta, gli eventi di più ampio respiro. Alle 10.30 nella Casa della Memoria e della Storia spazio a “Paesaggi della Memoria”, rassegna di film e documentari sulla Shoah mentre contemporaneamente, al Teatro Tor Bella Monaca, si terrà la presentazione del libro di Pietro Ingrao “Volevo la luna”. Alle 21, sarà la volta di “Pagine di Memoria”, lettura di brani tratti dalle opere di Christopher Browning, Marcel Reich Ranicki e Primo Levi a cura di Michele Placido. Alle 17, al Teatro Sala Uno, si terrà “Ad Anna” spettacolo tributo ad Anna Frank con coreografie di Anna Sokolow, Jim May, Francesca Albanese e Valentina Bellinaso. Ancora in serata, alle Officine Fotografiche di via Casale de’ Merode, inaugura la mostra fotografica dedicata all’Olocausto “I campi del cuore” di Emilio D’Itri, in programma fino al 10 febbraio, mentre alle 20,30, presso l’Auditorium del Seraphicum all’Eur “Sorrisi e Lacrime”, canti e testi yiddish di Anna Hurkmans accompagnata al pianoforte Ermanno Testi. A Milano cuore delle celebrazioni sarà lo spettacolo teatrale tratto dal libro di Fania Fenelon “C’era un’orchestra ad Auschwitz”, in programma alle 20.30 presso la Sala Verdi del Conservatorio. Sul palco, la compagnia Teatrale Alma Rosè e musiche eseguite dagli allievi del Conservatorio. L’evento sarà preceduto da un saluto delle autorità e da una breve testimonianza di Nedo Fiano, sopravvissuto ad Auschwitz. Domenica 28, alle 15, si svolgerà il corteo del Giorno della Memoria con partenza da piazza San Babila. Celebrazioni anticipate al giorno 26 a Napoli, dove alle 15.45, nella sala Tommaso Campanella di piazza del Gesù, si terrà il convegno internazionale “Giornata della memoria: mai più vittime dell’odio nazi-fascista”, organizzato dall’associazione Antinoo. Si alterneranno nel corso dei lavori alcuni dei più illustri studiosi dell’Olocausto. A Torino, città di Primo Levi, su tutte le manifestazioni si staglia la levatura morale dell’autore de “La tregua”. Dalle 9 alle 15.30, all’Istituto “Russel – Moro” di via Scotellaro, si terrà una lettura pubblica di “Se questo è un uomo” e, ancora, dalle 15 alle 24 si svolgerà una lettura collettiva integrale del libro coordinata da Gianni Bissaca. Un modo estremamente suggestivo per restare ancorati a quel filo della memoria che le strazianti pagine di Levi sono in grado di evocare come poche altre testimonianze della Shoah. Interessante esperimento è poi “Filmare la storia”, rassegna (in programma dalle 10) di opere video sulla Deportazione realizzate dalle scuole. L’evento è curato dall’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza. A Firenze, riflettori puntati su “Canto Ebraico” (sabato 27 e domenica 28 gennaio al Tetaro di Cestello), opera di Yitzhak Katzenelson, insegnante e letterato ebreo polacco testimone dell’agonia del ghetto di Varsavia, deportato, dopo l’uccisione della moglie e di due figli, nel 1943 a Vittel, in Francia, ed eliminato ad Auschwitz il 29 aprile 1944. La regia è a cura di Rosario Campisi e Luca Cartocci. Il concerto di Olivier Messiaen “Quatuor pour la fin du temps” (alle 21 di sabato nella Chiesa Santissimi Bartolomeo e Gaetano) caratterizzerà le celebrazioni bolognesi, mentre a Bari (da sabato a giovedì alle 19, al Castello Normanno Svevo) si segnala “Dov’era Dio ad Aushwitz?”, rappresentazione a cura del Laboratorio Teatrale dell’Istituto “Alessandro Manzoni” con monologhi tratti da “La Notte” di Elie Wiesel.

calcio mercato:"L'Inter guarda avanti: Ivanovic"



Sondaggio per il difensore del Chelsea

Entro 48 ore Pantaleo Corvino, ds della Fiorentina, incontrerà Vlado Borozan, agente Fifa che rappresenta in Italia il difensore serbo del Chelsea Branislav Ivanovic. Una accelerata, quella viola, dovuta al fatto che sul giocatore si è mossa anche l'Inter, a caccia di elementi per rinnovare il pacchetto arretrato in vista della prossima stagione. La Fiorentina, gradita da Ivanovic, proporrà poi al Chelsea 7 milioni, Da Costa e Storari.




I Blues non sono infatti intenzionati a concedere il giocatore in prestito, nemmeno con la formula del diritto di riscatto obbligatorio. E valutano il serbo non meno di 12 milioni di euro, la stessa versata nel gennaio di un anno fa al Lokomotiv Mosca per averlo. Corvino proverà chiaramente a ridurre le pretese del club londinese e, ad ogni modo, si ritrova in mano con un jolly in più, vale a dire l'ormai quasi certa cessione di Carlo Cudicini al Tottenham. Chelsea a caccia di un portiere e Fiorentina pronta a girare Marco Storari, anche se il massimo per i viola sarebbe riuscire a piazzare Avramov, che occupa uno dei due posti di extracomunitario tesserato in stagione: la sua partenza è fondamentale per acquisire subito Ivanovic e sottrarlo alle attenzioni interiste.

Marco Branca, infatti, sta lavorando sottotraccia in vista del 2009/10 e di un rinnovamento dell'organico difensivo interista non certo banale. Materazzi è infatti arrivato al capolinea della sua grande avventura nerazzurra, Burdisso non riscuote più la fiducia di Mourinho e attenzione alla posizione di Ivan Cordoba, che, giudicando dalle ultime scelte tecniche dell'allenatore, non ha più l'alone dell'intoccabilità. Un paio di innesti sono necessari e l'identikit giusto sembra essere proprio quello di Ivanovic: giocatore di esperienza internazionale, ancora giovane (classe 1984), capace di ricoprire entrambi i classici ruoli di esterno e di centrale e di rientrare in una logica di turnover "serio". Quello che non ha avuto al Chelsea, né da Grant, né da Scolari: e che lo ha convinto, Firenze o Milano che sia, a preparare le valigie.

calcio mercato:"Milan ,Gattuso ancora 3 mes di stop""Dicono che sono folle ma io sono così"


Gattuso ha fretta: torno fra 3 mesi

"Dicono che sono folle ma io sono così"

Gennaro Gattuso va di fretta. Dopo l'infortunio al ginocchio subito il 7 dicembre, con conseguente operazione, il centrocampista del Milan ha voglia di tornare in campo. "Torno fra tre mesi, i medici dicono che sono un folle. Cerco sempre il limite, esagero con gli esercizi. Ma sono fatto cosi", ha detto il rossonero. D'altronde, il suo soprannome è "Ringhio": "Mi sono sempre detto: sei forte, continua, sbattitene di tutto quello che dicono".




In una squadra dove ci sono tanti fuoriclasse, Gattuso si è sempre considerato un gradino sotto di loro. "A livello calcistico, per come tocco il pallone, mi considero scarso. Non ho le doti di Kakà o di Ronaldinho. Tutto quello che ho raggiunto, l'ho fatto all'80% con la testa", ha ammesso a "Grazia".

Lui, però, ce l'ha fatta e non dimentica il passato: "Ho sempre pensato che ero un miracolato, perché non dovevo neanche nascere: sono settimino, pesavo un chilo e cento e sono stato un anno in incubatrice. Crescendo, con il tempo, mi sono detto che ero portato a buttare sempre il cuore oltre l'ostacolo, a dare il massimo. Anche quando mi dicevano: sei scarso".

Ma c'è una cosa che gli fa "paura". "Forse riuscirei a scalare l'Everest, ma a laurearmi non ci riuscirei mai", ha spiegato.

Gattuso rendo anche onore a Kakà per la sua scelta di restare al Milan: "Sono orgoglioso. Vuol dire che è un campione che dà peso ai valori, alla riconoscenza verso la squadra che ha creduto in lui e lo ha reso grande".

Qualcuno, poi, lo ha definito un sex symbol. "Non sono un tipo vanitoso. Tutti usano togliersi le sopracciglia, come le donne. Io non mi metto le cremine in faccia, mi mangio le unghie: io sono rude. Ero a Dubai quando è uscito il sondaggio. Speravo che mia moglie Monica non lo scoprisse, invece... Apriti cielo. Ma io faccio Milanello-casa tutti i giorni, non le do nessun motivo per ingelosirsi", ha raccontato.

calcio mercato:"Juventus, riecco Trezeguet "




Trezeguet sorride:pronto al rientro

Il francese in panchina in Udinese-Juve

La fine della sessione invernale di mercato si avvicina e la Juve mette a segno il primo vero 'colpo' stagionale: con l'Udinese, infatti, Ranieri potrebbe riavere a disposizione David Trezeguet che dovrebbe trovare posto in panchina nella trasferta friulana. Un ritorno fondamentale in casa bianconera visto che Amauri nel 2009 non ha ancora trovato la via del gol dopo una prima parte di stagione giocata ad alti livelli.



Assente in campionato proprio dalla partita d'andata con l'Udinese (seconda giornata), Trezeguet punta a mettere importanti minuti delle gambe anche (e soprattutto) in ottica Champions League. La sfida con il Chelsea si avvicina e lui non vuole mancare.

Ma Ranieri sorride anche per il probabile rientro di Chiellini che ha ripreso gli allenamenti in modo completo. Quasi certa la sua convocazione in vista di una sfida delicata soprattutto perché di fronte ci sarà una squadra in crisi e obbligata a fare risultato.

calcio mercato:"Amauri fuori da Brasile anti-Italia"Niente Seleçao




Dunga non chiama l'attaccante juventino

Niente Brasile per Amauri. Il ct della Selecao Dunga non ha infatti inserito l'attaccante della Juventus nella lista dei convocati per l'amichevole del 10 febbraio a Londra contro l'Italia. Per Amauri, in attesa del passaporto italiano, resta dunque in piedi l'ipotesi che possa vestire la maglia della nazionale azzurra. Dunga ha scelto Adriano, Pato, Robinho e Luis Fabiano. Torna Ronaldinho mentre la sorpresa è Felipe Melo della Fiorentina.



La prima chiamata nella Seleçao non è arrivata e dunque l'enigma legato ad Amauri e alla nazionale resta irrisolto. Dunga ha infatti escluso l'attaccante della Juventus dalla lista dei convocati per l'amichevole contro l'Italia, lasciando più che mai viva l'ipotesi di un suo futuro con la maglia azzurra. In attesa ovviamente del passaporto italiano grazie alla moglie.

Chiamati invece gli 'italiani' Julio Cesar, Adriano, Maicon, Doni, Juan, Julio Baptista, Kakà, Thiago Silva, Ronaldinho, Pato e Felipe Melo. Ecco la lista dei ventidue:

Portieri: Julio Cesar (Inter), Doni (Roma)
Difensori: Maicon (Inter), Daniel Alves (Barcellona), Adriano (Siviglia), Lucio (Bayern Monaco), Juan (Roma), Thiago Silva (Milan), Luisao (Benfica), Marcelo (Real Madrid)
Centrocampisti: Gilberto Silva (Panathinaikos), Josue' (Wolfsburg), Anderson (Manchester United), Felipe Melo (Fiorentina), Elano (Manchester City), Julio Baptista (Roma), Kakà (Milan), Ronaldinho (Milan)
Attaccanti: Robinho (Manchester City), Pato (Milan), Luis Fabiano (Siviglia), Adriano (Inter).

lunedì 26 gennaio 2009

calcio mercato:"Inter, basta Adriano: Sampdoria ko"



La Juve resta a -3. Espulso Mourinho

Un punto nelle ultime due giornate, per la prima volta in stagione senza Ibrahimovic e con la Juve a insidiare il primo posto in classifica. L'Inter a San Siro era chiamata a dare risposte importanti e non ha mancato l'appuntamento. Per battere la Sampdoria è bastato un gol di Adriano allo scadere di un primo tempo povero di emozioni. Ripresa ancor più noiosa e per i nerazzurri è stato facile portare a casa i 3 punti. Espulso Mourinho per proteste.

LA PARTITA
Si inizia e gli assenti (Ibra, Cordoba e Maxwell da una parte, Cassano e mezza difesa dall'altra) fanno più notizia dei presenti. Mancando lo svedese, Mourinho (nervoso, e per questo cacciato da Celi) si affida allo schema numero due: palla a Maicon e dita incrociate. E proprio dal piede del brasiliano, dopo 47 minuti di nulla, arriva la prima azione nerazzurra degna di nota ed è subito gol. Superato Pieri, Maicon pesca Adriano (che poco prima aveva colpito Gastaldello con un pugno allo stomaco) libero sul secondo palo e Castellazzi è battuto.

Nella ripresa fuori Samuel (problema agli adduttori), dentro Cordoba. E il colombiano è subito decisivo nell'anticipare Pazzini un attimo prima della battuta a rete. La partita (troppo spesso interrotta dal direttore di gara) procede a singhiozzo. L'Inter continua a fare affidamento sulle palle lunghe, la Samp prova a mettere insieme qualche trama senza successo. Stankovic ci prova dalla distanza: traversa. Cordoba si arrangia su Pazzini in area: Celi sorvola. Dessena va vicino al colpaccio al 94' ma Julio Cesar è attento. Finisce 1-0 per l'Inter. Il risultato c'è, l'Atalanta è il passato. Per il gioco meglio rivolgersi altrove.

LE PAGELLE
Mancini 4,5: Uno dei tanti desaparecipos nerazzurri, viene rispolverato per l'occasione. Non gli viene chiesto di fare l'Ibrahimovic, ma poco ci manca. Di ruggine addosso, comunque, ne ha davvero tanta. Troppa per riuscire a mettere in mostra qualcosa di buono. Le possibiltà che ritorni presto a scaldare la panchina sono talmente alte che non si accettano scommesse.

Stankovic 7: Non trova grande assistenza nei compagni di reparto e allora si mette in proprio. Quando ripiega, lo fa con grande spirito di sacrificio, quando offende lo fa con la giusta cattiveria, quando tira mette (tanta) paura a Castellazzi. Colpisce anche una traversa con una bordata da lontano. All'inizio dell'era Mourinho sembrava superfluo. E' diventato fondamentale.

Stankevicius 5,5: In settimana ci sono state le nomination all'Oscar e lui, non vedendo il suo nome, ci è rimasto male. Al minuto numero 20, allora, prova a conquistarsi un rigore con una simulazione degna dei migliori stuntment del mondo. Già ammonito, avrebbe meritato l'espulsione. Il resto, è corsa. Tanta, ma spesso inutile.

Santon 5,5: Titolare a sorpresa, più che Maxwell ricorda il più classico degli adolescenti al primo giorno di scuola. Diligente, ma timido timido.

Adriano 6,5: Le spalle larghe per assumersi le dovute responsabilità non gli mancano di certo. Mancando Ibra, si ritrova da solo là davanti a fare a sportellate con chiunque gli capiti a tiro. Non incanta, ma si fa trovare pronto quando serve. Considerato che il 3 di gennaio chiunque gli avrebbe messo in mano un biglietto di sola andata, tanta grazia...

Alberto Catalano

IL TABELLINO
Inter-Sampdoria 1-0
Inter (4-3-3): Julio Cesar 6; Maicon 7, Samuel 6 (1'st Cordoba 6) Chivu 6 (38'st Maxwell sv), Santon 5,5; Zanetti 5,5, Cambiasso 5,5, Muntari 6; Stankovic 7; Mancini 4,5 (32'st Figo sv), Adriano 6,5 (A disposizione: Toldo, Quaresma, Cruz, Crespo). All.: Mourinho
Sampdoria (3-5-1-1): Castellazzi 6; Raggi 6,5 (14'st Ziegler 5,5), Palombo 6,5, Gastaldello 6 (4'st Padalino 5,5); Stankevicius 5,5, Dessena 5,5, Sammarco 6, Franceschini 6 (18'st Bellucci 5), Pieri 5; Delvecchio 6; Pazzini 6 (A disposizione: Mirante, Donati, Marilungo, Mustacchio). All.: Mazzarri
Arbitro: Celi di Campobasso
Marcatori: 47'pt Adriano
Ammoniti: Chivu (I), Stankevicius (S), Sammarco (S), Pazzini (S), Stankovic (I), Franceschini (S)
Espulsi: Mourinho al 40'pt per proteste

calcio mercato:"clamoroso Panucci: "Lascio la Roma"



Tensione giallorossa anche per Totti

Sta per chiudersi l'avventura alla Roma di Christian Panucci. Il difensore, rifiutatosi di andare in panchina a Napoli dopo aver saputo che non sarebbe stato titolare, ha deciso di cambiare aria, in polemica con Luciano Spalletti: "Vado via perchè non mi sento rispettato dall'allenatore. Qui ho passato otto anni splendidi e non ho alcun accordo con altri club". Tutto questo si somma alla tensione in casa giallorossa per l'esclusione di Totti.

Nemmeno il tempo di esultare per la bella vittoria di Napoli e alla Roma tengono dunque banco due polemiche. Il mancato impiego di Totti, dopo che lo stesso capitano aveva dato la sua disponibilità, ha attirato molte domande : "Mi chiedete tutti di lui - ha detto seccato Spalletti - forse non so fare il mio lavoro".

Riguardo al caso Panucci, prima che il difensore annunciasse il suo addio ai colori giallorossi, aveva fatto discutere il modo con cui aveva rifiutato la panchina al San Paolo: "Saputo che non era tra i titolari, mi ha comunicato che non era a disposizione" ha ammesso Spalletti. Poco dopo, erano arrivate anche le parole del ds Pradè: "Il calciatore si assumerà le sue responsabilità e noi prenderemo provvedimenti disciplinari. Per scelta tecnica doveva andare in panchina e non ha accettato la decisione. Siamo dispiaciuti perché abbiamo basato il nostro percorso di questi tre anni di lavoro sull'educazione. Non me l'aspettavo da lui"

"Ho sentito Panucci e c'è un po' di delusione - aveva inoltre dichiarato il suo agente Oscar Damiani - Ora valuteremo, abbiamo davanti ancora una settimana. Se va via? E' una possibilità". Una possibilità che si è dunque concretizzata molto in fretta...

calcio mercato:"Tutti i numeri della 20a giornata di serie A"

25/01/2009 15:00 Bologna 1-4 Milan
9' pt Di Vaio (rig) 13' pt Seedorf
17' pt Kakà (rig)
43' pt Kakà
59' st Beckham

25/01/2009 15:00 Genoa 1-1 Catania
73' st Milito 67' st Martinez

25/01/2009 20:30 Inter 1-0 Sampdoria
47' pt Adriano

24/01/2009 20:30 Juventus 1-0 Fiorentina
21' pt Marchisio

25/01/2009 15:00 Lazio 1-4 Cagliari
3' pt Rocchi 5' pt Jeda
9' pt Jeda
21' pt Acquafresca (rig)
41' pt Matri

25/01/2009 15:00 Lecce 3-3 Torino
12' pt Munari
46' pt Munari
73' st Castillo 47' st Säumel
56' st Dellafiore
77' st Natali

25/01/2009 15:00 Napoli 0-3 Roma
18' pt Mexes
32' pt Juan
50' st Vucinic

25/01/2009 15:00 Palermo 3-2 Udinese
17' pt Simplicio
54' st Simplicio
57' st Cavani 2' pt Pepe
63' st Di Natale

24/01/2009 18:00 Reggina 0-1 Chievo
93' st Italiano

25/01/2009 15:00 Siena 1-0 Atalanta
44' pt Frick

domenica 25 gennaio 2009

calcio mercato:"Lo Zenit piomba su Iaquinta"



Juve pronta a prendere Quagliarella

In campionato ha giocato poco, ma in Europa si è fatto ammirare parecchio, tanto da convincere lo Zenit San Pietroburgo a puntare su di lui. Vincenzo Iaquinta, infatti, è il grande obiettivo del club più ricco di Russia che lo vuole per la nuova stagione ormai alle porte. Sono ben 13 i milioni di euro offerti alla Juve che se decidesse di lasciar partite il bomber punterebbe dritta a Quagliarella. All'Udinese andrebbero 8 milioni per la comproprietà

In campo nelle trasferte contro Bate Borisov (2 gol all'attivo) e lo stesso Zenit, Iaquinta ha fino ad ora sfruttato al meglio le chances che gli sono state concesse in Champions League da Ranieri, ma in campionato gioca poco e con il rientro di Trezeguet vedrebbe ulteriormente ridursi lo spazio a sua disposizione. Ecco perché l'offerta dello Zenit (molto favorevole dal punto di vista economico) lo attira parecchio.

I soldi russi (13 milioni) servirebbero alla Juve per portare a Torino un vecchio obiettivo bianconero: Fabio Quagliarella. Più giovane di Iaquinta e ugualmente duttile dal punto di vista tattico, Quagliarella arriverebbe subito in comproprietà per poi essere riscattato alla Juve. Quindici i milioni chiesti dall'Udinese, ovvero solo due in più di quelli che lo Zenit verserebbe per Iaquinta. I conti tornano. Per tutti.

calcio mercato:"Balotelli, esilio infinito L'agente:'Sono sorpreso' "




Mou non lo chiama,il West Ham lo snobba

"Sono sorpreso". Il fratello-manager Corrado Balotelli commenta così l'ultima mancata convocazione di Mario. "Lui è tranquillo dopo l'incontro con la società e penso che sia disposto ad accettare ogni decisione di Mourinho". E da Londra Gianluca Nani (West Ham) precisa: "Non abbiamo mai trattato Balotelli. Stiamo lavorando per Savio del Brescia. E siamo a buon punto". Balotelli, pertanto, si trova sospeso in un limbo.

Limitato, un eufemismo, in casa nerazzurra. Snobbato, a quanto pare, da chi ci aveva fatto un pensierino anche solo a bassa voce (gli Hammers). "Non ho parlato con Mario nelle ultime ore - ha detto Corrado Balotelli -. Non c'è nulla di cui essere preoccupati. Comunque ne riparleremo e lui ha le idee chiare".

Dalla capitale inglese, invece, sembra scendere un sipario pesante su qualsivoglia voce. "Non abbiamo mai parlato con nessuno per Balotelli. Se prenderemo Savio Nsereko del Brescia saremo a posto così per gennaio". Nani, direttore tecnico del West Ham, chiude due capitoli in una volta sola. Balotelli no, Savio sì. Risposte definitive, a quanto pare, in un senso o nell'altro.

calcio mercato:"Marchisio e SuperBuffon La Juve aggancia l'Inter "




Fiorentina ko 1-0. Con due rimpianti grossi così
La Juventus batte la Fiorentina, aggancia l'Inter almeno per 24 ore, passa alla cassa a ringraziare Buffon e strizza un occhio al destino. Il quale è una creatura mitologica a due teste. Una è quella di Saccani che sceglie di non concedere un rigore ai viola per il contatto Mellberg-Jovetic e l'altra è quella di Copelli che sbandiera un fuorigioco inesistente tarpando la gioia di Gilardino.

Dopo i primi venti minuti palleggiati in casa Juve, arriva il gol su una genialata di Del Piero che mette Marchisio in posizione di battuta. Il gol però contiene un principio attivo che sveglia la Fiorentina. Prima il contatto dubbioso, poi la traversa di Santana di testa a seguito della quale arriva il gol annullato a Gilardino.

Il secondo tempo è un romanzo tascabile a forti tinte viola. Con un Buffon tornato a livelli conosciuti - cioè celestiali -, la squadra di Prandelli cerca un pertugio nel quale infilare naso, gambe e palla. Non lo trova perché l'orsacchiotto che occupa la tana è il portiere più forte del mondo. Agile sulla girata di Gilardino, vigile su sfere sporche che imbrattano la serenità del gruppo. Finisce con tre punti bianconeri e con i bianconeri stessi affannati sotto la doccia. Per la Fiorentina è il terzo stop consecutivo. Questa volta, però, c'è molto da salvare. Quasi tutto.

LE PAGELLE

Buffon 7 Il piano di recupero non può procedere a spanne, in modo grossolano. Segue tappe precise e quella contro la Fiorentina era una frazione impegnativa. Sui tornanti ci sale con gradualità, svegliando pian piano i riflessi sul colpo di testa morbido di Jovetic. La salita però si impenna quando deve scattare per anticipare il Gila e quando il mancino violento di Pasqual rischia di scombussolargli i bioritmi. Quando devia d'istinto la girata di Gilardino è il segnale. E' tornato aristocratico.

Marchionni 6 Sarebbe un'aquila se avesse di fronte un tordo. Ma visto che davanti c'è il Pasqual versione 'maglia azzurra', deve chetare le voglie recondite. Riesce comunque in alcune giocate interessanti, anche se i solchi più importanti li scava davanti a Frey due volte in meno di due secondi. Avrebbe la palla per chiudere la tenzone, la calcia come una lattina vuota incontrata sul marciapiede.

Del Piero 6,5 E' come se fosse seduto allo sportello informazioni. Gli si chiede una cosa, lui ti manda al punto giusto. L'assist per Marchisio è geniale, ma quelli per Marchionni e Nedved che chiudono le giocate in maniera insufficiente sono altrettanto intuitivi. Calcia malissimo da buona posizione. Perdonato. Aveva i piedi buoni per i compagni.

Marchisio 7 Paragonatelo pure a chi volete. Nella sostanza, però, è il centrocampista di cui la Juve ha estremamente bisogno. Intelligenza tattica e dinamismo. Ruba palla e legge gli spazi buoni. Il gol è l'emblema di tutto questo.

Frey 7 Incarna l'ottimismo viola. Grazie ai due interventi su Marchionni tiene in piedi i suoi, lui che cadendo ha ricacciato indietro l'ala bianconera. Sveglio anche sulla sventola di Grygera. Quando si vede arrivare Giovinco sceglie di aspettare fino alla fine. La sua ombra deve aver spaventato Sebastian...

Matteo Brega

JUVENTUS-FIORENTINA 1-0
Juventus (4-4-2): Buffon 7; Grygera 6, Legrottaglie 5,5, Mellberg 6, De Ceglie 6; Marchionni 6, Zanetti 6 (44' st Poulsen sv), Marchisio 7, Nedved 5,5; Amauri 6,5, Del Piero 6,5 (32' st Giovinco 5,5). All. Ranieri (A disposizione: Chimenti, Ariaudo, Ekdal, Yago, Iaquinta)
Fiorentina (4-3-1-2): Frey 7; Zauri 6, Kroldrup 5,5, Gamberini 6, Pasqual 6,5; Montolivo 6,5, Felipe Melo 6,5, Gobbi 5,5 (1' st Kuzmanovic 6); Santana 6 (27' st Bonazzoli 6); Jovetic 6,5; Gilardino 6,5. All. Prandelli (A disposizione: Storari, Dainelli, Donadel, Semioli)
Arbitro: Saccani di Mantova
Marcatore: 21' pt Marchisio
Ammoniti: Grygera (J), Montolivo (F), Felipe Melo (F), Zanetti (J)

giovedì 22 gennaio 2009

Kitzbuehel, Albrecht cade Drammatici soccorsi in pista




Lo svizzero è caduto sull'ultimo salto: un pauroso volo di 40 metri concluso rovinosamente. L'atleta ha perso conoscenza ed è stato assistito per 20 minuti, poi trasferito in ospedale

KITZBUEHEL (Austria), 22 gennaio 2009 - Lo svizzero Daniel Albrecht è rimasto gravamente ferito cadendo nella parte finale della prova cronometrata di discesa di Coppa del Mondo. Albrecht è caduto sul salto finale che immette sul traguardo, intitolato all'italiano Ghedina, rovinando a terra e restando poi immobile dopo un volo di una quarantina di metri. Subito sono scattati i soccorsi.
Albrecht, classe 1983, ha iniziato il salto del muro finale in maniera corretta, mentre sciava ad una velocità di poco meno di 140 chilometri orari. Appena staccatosi dal suolo, ha alzato gli sci in avanti arretrando e cadendo violentemente a terra con la schiena dopo una quarantina di metri. È rotolato perdendo gli sci e battendo il capo per fermarsi a pochi metri dal traguardo. I soccorsi in pista sono durati una ventina di minuti. Poi con l'elicottero l'atleta svizzero è stato trasferito al vicino ospedale di St. Johann. Secondo notizie di un tecnico della squadra elvetica, l'atleta avrebbe perso conoscenza subito dopo la caduta.
Nello stesso punto lo scorso anno c'era stata la caduta dell'americano Scott Macartney che era stato poi posto in coma artificiale e si era ripreso tornando poi alle competizioni. La prova è stata interrotta.
gasport

calcio mercato:"Coppa Italia Avanti Inter e Sapdoria"



Adriano e Ibrahimovic eliminano la Roma. Mourinho sorride: «Ha ritrovato la sua Inter»



Un gol di Ibrahimovic viziato dal fuorigioco di Samuel ha cambiato il destino della partita, della Coppa Italia e magari pure di Mourinho perchè, dopo l’avvilente sconfitta di Bergamo, un altro passo falso ne avrebbe sminuito la credibilità: uscire dalla competizione nella quale l’Inter emergeva pure negli anni delle vacche magre e degli scudetti visti da lontano non sarebbe stato il massimo. Il passaggio alla semifinale, e contro la Sampdoria, aiuta invece i nerazzurri e il loro tecnico a mantenersi più sereni mentre la Roma, vincitrice delle ultime due edizioni, avrà adesso più energie per continuare la rincorsa alla zona Champions League.

E’ stata partita vera, consistente, ricca di episodi e di rabbie, compreso il litigio finale tra Ibrahimovic e Mexes che per tutto il match si erano beccati come galletti. La Roma non vinceva a San Siro contro l’Inter in Coppa Italia dal 1937 e pure questa volta il suo match si è avviato in salita, tra la protesta dei giallorossi per il gol annullato a Vucinic, che spingeva la palla in porta con la mano ma dopo un intervento di Burdisso da sospetto rigore, e la rete di Adriano. Azione e controazione.

Tutto in un minuto, il 10’. Le epurazioni segnavano i nerazzurri in difesa. C’era Burdisso e non Cordoba, c’era il diciottenne Davide Santon e non Maxwell (o Chivu) a spingere sulla sinistra. Il ragazzino è una rarità: un italiano e perdipiù giovanissimo è qualcosa cui l’Inter ci aveva disabituati. Con un paio di coraggiose scarpe verdi, Santon ha portato una visione ancora poco schematica del calcio, molto spigliato nell’attaccare, meno attento nel difendere sull’avversario che gli scivolava alle spalle tanto che se la Roma avesse messo dalla sua parte un uomo più sveglio di Taddei, che fino al gol ne azzeccava poche, ne avrebbe cavato un buon sugo.

Non era la sola pecca dei giallorossi. Sul gol di Adriano la difesa era comica, con Riise e l’irriconoscibile Juan che si scontravano sull’avvio dell’azione, Cicinho che scivolava in mezzo all’area e Mexes che per non rischiare il rigore scansava l’avversario: come davanti a un vero Imperatore, tutti si facevano rispettosamente da parte. Adriano comunque era stato bravo a insistere e sicuro nel battere in porta. Nel momento contraddittorio dell’Inter lui ha cominciato a funzionare, ha segnato al Genoa in Coppa, si è ripetuto ieri, è piaciuto a Moratti nel 3-0 di Bergamo. L’Inter costruiva altre palle gol. Ibra al 24’ non scavalcava Arthur con un pallonetto per lui irrisorio: a Roma in campionato aveva punito Doni con un’azione in fotocopia. Stankovic poco prima aveva centrato la traversa e Mourinho poteva rammaricarsi che la partita non fosse già chiusa. Spalletti invece smoccolava per la parata di Toldo che toglieva di porta il tiro di Brighi, un po’ flebile però angolato e dal dischetto del rigore. La Roma non cedeva allo svantaggio. Era soltanto frenata negli uomini importanti perché nè Vucinic nè Baptista si proponevano al gol e questo benché l’Inter soffrisse dalla parte di Maicon e di Burdisso.

Cambiasso era un difensore aggiunto. Nella ripresa l’urto giallorosso era più insistente. Taddei al 5’ bucava la deviazione da tre passi, allarme per quanto sarebbe successo 10’ dopo: incursione di Brighi, Cambiasso ne era saltato e su un rimpallo di Samuel la palla finiva a Taddei per la conclusione imparabile sotto la traversa. E’ lì che la Roma si faceva sorprendere. Non reggeva il pareggio neppure per un minuto: la punizione calciata da Cambiasso coglieva Samuel, in fuorigioco oltre i difensori romanisti. Arthur ribatteva il colpo di testa dell’argentino ma non poteva fermare la replica di Ibra. Il resto era nel tentativo disperato della Roma, pericolosa ma non abbastanza sicura sotto porta.

calcio mercato Inter:"in tre verso l'Inghilterra"




Pare che il desiderio di Jose Mourinho di avere a disposizione una rosa meno ampia stia iniziando ad essere esaudito. Il Tottenham pare aver ormai mollato la pista Burdisso per concentrarsi su Marco Materazzi (35). Come ammesso dallo stesso agente del giocatore, i contatti col club inglese sono assai serrati, anche se la trattativa non è così semplice; il Campione del Mondo potrebbe accettare un contratto fino al 2011, ma cercherà di ottenere un aumento rispetto ai 3,5 milioni annui che attualmente percepisce a Milano. L'interesse del Portsmouth per Patrick Vieira (32) è stato confermato sia dal Presidente del club inglese, Peter Storrie, che dal dt nerazzurro Branca; l'impressione è che una decisione sarà presa solo dopo l'incontro di domenica prossima con la Sampdoria. Dalla Premier League pare tentato anche Luis Jimenez (24), scontento dopo le recenti esclusioni.

calcio mercato:"Juve: c'è Kirev per il dopo-Buffon"AFFARE FATTO



AFFARE FATTO!!
Preso il giovane portiere bulgaro

La Juve lavora in prospettiva, a caccia di giovani che possano un giorno sostituire le stelle attuali. Per il dopo Buffon, i bianconeri si sono già assicurati il portiere 19enne dello Slavia Sofia Mario Kirev. Già visto a Vinovo per una settimana di prova, Kirev sarà ora girato agli svizzeri del Grasshopper, in attesa di tornare a Torino. Un investimento a basso costo realizzato con gli stessi intermediari che potrebbero portare alla Juve Diego.

L'anello di congiunzione fra l'asso del Werder Brema e il giovane portiere bulgaro è l'agente italo-svizzero Giacomo Petralito, che ha svolto un ruolo da mediatore nella vicenda Kirev e che ricopre lo stesso ruolo anche nella trattativa fra la Juve e Diego.

Intanto, un investimento, anche se di entità ridotta, è stato portato a termine. L'accordo con lo Slavia Sofia e il giocatore è stato trovato. Per Diego la trattativa si annuncia invece decisamente più lunga e complessa e molto dipenderà dalle intenzioni di Claudio Ranieri, che per far spazio al brasiliano dovrebbe convincersi a cambiare modulo.

mercoledì 21 gennaio 2009

Calcio mercato Inter:"Matrix-Tottenham: l'offerta c'è"



L'agente del giocatore conferma le voci


Marco Materazzi e il Tottenham. A confermare le voci è l'agente del giocatore, Claudio Vigorelli. "Siamo ancora alle fasi iniziali della trattativa, gli inglesi devono ancora parlare con l'Inter e presentarci un'offerta concreta. Poi spetterà alla società e a Marco decidere cosa fare". Il contratto di Matrix con l'Inter scade nel 2010. Prospettive di rinnovo: scarse. Gli Spurs sarebbero pronti ad offrire un biennale con opzione per il 3° anno.


Per l'Inter, il pericolo è quello di perdere una 'bandiera', così come lo è, con i dovuti paragoni ovviamente, Kakà per il Milan. La vicenda del possibile trasferimento in Inghilterra del brasiliano si è chiusa positivamente, per i sostenitori rossoneri certo. Ora è il popolo nerazzurro a temere un addio doloroso.

La scorsa settimana il manager del club londinese, Harry Redknapp, è volato a Milano per incontrarsi con Josè Mourinho: ufficialmente i due hanno discusso il futuro di Nicolas Burdisso ma, secondo la stampa britannica, il tecnico inglese avrebbe chiesto informazioni anche sul campione del mondo. Per Materazzi, che piace anche a Manchester City e Portsmouth, si tratterebbe di un ritorno in Premier League, dopo la stagione vissuta a Liverpool, con la maglia dell'Everton, nel 1998/1999.

L'Inter per ora smentisce ogni voci. Nè il Tottenham nè altri club inglesi si sono fatti avanti per Materazzi. Marco Branca, direttore dell'area tecnica nerazzurra, precisa: "Non abbiamo ricevuto alcuna offerta, Marco è sotto contratto con noi fino a giugno 2010 e di solito la posizione del club riguardo giocatori come lui è quella di tenerli".

martedì 20 gennaio 2009

Calcio mercato:"Calciopoli, prima udienza rinviata"



Difetto di notifica: si riparte il 24/3

A Napoli è durato pochi minuti il primo giorno del processo penale di Calciopoli, probabilmente lo scandalo più clamoroso che abbia mai coinvolto il pallone italiano. La prima udienza, infatti, è stata spostata al 24 marzo per la mancata notifica a 18 dei 24 imputati. L'ex dg della Juve, Luciano Moggi, nell'accusa dei pm Beatrice e Narducci è indicato come il promotore di una associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva.

La breve udienza è stata dedicata all'esame delle costituzioni delle parti civili che saranno completate alla ripresa del dibatitmento. Il processo si trasferirà nella più capiente aula bunker di Poggioreale.

I verdetti della giustizia sportiva sono ormai storia: due scudetti e una retrocessione in B alla Juve e pesanti penalizzazioni anche a Lazio, Fiorentina e Milan.

Il "cuore" del processo, per quanto riguarda l'accusa, è rappresentato da migliaia di intercettazioni telefoniche che documentano, tra l'altro, contatti tra Moggi e i designatori arbitrali nonché dalla scoperta di una serie di schede sim segrete che sarebbero state fornite da Moggi ad alcuni arbitri per comunicazioni riservate. I pm Beatrice e Narducci presentano una lista testimoni composta da 108 persone. Assai più nutrita la lista dei testi che la difesa di Moggi intende chiamare a deporre in aula: 498 tra cui anche il premier Silvio Berlusconi.

Ovviamente saranno i giudici, come è prevedibile, a sfoltire questi elenchi, convocando esclusivamente i testi in grado di riferire su precise circostanze ritenute essenziali per il giudizio. Oltre a Moggi, il reato di associazione è contestato agli ex designatori arbitrali Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto, all'ex vicepresidente della Figc Innocenzo Mazzini, all'ex direttore sportivo del Messina Mariano Fabiani, agli ex arbitri Massimo De Santis, Salvatore Racalbuto, Paolo Bertini e Antonio Dattilo, all'assistente Marcello Ambrosino, all'ex designatore dei guardalinee Gennaro Mazzei, nonché al giornalista Rai Ignazio Scardina, l'ex segretaria della Figc, Maria Grazia Fazi.

Di singoli episodi di frode sportiva devono rispondere invece i dirigenti della Fiorentina Andrea e Diego Della Valle, il presidente della Lazio Claudio Lotito, il presidente della Reggina Pasquale Foti, l'ex dirigente del Milan del settore arbitri Leonardo Meani, l'ex arbitro e Pasquale Rodomonti, gli ex guardalinee Enrico Ceniccola, Silvio Gemignani, Claudio Puglisi e Stefano Titomanlio e l'amministratore delegato della Fiorentina Sandro Mencucci.

Altri 11 imputati (Antonio Giraudo, Tullio Lanese, Gianluca Rocchi, Stefano Cassarà, Domenico Messina, Paolo Dondarini, Alessandro Griselli, Duccio Baglioni, Giuseppe Foschetti, Tiziano Pieri e Marco Gabriele) hanno chiesto di essere giudicati con rito abbreviato e il processo nei loro confronti riprenderà il 9 febbraio davanti al gup Eduardo De Gregorio.

CITATE JUVE, LAZIO E FIORENTINA
Sono tre le società di calcio citate come responsabili civili nel processo di Calciopoli: Juventus, Fiorentina e Lazio. Le società sono state indicate come responsabili dalle parti civili che si sono costituite nel processo. Anche la Figc è stata citata come responsabile civile.

LEGALE DI MOGGI: "SPERIAMO IN PROCESSO NORMALE"
Un "processo normale" è quanto auspica Paolo Trofino, legale di Luciano Moggi preoccupato per l' "enorme pressione mediatica intorno alla vicenda". Il processo Gea a Roma era una costola di questo processo: "Lì il teorema è stato distrutto e ci aspettiamo lo stesso a Napoli". Lo ha affermato Paolo Trofino, legale di Luciano Moggi. "Ci aspettiamo - ha proseguito - un processo normale, Luciano Moggi vuole essere un cittadino normale che affronta le accuse in aula". Trofino ha confermato che Moggi sarà presente alle prossime udienze. "E' ovvio - ha detto Trofino - che preoccupa tutta la pressione, anche mediatica, che c'è stata intorno a questa vicenda: mi ricordo che nel giorno dell'elezione del Presidente della Repubblica c'erano quattro pagine sui giornali per la massima carica dello Stato e otto pagine su Calciopoli".

"TRASCRIVANO TUTTE LE 31MILA TELEFONATE"
"Esistono 31mila telefonate intercettate ma soltanto una piccola parte di queste è stata trascritta. Non sappiamo perché. Chiederemo la trascrizione completa delle intercettazioni". Lo ha detto l'avvocato Maurilio Prioreschi, uno dei legali di Luciano Moggi. Prireschi ha anche preannunciato che il collegio difensivo di Moggi chiederà il trasferimento del processo: ''Addurremo la non competenza del tribunale di Napoli e chiederemo il trasferimento del processo''. Gli avvocati riproporranno la non competenza territoriale chiedendo che il processo venga trasferito a Roma o a Torino. ''L'accusa di associazione a delinquere e' basata sulle intercettazioni, ma e' stata gia' smontata a Roma'', ha concluso l'avvocato Prioreschi.

Calcio mercato:"E' Buffon il numero 1 della storia"




Dopo di lui Schmeichel e Casillas

Il numero uno della Juventus, Gianluigi Buffon, è il miglior portiere della storia, secondo la classifica mondiale della storia del portieri della Federazione Internazionale di Storia e Statistica del Calcio (IFFHS). Buffon con 78 punti precede il danese Peter Schmeichel, ex estremo difensore del Manchester United con 69 punti, e lo spagnolo Iker Casillas con 63. Il tedesco Kahn è quarto con 62 punti, mentre quinto è il paraguayano Chilavert con 58.
Al sesto posto un altro portiere italiano, l'attuale tecnico del Catania, Walter Zenga con 55 punti. Chiudono la top ten, l'olandese Edwin van der Sar (53 punti), il ceco Petr Cech (44), il belga Michel Preud'homme (43), e il brasiliano Claudio Andrè Taffarel (40). Quattro portieri dei primi otto di questa classifica sono ancora in attività.

Tra gli altri portieri italiani in classifica spiccano i nomi di Francesco Toldo al 20esimo posto, Gianluca Pagliuca al 22esimo, Angelo Peruzzi al 33esimo, Sebastiano Rossi al 43esimo e Luca Marchegiani al 69esimo posto.